Very cute

15 dicembre 2009 ReF Nessun commento

[Cypress Hill - (Rock) Superstar]

Solo una piccola riflessione estemporanea.. oggi, nonostante il dolore ancora presente al coccige, sono davvero bellissimo.. scusate se è poco.. e Virgin extreme ogni tanto tira fuori delle chicche per fortuna.

Categorie:Life
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Adrenaline

14 dicembre 2009 ReF Nessun commento

[Kontrovers - Jag Och Kärleken]

Domenica sulla neve, lunedì con le mie calzette del lunedì, la mia serenità del lunedì, il mio finto-odio per il lunedì, su una morbida sedia ad adagiare il mio fondoschiena che ha visto il ghiaccio delle piste da sci troppo da vicino. Si, in definitiva non l’ho preso in quel posto, ma sono solo caduto diverse volte in maniera violenta con lo snò.

Bello bellissimo, praticamente una liberazione sotto forma di curve, pendenze, adrenalina e concentrazione. Non sono Shaun White con lo snowboard ai piedi, non sono neanche il mio vicino di casa con la BMX sotto al culo, sto imparando ora, ma è come se avessi l’impressione di fare qualcosa di grandioso, anche se solo da semplice dilettante.

Sono contento, non per altro, ma perché finalmente posso permettermi qualcosa di veramente bello che non ho mai avuto l’opportunità di fare prima.. e sinceramente mi sento come Keanu “Johnny Utah” Reeves quando scopre le onde.. realizzato, anche se imperfetto, affascinato, catturato, rapito e carico. Ed il mio obbiettivo non è l’onda perfetta, ma la discesa perfetta in freeride con l’eliski.

Ora urge solo comprare un paracoccige prima del prossimo weekend..

London is the reason

11 dicembre 2009 ReF Nessun commento

[Gallows - Death Voices]

Big Ben

Non so cosa dire in realtà.. è circa mezz’ora che metto insieme parole per cercare di descrivere quello che ho visto. Non ci riesco, è da provare.. foto (che aggiungerò non appena in mio possesso) e sentirla sulla pelle sono le meglio spiegazioni che si possono dare, ma un paio di cose sono da citare per dovere di cronaca:

  1. ho scoperto che Gesù è inglese,
  2. gli inglesi sono approssimativi e dozzinali nei dettagli (ma questo non c’entra con Cristo),
  3. Londra non è solo fashion e salotti bene (per fortuna), ma anche vita per le strade,
  4. Camden rompe il culo a tutto quello che ho visto fino ad ora,
  5. La pop music fa veramente cagare.

Non credo ci sia altro da dire. Ci sarebbe solo da tornarci, uno per finire le 15 sterle che mi son rimaste nel portafogli e due per farsi un bel giro a piedi di sera con tutto Grey Britain nelle recchie.

Categorie:Life
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Just take a look around

1 dicembre 2009 ReF Nessun commento

E’ tutta oggi che ho in testa questa canzone, questa lezione di vita, che torna a tormentarmi ogni 5 minuti, che torna a tarlarmi il cervello mentre cerco di non voler per un momento ascoltare la voce. Hardcore è anche questo.. prestate attenzione..

The question they keep asking me
how can one so young be so bitter and angry
well, the answer is plain to see
maybe if they wern’t so blind they’d see what i see
i see the homeless livin’ out on the street
on every corner they’re asking for money
i try to help them whenever i can
but sometimes i can’t afford to help myself
i see diseases and modern plagues of our times
the greed of our leaders has made them blind
to our problems
they spend millions overseas,
people right here are fightin’ wars everyday

I see the whites that hate the blacks
blacks against the jews, race against religion
and the’re all too blind to see

When we fight each other it puts all of them at ease
it keeps us so busy, so they can do what they please
election time comes and they’re out for votes
that’s when you see and hear from them the most
this is what they’re calling a democracy
that’s just another word for hypocrisy
we keep fallin’ for the bait
when we realize, it’s always too late

I see the whites that hate the blacks
blacks that hate the jews, brother against brother
and they’re all to blind to see

