I’ll cry

Ogni tanto mi viene da pensare alle persone che non ci sono più. Prima fra tutte la figura di mio nonno, inveente contro mia nonna che gli ha negato l’ultimo desiderio. Più ci rifletto e più mi si arrovellano le cervella a ragionare su cosa può aver pensato nel momento in cui è spirato.. dubito che il suo cerebro, ormai in pappa a causa del male, abbia potuto elaborare qualcosa di sensato, ma se poco poco l’ha fatto sarà stato sicuramente un triste pensiero pieno di remore e sconforto. E più ci penso e più vorrei aver voluto fare qualcosa. E più ci penso e più vorrei riabbracciarlo ancora una volta.

E non è nemmeno l’unico pensiero in quella direzione.. purtroppo muoiono anche degli anni che riguardano la mia prima persona. Molto probabilmente, per l’anno prossimo non ci sarà più la mia seconda casa in questa città, o almeno non sarà più la mia. Quanti sono, otto, nove? Quasi una decade passata in convivialità sotto lo stesso tetto, persone ed amici che vengono e che vanno, pochi che rimangono e che ripopolano l’appartamento, due mondiali di calcio e innumerevoli viaggi fatti di parole, fumo, alcool, litigate e feste. L’unico posto che mi ha sempre lasciato del buono dentro.. e non mi riferisco al vino ingurgitato..

Beh si, ho il magone e ne sono profondamente rattristato, anche perché non mi era mai capitato di fermarmi a pensare a questa inevitabile possibilità, ma d’altronde sono anche fiero ed orgoglioso di avere avuto l’occasione di vivere una situazione positiva come questa.. spiace solo che finisca! Distaccando un po’ la visuale sembra ovvio che non si perderanno le persone e che ci sarà sempre l’opportunità di rivedersi.. solo che questo non varrà per tutte le feste diventate ormai “comandate” sotto quel tetto.

So già che piangerò quando saremo di nuovo tutti insieme in piazza San Martino!

Madness

[Sick Of It All - What's Goin' On]

Sono un po’ a secco in effetti.. dopo essermi sparato L’erba di Grace e Cars ieri sera ho realizzato un bel po’ di cose. Stamattina l’ho passata, complice la mancanza di attività di rilievo in ufficio, a pianificare un possibile viaggio in America. Prezzi buoni e ponti favorevoli, governo di merda permettendo..

Ovviamente non si possono fare i conti senza l’oste, da qui la decisione che è tutto rinviato a quando saprò quale sarà la mia sorte con questo o un altro lavoro entro fine ottobre. Di certo, che io rimanga spiantato o che mi giri bene, un giretto negli USA me lo sparo più che volentieri; in un caso andrei a cercar letteralmente fortuna, nell’altro a godermi delle ferie nella mia Mecca!

Comunque, giusto per tornare due minuti a monte, Nigel Cole ha fatto un film che mi ha lasciato un pochino interdetto.. non l’ho trovato così brillante e coinvolgente come mi era stato descritto in precedenza, anzi penso sia leggermente angosciante fino a quasi la fine della storia. Subito dopo il film ho pensato che probabilmente si trattava di un sentimento indotto da contingenze particolari di questi giorni.. o semplicemente mi sono reso conto che qualcosa mi è sfuggito. Ho attribuito il tutto al fatto che quando mi sono svegliato quella mattina io non abbia preso la macchina per andare dritto dritto a Toulouse a trovare un caro amico, ma abbia piuttosto preferito recarmi al lavoro. Per questo, dopo aver visto anche Cars, ho deciso che una pazzia, anche se controllata, tocca farla.

Job matters

[Terror - Push It Away]

Oggi muoio un po’.. dopo la splendida giornata piovosa di ieri, fancazzista come poche e riposante come non ne facevo da qualche anno ormai, c’è il tedio del lunedì a lavoro.

La noia che si prova quando si è sul posto di lavoro e sei scarico non è la stessa di quando sei a casa e non c’hai un cazzo da fare. Sul posto di lavoro sei costretto a mantenere una certa concentrazione dovuta alla mansione, quindi il tempo da dedicare al resto è davvero irrisorio. Quando si entra nel periodo in cui leggere documentazione e rispondere alle e-mail è il tuo più grosso sforzo, non puoi spaziare più di tanto, anzi è già troppo che la rete sia leggermente aperta e surfabile. Non è certamente etico e professionale lasciar perdere i propri compiti per dedicarsi a tutt’altro.. sicuramente sarebbe meglio avere un lavoro in cui non sei costretto a far vedere che il tuo monitor è fisso sul tuo ambiente di sviluppo o su quella merda di Outlook. Ancora meglio sarebbe avere un lavoro che ti fa uscire, vedere gente e stare tranquillo e sereno.. il top sarebbe farne uno che ti piaccia davvero! Continue reading

Audiblog experiments

Si è sollevato il mondo di astanti.. nella giornata più impegnata del mese s’è alzato un bel pubblico di spettatori. Ho semplicemente oliato un paio di ingranaggi e fatto la pubblicità giusta.. quasi 400 visite solo ai nuovi set del mio spazietto fotografico nella giornata di ormai-ieri. Si sono praticamente raddoppiati gli ingressi di sempre.. e di questo ne sono solo contento.

