The little hole

Ho un dolore al naso da ormai un mese abbondante.. questo non avrebbe senso se non fosse che ho una ragazza che si diverte a cozzare contro di esso nel suo maldestro affetto.. e questo effettivamente non ha molto senso con il fatto che sono alle prese, per l’ennesima volta, con l’idea che la fortuna vada ricercata.

Mettiamola così, ti piangi addosso perché tutto ti va male, non fai nulla per migliorare il tuo stato e ti sei adagiato sul fatto che quel poco che hai ti basta per sopravvivere e per farti lamentare un po’ con il prossimo, che tante volte è amico tuo e ti sta pure a sentire.. ne ho incontrati troppi così ed ho rischiato anche di uniformarmi ad essi.

Facciamo invece che sei attivo, ogni tanto ti lamenti – che tanto l’essere umano, sono sempre più convinto di ciò, è fatto per lamentarsi – ma brighi, giochi, lavori e cerchi sempre soluzioni a possibili problemi, che magari hai solo previsto e mai incontrato.

Se ti dice culo, nel secondo dei casi esposti poc’anzi, riesci a fare qualcosa di buono, di soddisfacente ed a cavare qualche ragnetto da quel buco che è la tua merdosa vita. Se ti dice ancora più culo la fortuna ti sorride e, da quel semino minuscolo che hai buttato lì, nasce un’opportunità per fare dell’altro. Nel primo caso invece, a meno che tu non sia parente di Stress0, non ti dirà culo molto facilmente e la tua vita rimarrà merdosa.. e io aggiungerei anche un bel GIUSTAMENTE!

Qual è il punto? beh, avete mai visto qualcuno vincere al lotto senza aver giocato dei numeri? Un po’ di tuo ce lo devi mettere, è naturale che non andrai da nessuna parte se non ci provi neanche. Certo, è un po’ come quello che cerca di abbordare una donna chiedendole del sesso anale.. prenderà secchiate di schiaffi in faccia, ma quando troverà quella che gli risponderà di si potrà urlare un bel vaffanculo al mondo intero! Nessuno ha mai detto che sia facile, nemmeno che sia impossibile però! Io ho avuto una buona notizia riguardante il mio impiego, che fino ad ora è stato sempre come mangiare un bel piatto di cacca fumante.. e di certo la buona notizia non è arrivata perché sono stato lì a girarmi i pollici ed a stressare tutti i colleghi con i miei problemi. Può esse pure che a fine ottobre la prenderò in quel posto, ma magari anche no!

My parents’ notebook

Ed oggi avrò consigliato almeno a tre persone di installare Ubuntu sul proprio laptop, netbook o notebook che sia. Ad un certo punto della mattinata m’è venuta la spasmodica fregola di rimettermi a digitare comandi in sessioni bash e ad installare pacchetti direttamente da riga di comando.

Inteso che non ci tengo minimamente a compromettere l’integrità del mio MBP, mi è mancato il muletto che tenevo da parte per queste circostanze e che è diventato, purtroppo per lui, il pc dei miei genitori.

Comunque a breve convertirò il l’N220 della uajona in postazione Ubuntu.. aspetto solo la 11.10.. ed anche un po’ di tempo libero!

Wave

[The Garage - Onda]

E’ una vita che non ascolto questa canzone, ma nonostante ciò quasi tutte le mattine mi sveglio con il suo riffetto in coccia e le liriche sulla punta della lingua. A me loro sono sempre piaciuti, certo ora non li ascolto più come una volta, ma tra Kurdistan e Implotion ho sempre da riempire i miei spazi vuoti mentali.. e di questo li ringrazio..

Bella ‘sta giornata è cominciata un po’ così
Con gli scazzi e tutto il resto, è la mia solita routine
Che non mi lascia via di scampo ne’ il tempo di respirare
Pizza fredda a colazione ed una rata da pagare
Ch’è scaduta già da un pezzo e non c’ho nemmeno il soldo
Ma ciò che più mi deprime è la piatta quando scorgo il mare che
Non mi lascia andare, lui è la mia passione
E colgo l’occasione per alzare al cielo una preghiera:
So benissimo chi sono e dove sono nato
Ed è per questo che pretendo solo quanto mi è dovuto
Bianche creste spumeggianti sono stufo d’aspettare
M’hanno regalato un sogno che ora voglio realizzare
Neanche il tempo di tornare a casa che anche l’aria è già cambiata,
Ho rifatto anche la stanza e questa cosa non mi quadra
Non riesco neanche a mangiare che qualcosa mi distrae,
uno squillo di un amico che riaccende in me la fretta.
E non c’è tempo per pensare a quello che dovevo fare
che d’un tratto sono in spiaggia a pensare a quello che
dicevo stamattina, e con l’adrenalina
nel mio corpo io ringrazio chi ha ascoltato questa preghiera:
Di un coglione, che per sbaglio,
è nato in un bel posto che anche Dio ha dimenticato dove:
Non si può fumare, mi fa schifo il mare,
E dove per un’onda ti tocca sempre pregare.