As the rich get richer, the poor goin’ hungry
i’ve seen the toll it takes on the workingman’s family
education system that’s obsolete
can’t hold a kid’s interest or keep ‘em off the street
see a father’s fear, hear a mother’s cry
what kind of a nation lets their children die
government’s corrupt and full of red tape
then you’re gonna ask me why i hate

Why don’t you open up your eyes so you can see
open up your ears so you can hear
take a look around and you will find
take a look around and you will find out why

Categorie:Riot
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MacBook Pro 13,3″ modalità 64 bit

25 novembre 2009 ReF Nessun commento

Di nuovo a segnar appunti che potrei, come accade spesso in questo periodo, scordare qualcosa.. devo smetterla di bere mi sa..

Ad ogni modo, ho scoperto che il mio nuovissimo e bellissimo MacBook Pro va bello bello anche a 64 bit. Ho smicciato un po’ in giro per la rete in cerca di info certe, ma non m’è rimasta altra scelta che provare di persona. Quindi riavviato premendo 6 e 4 all’avvio e sono andato a vedere tra le info del sistema che ci fosse questa riga:

Estensioni e Kernel a 64 bit: Sì

Appurato che ci fosse, ho preso e mi sono andato a scaricare il tool per rendere automatico il processo di avvio a 64 bit. Precisamente mi sono recato QUI (thanks to Markus) ed ho scaricato lo zip a fondo pagina dopo essermi letto per bene tutto quello che c’è scritto su. Ora quindi faccio anche qualcosa che con il mio cucciolo morto non potevo fare.. tié!

— Edit del 10-12-2009

C’è gente invidiosa del mio nuovo mac.. per inciso, l’IP 93.39.192.119 e la mail (ammesso che sia esistente) thcpunj@hotmail.com, appartenenti ad un tizio che si è firmato “The Puniher” (senza la S), sono stati segnalati al suo provider telefonico, fastweb ed alla polizia postale. Sono bravo e l’avviso per tempo, ora sono cazzi suoi.. anche perché uno si fa fastweb per un’unica ragione.. enJoy! :)

Categorie:Life, Linux & Open Source
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Minimal addiction

24 novembre 2009 ReF 1 commento

Una splendida botta di vita.. dopo qualche scazzo con la mia salute, probabilmente dovuto solo alla stanchezza accumulata, ho fatto qualcosa che non facevo da un’eternità.. concerto a Caput Mundi.. precisamente G.B.H. al Forte Prenestino a 5 euri.

Dovevamo essere in tre, anzi in quattro, forse in cinque, ma il profeta dell’HC non ha trovato la sistemazione in “Mamma Roma”, la mia donnina s’è accasciata sul letto in preda a mal di gola e raffreddore (che per ora non è riuscita ad attaccarmi), il fratello era impegnato con una cena e quindi ci siamo mossi solo io e il prode Stress0.

Forte Prenestino.. il solito culo coi parcheggi non poteva mancare in una macchina con due come noi.. più ingressi per un unico tunnel che sembra inghiottirti.. me lo ricordavo più sfasciato il posto.. l’avranno rimesso a posto in questi anni. Primo blocco di mattoni, primo tunnel, banchetto d’accoglienza con quasi-donna che prende i soldi per un biglietto che non c’è e per un timbro che non dà. Aperto, fresco e praticamente vuoto prima del secondo blocco di mattoni. Secondo blocco di mattoni, secondo tunnel.. identico al primo, cambiano solo i murales e posters affissi alle pareti. Tettoia di plexiglas, palco a sinistra, ingresso terzo blocco al centro, birra a destra e uscita nel parchetto più a destra ancora. Terzo blocco di mattoni, terzo tunnel, pulito.. non ce lo ricordavamo proprio.. probabilmente l’hanno sistemato ed aperto da poco (poco potrebbe dire anche 7 anni fa).