Anche questa volta mi piace quello che faccio e, quando mi piace quello che faccio, mi piace il fatto che mi piaccia.. enJoy!

Lazy loading

Beh, per l’ottimizzazione volta al perfezionamento ce ne vuole di tempo.. comunque che non si tratti di perfezionismo fine a se stesso.. è che sviscerare WP è davvero interessante e nelle sue ultime versioni ha fatto dei passi in avanti difficili da seguire se sei distratto.

Prima la creazione di un child theme, poi un tot di accorgimenti per la promozione e divulgazione su aggregatori, quali ilbloggatore.com ed oggi gli ultimi ritocchi, compreso un ottimo plugin per caricare le immagini quando rientrano nella finestra del browser e non in un’unica richiesta iniziale, in modo da alleggerire notevolmente il caricamento della pagina principale e, più in generale, delle pagine che presentano un po’ di immagini o fotografie. Ho seguito quanto descritto su questo articolo e devo ammettere che con l’immagine che Roberto Iacono fornisce si viaggia meglio!

Even more mobile

[Dope - Bitch]

Browsers

Torniamo ad occuparci di una battaglia sempre aperta, anche su ultimamente si registra sempre più un distacco da parte di chi prima faceva il leone ed ora è solo poco più che pecorella smarrita..

In questa pagina c’è un’analisi di inizio anno alla quale non ho potuto non rispondere.. definitivamente il mondo dei geek e/o nerd è sempre più un mondo in cui il perfezionismo fa perdere la cognizione della realtà.. come quando un ingegnere guarda una moto con sopra una bella donna e tutti gli altri invece vedono una bella donna a cavallo di una moto!

A questo proposito ho deciso di fregarmene del modo in cui IE interpreta il template attualmente in uso su questo sito, del fatto che nella versione 8 del suddetto browser non si visualizzino gli angoli arrotondati, del fatto che il widget con le foto del mio Flickr! non vengono visualizzate correttamente e della lentezza con cui carica tutte le pagine e script. Non lo uso, non lo dovrebbero usare le persone che visitano il sito e non immagino sbattimento peggiore del riuscire a rendere cross-platform quest’ultimo.

Il mio appello già l’ho fatto più e più volte nel corso degli anni.. chi ha avuto le palle ha cambiato e mi ha ringraziato e non credo di conoscere alcuna persona radicata nella convinzione che IE sia un browser migliore di qualsiasi altro termine di paragone in circolazione in questo momento. Bisogna muoversi per il meglio.. ed è anche per questo che ho installato un ottimo plugin per permettere una visualizzazione più coerente del blog su iPhone.. il suo nome? WPtouch!

Logaritmi

[Disturbed - Ten Thousand Fists]

Mixer

Oggi me la studio. Ormai rimangono pochi giorni alla riapertura dell’accademia e io sono indietro manco fossi ancora al liceo e dovessi studiare Leopardi per un’interrogazione con “la bionda”! Per inciso, sul caro Giacomino ci sbattevo la testa letteralmente, mai autore fu più tedioso per il sottoscritto.. certe craniate..

Sicché ora sono alle prese con qualcosa di un tantino più coinvolgente ed interessante di una fottutissima siepe oltre la quale lo sguardo etc etc.. Diciamo che l’orecchio umano e l’interpretazione delle onde sonore mi garbano di più. Tante volte potessi tornare indietro nel tempo.. certo non mi basterebbero due vite ed il patrimonio della Blizzard per realizzare tutto quello che voglio fare.. di certo avrei ancora più da raccontare! Continue reading

Orange vs Blue (this ain’t a Tarantino’s movie)

[Street Dogs - Don't Preach To Me]

Ferrara Buskers Festival ieri sera. Decisamente uno degli eventi che apprezzo di più in quel dell’Emilia-Romagna: la rassegna di artisti di strada con meno partecipazione freak a cui puoi assistere in Italia.