Top-manager

Letteralmente oberato di lavoro, ad un minuto dalla pazzia. Con una scadenza che non è affatto lontana e quindi in preda ad ansia da prestazione a livelli di Rocco alla sua prima scena in un film.

Devo scattare 20 foto, da mandare ad un’agenzia per un possibile lavoro.. devo stampare un migliaio di pezzi tra volantini e brochure varie per il mio secondo lavoro e dovrò fare due giorni di lavoro in fiera per sgamare qualche altro soldo ulteriore. Tutto per poter dire alla fine che il lavoro non nobilita l’uomo, ma lo rende schiavo di una società che di certo non gli facilita le cose. Giusto per citare una fonte, guardate QUI per far salire un po’ di depressione anche nei vostri cuori, vorrei far notare la disparità di trattamento tra lavoratori semplici e dirigenti dello stato e top-managers.. per carità, qualcuno potrà obiettare che per arrivare ad essere top-manager ci si deve fare il culo.. beh, no! Non ci si deve fare il culo, perché i top-manager di oggi sono i paraculati di ieri, i raccomandati dell’altroieri e gli inetti che questi hanno partorito.. Ora, se vuoi diventare top-manager devi farti il culo, ma non solo, devi anche iniziare a darlo, perché la poltrona lì è ben calda e alzarsi vorrebbe dire soffrire tanto freddo..

T-saturDAY

Come ogni lunedì, gli ambiti di collaudo e sviluppo hanno dei seri problemi. Ed è bello a tratti.. uno) perché è piacevole riprendere con calma dopo un weekend di bagordi, ma.. due) vorresti anche cercare di fare finalmente qualcosa di costruttivo e dare un senso alla pagnotta.

Nel mentre cerchi anche di riprenderti da un week end abbastanza devastante.. non vivevo un sabato sera, come quello scorso, da anni.. ritornato ragazzino e gettato in una realtà positiva e popolosa come Bologna dei T-days.. San Martino di notte, colleghi di corso ubriachi e fattoni, un caro cugino con cui è sempre piacevole fare serata e un anti-MTV day in compagnia di amici dal pollice alto.

Ho preso in prestito una foto e la vorrei dedicare a tutti i cerebrolesi che hanno fatto una fila infinita e centinaia di chilometri per giungere in tempo all’evento targato Apple del mese.. qualcuno solo per accaparrarsi una maglietta da indossare quando si è nella macchina su cui si è appiccicato un adesivo bianco a forma di mela morsicata e qualcun altro per visitare un negozio di computer.. certo, ad ognuno il suo, ma una volta inaugurato rimane lì eh, non è che lo spostino.. anche perché con tutti i soldi che hanno speso per ristrutturare il palazzo sarebbe un po’ stupido. Si, vabbene, potreste dire che non si tratti di un semplice negozio di computer, ma di un posto in cui si organizzano anche dei corsi gratuiti atti a spiegare software e sistemi operativi per i felici possessori di dispositivi della mela, o di un posto dove l’accoglienza e disponibilità sono esaltate in un tripudio di forme e colori minimal style.. senza dimenticare la scala di cristallo, ormai marchio di fabbrica.. ma è anche uno store che ha aperto divorando i più piccoli punti vendita ed assistenza dello stesso marchio e comunque rimane un cazzo di negozio di computer!

Per inciso, io sono un felicissimo possessore di prodotti Apple, ma mi rendo conto che non si può impazzire dietro l’idea di bianco e nero e “spendo di più perché ho un prodotto più figo e voi altri non valete un cazzo”.. è vero che il prodotto marchio mela vale di più, ma non è così che dovrebbe girare il mondo e sono sempre meno stupito del fatto che il governo sia stato legittimamente eletto dal popolo!