Nel pieno minimalismo punk della serata ci sta che suonino solo i quattro di Birmingham.. neanche tanto vecchi fuori, ma giovani e ancora incazzati dentro. Analizzando il concerto tra gente che usciva barcollando dalla ressa e chi entrava barcollando nella ressa, siamo giunti alla conclusione che un gruppo del genere non ha bisogno di far cover poiché è già la cover di se stesso. Nel senso che comunque dopo essere stati in giro per 30 anni ed aver all’attivo una ventina di pubblicazioni tra album in studio ed EP vari (ed hanno annunciato l’uscita imminente del loro ultimo lavoro in sede live), non hanno  bisogno di riscoprire la storia, perché la storia l’hanno fatta (anche) loro.. poi ci han smentito tirando fuori White Riot dei Clash, ma il concerto era già degenerato da tempo, con l’addetto alla security che invece di mantenere l’ordine sul palco sembrava incaricato di sobillare l’anarchia. Si è risolto tutto con una bella pogata con la band mentre noi eravamo a farci l’ennesima birra senza il timore di apparire fuori luogo come ad un concerto sXe. Del resto Scott Vogel insegnò al concerto coi full Blown Chaos e No Turning Back: “mi piacciono gli straight edge, ma amo la birra!”.

In se il concerto è filato via benissimo, un’oretta e mezza intensa e fitta di quelle quattro-cinque note ripetute allo sfinimento. Hanno ripescato un po’ da tutto il repertorio lasciando il meglio per ultimo, come nella migliore tradizione live. Noi ci siam destati dal nostro torpore da centro sociale su Diplomatic Immunity, Give Me Fire e sulla già citata White Riot. Per il resto del tempo siamo stati catapultati indietro di circa 4 anni, trasportati dall’ondeggiare e dall’urtare della folla, dal fluire dei pensieri lasciati esprimersi a briglie sciolte e da tutte quelle canzoni così uguali a se stesse e così sempre più coinvolgenti dopo ogni pausa. Abbiamo inutilmente fatto colpo sulle mescitrici di birra (ma con il Cobra si va a botta sicura) ed ho dimenticato per una serata intera che ERO senza mac. Si, perché quello è arrivato ieri pomeriggio ed è davvero la Mercedes-Benz dei personal computer.

Preventivi

19 novembre 2009 ReF Nessun commento

Un giorno estendi la garanzia e il giorno dopo ti vengono a portar via la macchina.. nel portarti via la macchina ti consegnano la seconda estensione di garanzia che non userai e che nemmeno aprirai. Ma era tutto calcolato.

Un giorno il tuo collega contrario al mac ti chiede consigli per un suo amico che ne ha uno.. e si stupisce del fatto che il mac di default non apra i pacchetti .rar.. tu gli spieghi che nemmeno windows lo fa se per caso se ne fosse dimenticato. Ma era tutto calcolato.

Ora attendi la chiamata della TNT per fissare un appuntamento per venirsi a ritirare l’Apple Care di troppo e nel frattempo studi gli ennesimi preventivi per dei pc non tuoi per uno studio associato non tuo, ma di una rabbina “purciara” del cazzo che preferisce spendere 300 euri in scarpe piuttosto che decurtarne 100 a quella spesa per permettersi uno strumento (a quanto pare essenziale) di lavoro.. anche le scarpe, vista la professione, sono uno strumento di lavoro? Infatti era tutto calcolato.

E pensi a quello che scoprì Ubuntu pensando di aver scoperto l’America e che si professò estremamente contrario alla chiusura di M$ e “Mela” pur avendo sempre avuto un pc del cazzo dove aveva impostato un tema stile Tiger.. ci pensi e ridi.. ne deve passare ancora di acqua sotto i ponti per far capire alla gente che il pc non risolve i problemi e che se vuoi che funzioni a modo devi essere disposto a perderci del tempo e a farti una bella iniezione di buon senso. Ma era tutto calcolato.

Categorie:Life, Riot
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Firewire

16 novembre 2009 ReF Nessun commento

Ok, dopo un tot di battaglie con il telefono e diversi centri di assistenza Apple, sono riuscito a negoziare una sostituzione del cucciolo con un fratello ben più performante e questo lunedì mi sembra sicuramente meno brutto di sabato scorso.