Imbottiti da subito di CocaCola Zero e schiacciatine al pomodoro aggratis dalle signorine immagine tra le più brutte che abbia mai visto, siamo partiti anche quest’anno dal castello.. macchinetta alla mano, giornata non di scatto facile purtroppo, con tanti altri ben muniti ed agguerriti come se ci fosse l’arrivo di Nicole Elikolani Prescovia Valiente Scherzinger sul tappeto rosso per la premiere di un nuovo film, alla ricerca del mood giusto con opuscoli e guide della manifestazione sott’occhio ed anche alla ricerca disperata di una birra fredda!

Dopo un vago gironzolare tra i punti più caldi del sabato in busking siamo tornati ai nostri antichi amori di ragazzi di strada.. i viottoli e il selciato! Mettiamola così, è divertente farsi trasportare dall’acustica dei vicoli della città degli Estensi.. e poi con i passaggi stretti e un minimo di amplificazione artigianale (solitamente è sufficiente una batteria piombo-acido come alimentazione) basta alzare di poco il master per riempire di musica le orecchie dei passanti. Essere convogliati verso palchi improvvisati semplicemente seguendo il suono di una chitarra o di un violino e lasciarsi trasportare dai rossi ed arancioni delle case che si fondono con le note suonate magistralmente ed il cielo blu profondo dell’imbrunire è piuttosto suggestivo, anche se sei un cafone abBruzzese!

Tra tutti i gruppi poi, a seconda dei gusti, si trovano delle vere e proprie chicche musicali.. certo, c’è anche dell’autentica rottura di coglioni travestita di etnicità tribale, ma anche quella può piacere… alle donne.. gli uomini che muovevano il sedere con quei ritmi erano appunto uomini che muovono il culo! Non saprei, piaceranno la salsiccia di fegato e la bistecca al sangue (mi inserisco anche io nel computo), ma preferisco che ci siano anche delle corde oltre tre o quattro xilofoni e derivati.. o dei fiati, magari suonati da belle donne in minigonna.. ah già, più in là c’era anche quello!

This photo is currently unavailable

Reinstallando WordPress, cambiando il tema, giocando con i plugins vari, ho avuto a che fare con la gestione delle foto sul sito. Faccio un passo indietro e mi spiego meglio..

Da tempo, anni in realtà, per bypassare il peso di elementi decorativi pesanti, quali foto o grafici, mi sono affidato prima alle cure di imageshack ed in seguito ho creato un account Flickr in cui riversare tutte quelle boiate. Della serie “delego a terzi l’hosting di dati corposi così non sto a riempire il poco spazio che ho a disposizione e posso anzi accrescere le dimensioni del DB”. Scelta giusta!

Tuttavia accade che nell’eliminare un plugin fondamentale per la gestione della comunicazione tra questo sito e Flickr mi sono sentito, prima di riscaricarlo post-installazione-del-nuovo-WP, di dover cambiare i permessi a suddette fotografie e renderle pubbliche, quindi accessibili a tutti anche senza plugin. Scelta sbagliata!

In pratica il caro Flickr, di cui sono diventato anche utente PRO in seguito all’acquisto di un piccolo gioiellino di casa Nikon, cambia il cosiddetto “permalink” alla foto in caso di cambio di permessi, di rotazione o di modifica in generale, per evitare fruizioni illegittime dei contenuti. Questo comporta che nel blog la foto venga sostituita da una fastidiosa scritta “This photo is currently unavailable” anche in caso di ripristino delle condizioni originali della stessa. Cade il calendario!

La soluzione, dopo aver googlato un po’ in giro è arrivata, come sempre, dal mio cervello e non da quello degli altri.. tutto ciò che bisogna fare è andare sul proprio Flickr, trovare la maledetta foto in questione, visualizzare tutte le dimesioni, cliccare sulla dimensione che si intende utilizzare, quindi fare un bel click col destro sull’immagine e, dal menù contestuale, un click col sinistro su “Copia indirizzo immagine”.. il resto è storia!

Don’t live too fast

[Lynyrd Skynyrd - Simple Man]

Effettivamente sto scrivendo sempre meno.. questo post ne è la dimostrazione suppongo.. dovrebbe essere anche uno dei motivi per cui abbandonare l’idea di Tumblr.com!

Beh, ho avuto un paio di giorni in cui il mio WordPressiano cervello si è rimesso in moto.. forse è stato l’aggiornamento alla versione 3.1 ad avermi fatto venire strane idee in testa.. ad ogni modo credo che sospenderò le digitazioni per un po’ tempo, fino a quando non avrò rimesso mano a fogli di stile ed a contenuti troppo vecchi o davvero da eliminare.

Forse sto solo facendo delle pulizie di primavera nella mia testa, un po’ in anticipo rispetto alla stagione!