I’ll cry

San Martino

Ogni tanto mi viene da pensare alle persone che non ci sono più. Prima fra tutte la figura di mio nonno, inveente contro mia nonna che gli ha negato l’ultimo desiderio. Più ci rifletto e più mi si arrovellano le cervella a ragionare su cosa può aver pensato nel momento in cui è spirato.. dubito che il suo cerebro, ormai in pappa a causa del male, abbia potuto elaborare qualcosa di sensato, ma se poco poco l’ha fatto sarà stato sicuramente un triste pensiero pieno di remore e sconforto. E più ci penso e più vorrei aver voluto fare qualcosa. E più ci penso e più vorrei riabbracciarlo ancora una volta. Continue reading

Madness

[Sick Of It All - What's Goin' On]

Sono un po’ a secco in effetti.. dopo essermi sparato L’erba di Grace e Cars ieri sera ho realizzato un bel po’ di cose. Stamattina l’ho passata, complice la mancanza di attività di rilievo in ufficio, a pianificare un possibile viaggio in America. Prezzi buoni e ponti favorevoli, governo di merda permettendo..

Ovviamente non si possono fare i conti senza l’oste, da qui la decisione che è tutto rinviato a quando saprò quale sarà la mia sorte con questo o un altro lavoro entro fine ottobre. Di certo, che io rimanga spiantato o che mi giri bene, un giretto negli USA me lo sparo più che volentieri; in un caso andrei a cercar letteralmente fortuna, nell’altro a godermi delle ferie nella mia Mecca!

Comunque, giusto per tornare due minuti a monte, Nigel Cole ha fatto un film che mi ha lasciato un pochino interdetto.. non l’ho trovato così brillante e coinvolgente come mi era stato descritto in precedenza, anzi penso sia leggermente angosciante fino a quasi la fine della storia. Subito dopo il film ho pensato che probabilmente si trattava di un sentimento indotto da contingenze particolari di questi giorni.. o semplicemente mi sono reso conto che qualcosa mi è sfuggito. Ho attribuito il tutto al fatto che quando mi sono svegliato quella mattina io non abbia preso la macchina per andare dritto dritto a Toulouse a trovare un caro amico, ma abbia piuttosto preferito recarmi al lavoro. Per questo, dopo aver visto anche Cars, ho deciso che una pazzia, anche se controllata, tocca farla.

Job matters

[Terror - Push It Away]

Oggi muoio un po’.. dopo la splendida giornata piovosa di ieri, fancazzista come poche e riposante come non ne facevo da qualche anno ormai, c’è il tedio del lunedì a lavoro.

La noia che si prova quando si è sul posto di lavoro e sei scarico non è la stessa di quando sei a casa e non c’hai un cazzo da fare. Sul posto di lavoro sei costretto a mantenere una certa concentrazione dovuta alla mansione, quindi il tempo da dedicare al resto è davvero irrisorio. Quando si entra nel periodo in cui leggere documentazione e rispondere alle e-mail è il tuo più grosso sforzo, non puoi spaziare più di tanto, anzi è già troppo che la rete sia leggermente aperta e surfabile. Non è certamente etico e professionale lasciar perdere i propri compiti per dedicarsi a tutt’altro.. sicuramente sarebbe meglio avere un lavoro in cui non sei costretto a far vedere che il tuo monitor è fisso sul tuo ambiente di sviluppo o su quella merda di Outlook. Ancora meglio sarebbe avere un lavoro che ti fa uscire, vedere gente e stare tranquillo e sereno.. il top sarebbe farne uno che ti piaccia davvero! Continue reading

Audiblog experiments

Si è sollevato il mondo di astanti.. nella giornata più impegnata del mese s’è alzato un bel pubblico di spettatori. Ho semplicemente oliato un paio di ingranaggi e fatto la pubblicità giusta.. quasi 400 visite solo ai nuovi set del mio spazietto fotografico nella giornata di ormai-ieri. Si sono praticamente raddoppiati gli ingressi di sempre.. e di questo ne sono solo contento.

Anche questa volta mi piace quello che faccio e, quando mi piace quello che faccio, mi piace il fatto che mi piaccia.. enJoy!

Lazy loading

Beh, per l’ottimizzazione volta al perfezionamento ce ne vuole di tempo.. comunque che non si tratti di perfezionismo fine a se stesso.. è che sviscerare WP è davvero interessante e nelle sue ultime versioni ha fatto dei passi in avanti difficili da seguire se sei distratto.

Prima la creazione di un child theme, poi un tot di accorgimenti per la promozione e divulgazione su aggregatori, quali ilbloggatore.com ed oggi gli ultimi ritocchi, compreso un ottimo plugin per caricare le immagini quando rientrano nella finestra del browser e non in un’unica richiesta iniziale, in modo da alleggerire notevolmente il caricamento della pagina principale e, più in generale, delle pagine che presentano un po’ di immagini o fotografie. Ho seguito quanto descritto su questo articolo e devo ammettere che con l’immagine che Roberto Iacono fornisce si viaggia meglio!