Nel giro di questa settimana verranno a ritirare il mac guasto (povero piccolo) e nel giro della prossima mi consegneranno quello nuovo. Ora, suppongo di non poter più estendere la garanzia tramite Apple Care, poiché domani mi scade l’anno, ma tant’è che in un momento di panico l’ho acquistata lo stesso ed ora mi toccherà restituirla quando mi verrà consegnata.. sono comunque abbastanza soddisfatto del fatto che abbiano finalmente deciso di darmi ascolto e devo dare atto alla casa della “mela moccicata” che quando ci si mettono sono piuttosto cordiali ed accomodanti (non dimentichiamoci di The Ghosts Of You And Me come musica d’attesa).

Se consideriamo il fatto che volevano rifilarmi il nuovo MacBook, nel suo “attualissimo” colore bianco da fighette, con un processore più lento e niente minchiatine tipo tastiera retroilluminata per le quali spesi un bel po’ di dindi un anno fa, potremmo azzardare che ci hanno provato.. se poi consideriamo il fatto che gli ho praticamente detto io qual era il mac che volevo, possiamo affermare che ci tengono al cliente. Quindi, e mentre lo dico mi gratto le bballe, dovrei buscarmi un bel MacBook Pro 13″ con processore 2.53Ghz, 4 gigozzi di ram e tante finocchiettate tipo la firewire che non avevo sul mio e lo slot SD che mi è comodo come un pompino di prima mattina (scusate l’espressione “mattina”). L’unico dubbio ora è sta cazzo di assistenza in scadenza imminente.

Tornando alla Apple Care quindi, ci ho riflettuto ed ho stabilito che se, passata la mezzanotte, mi risulta ancora possibile attivarla, domattina mi recherò in un DataTrade, sborserò tanti soldini e ne comprerò una da attivare sull’istante. Altrimenti amen. In ogni caso mi toccherà restituire quella che mi devono consegnare nei prossimi giorni.

Nel frattempo, per non sapere né leggere, né scrivere, mi dedicherò ad un bel lavoro che sto facendo per un sito internet.. che ho tanto bisogno di soldi in questo momento.. colletta?

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Altro che

15 novembre 2009 ReF Nessun commento

[59 Times The Pain - You Can't Change Me]

Ma sai che c’è? che non ho ai avuto i nervi talmente tanto tesi come ieri.. a partire dalla mattina, in cui ho dovuto lottare con me stesso per non mettermi a mangiare gli stipiti delle porte di casa.. poi pomeriggio, quando ho portato il mio cucciolo in assistenza e infine alla reunion di paesani alle scuderie. Mai avuto un weekend così stressante, nemmeno quando m’è toccato andare sul PDV di venerdì per tornare di notte, dopo 12 ore di lavoro.

Mi domando solo perché mi sia trattenuto.. a pensarci a mente fredda è da stamattina che ho in testa che avrei potuto piantare un casino infinito in almeno due circostanze.. e forse finalmente avrei trovato un po’ di sfogo.. fanculo!

E insisto, non mi se ne voglia, ma ieri sera dovevo andare a Pinarella.. altro che lauree e lazzaretto.

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Back to the 80’s

9 novembre 2009 sVegan 1 commento

Non la fa il Ref e allora la faccio io la rece sul Glam fest di sabato 7 novembre, visto ke è un po’ ke non sgranchisco le dita nell’arte dello scrivere di tutto e dippiù.
Dicevasi di sabato e del Glam fest tenutosi in un Estragon bello stipato da una fauna che venti anni fa riempiva le arene di mezzo mondo ma che da una quindicina di anni a sta parte era diventata quasi degna di essere iscritta nelle liste da proteggere da parte del WWF. Parlo del popolo dei glamster, gente cotonatissima, dalle braghe improponibili (ho visto un tizio indossare spandex pitonati piuttosto che fucsia), dall’eyliner come istituzione e dal fascino ambiguo, della serie che la metà degli uomini sembrava più donna delle rispettive consorti. Giungiamo verso le nove e qualcosa Io il Ref e il Capitano MCDD che con una miss molto hc sembrava una ragazzina fra le bardascie.
Superato il primo impatto con il popolo sopracitato, entriamo in un Estragon già bello pieno nonostante l’ora mentre stanno suonando gli italianissimi Snakez, una specie di “Sorella Skizzata” all’italiana ma data l’esiguità dei pezzi sentiti e la qualità scarsa dell’audio non lasciano un ‘impressione positiva nelle nostre menti. Il tempo di una birra and sigarettes ed ecco sul palco salire gli storici Tigertailz con il solo Kim Hooker alla voce come membro del “passato” e tre nuovi virgulti ad accompagnarlo, tra i quali spiccherà il bassista che verso la fine del concerto sfoggerà un fisico da wrestler che manco Ray Misterio se lo può permettere. Un’ ora buona di ottimo hard-glam britannico con suoni degni di nota e un gruppo affiatato dove il vecchio leader se da un lato non può scorrazzare come un pazzo sul palco vista l’età (ma del resto io a 31 non mi chieco più di tanto per cui ) sfoggia una prestazione vocale bella tosta con la band che lo segue a ruota senza esagerare ma senza neanche fare cappellate. E ti ritrovi li nonostante non conosci le loro canzoni a tenere il tempo dei pezzi e a cantare i ritornelli più commerciali segno di una proposta che quantomeno in sede live cattura gli astanti. Il concerto scende giù liscio come un gin lemon e alla fine per i bis il gruppo sceglie di proporre due cover di peso. Parlo di Creeping death dei Tallica e di Peace sells….. dei (Mega)Deth, scelta strana per un gruppo glam ma dal forte impatto sul pubblico italiano e soprattutto dall’importante senso storico. Non credo, e cmq potrei sbagliare, che la scelta dei due pezzi sia casuale, vuoi per la data di nascita dei pezzi coeva della fondazione dei Tigertailz, vuoi per sancire definitivamente una riappacificazione tra il popolo dei glamster e quello dei thrasher che neglli 80’s se le davano di santa ragione, scelta quantomai matura a dimostrazione di come il tempo renda tutti più saggi e ti faccia vedere le situazioni con la giusta ottica. Breve cambio di palco ed ecco arrivare dalla sVezia con furore gli Hardcore Superstar, punta di diamante del moderno rock-glam, coloro che nel lontano 1998 se ne uscirono con un album ” Bad sneakers and a pina colada” in barba a qualsiasi trend post o new tutto, dimostrando come la freschezza compositiva renda attuale qualsiasi genere musicale. Si parte con This worm’s for Ennio seguita a ruota da Beg for it, e via via tutte le hit degli ultimi tre album a ritroso per spaziare in seguito un po’ su tutta la loro discografia, cosa assolutamente encomiabile. Che dire degli HS in sede live. Se già su album sono una garanzia assoluta, dal vivo si sono dimostrati una vera macchina precisa e accativante, dove se non ti va zompettare quanto meno il piede ti si trizzica da solo. Vero mattatore della serata un Jocke lungo crinito, novello Axl Rose, che non si risparmia per un secondo dimostando di avere una voce pazzesca e perfetta per il genere. Intorno a lui un gruppo vero, a iniziare dal nuovo chitarrista, sborone come pochi, passando per il pacato bassista che non fa rimpiangere la mancanza della seconda chitarra e quel figaccione di Adde alla batteria che se da un lato sciorina pattern molto semplici, dall’altro picchia come un fabbro sul suo scintillante drum kit.
Il coinvolgimento del pubblico è stato da paura con la Sua voce che spesso sovrastava quella di Jocke, tant’è che spesso il vocalist alternava un “you’re fucking beatiful” ad un dickensoniano “scream for me Bologna” a dimostrazione di come la compenetrazione tra pubblico e gruppo sia stata magica. Serata conclusa da una Someone special da brividi e dalla considerazione che se anke per una sera non sei stato li a scennecchiare alla grande o ad assitere ai balli da concerto più strani, se il gruppo si diverte in primis, tu non puoi fare a meno di jovartela alla gRandissssssima.

Categorie:Riot
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