Wave

[The Garage - Onda]

E’ una vita che non ascolto questa canzone, ma nonostante ciò quasi tutte le mattine mi sveglio con il suo riffetto in coccia e le liriche sulla punta della lingua. A me loro sono sempre piaciuti, certo ora non li ascolto più come una volta, ma tra Kurdistan e Implotion ho sempre da riempire i miei spazi vuoti mentali.. e di questo li ringrazio..

Bella ‘sta giornata è cominciata un po’ così
Con gli scazzi e tutto il resto, è la mia solita routine
Che non mi lascia via di scampo ne’ il tempo di respirare
Pizza fredda a colazione ed una rata da pagare
Ch’è scaduta già da un pezzo e non c’ho nemmeno il soldo
Ma ciò che più mi deprime è la piatta quando scorgo il mare che
Non mi lascia andare, lui è la mia passione
E colgo l’occasione per alzare al cielo una preghiera:
So benissimo chi sono e dove sono nato
Ed è per questo che pretendo solo quanto mi è dovuto
Bianche creste spumeggianti sono stufo d’aspettare
M’hanno regalato un sogno che ora voglio realizzare
Neanche il tempo di tornare a casa che anche l’aria è già cambiata,
Ho rifatto anche la stanza e questa cosa non mi quadra
Non riesco neanche a mangiare che qualcosa mi distrae,
uno squillo di un amico che riaccende in me la fretta.
E non c’è tempo per pensare a quello che dovevo fare
che d’un tratto sono in spiaggia a pensare a quello che
dicevo stamattina, e con l’adrenalina
nel mio corpo io ringrazio chi ha ascoltato questa preghiera:
Di un coglione, che per sbaglio,
è nato in un bel posto che anche Dio ha dimenticato dove:
Non si può fumare, mi fa schifo il mare,
E dove per un’onda ti tocca sempre pregare.

Top-manager

Letteralmente oberato di lavoro, ad un minuto dalla pazzia. Con una scadenza che non è affatto lontana e quindi in preda ad ansia da prestazione a livelli di Rocco alla sua prima scena in un film.

Devo scattare 20 foto, da mandare ad un’agenzia per un possibile lavoro.. devo stampare un migliaio di pezzi tra volantini e brochure varie per il mio secondo lavoro e dovrò fare due giorni di lavoro in fiera per sgamare qualche altro soldo ulteriore. Tutto per poter dire alla fine che il lavoro non nobilita l’uomo, ma lo rende schiavo di una società che di certo non gli facilita le cose. Giusto per citare una fonte, guardate QUI per far salire un po’ di depressione anche nei vostri cuori, vorrei far notare la disparità di trattamento tra lavoratori semplici e dirigenti dello stato e top-managers.. per carità, qualcuno potrà obiettare che per arrivare ad essere top-manager ci si deve fare il culo.. beh, no! Non ci si deve fare il culo, perché i top-manager di oggi sono i paraculati di ieri, i raccomandati dell’altroieri e gli inetti che questi hanno partorito.. Ora, se vuoi diventare top-manager devi farti il culo, ma non solo, devi anche iniziare a darlo, perché la poltrona lì è ben calda e alzarsi vorrebbe dire soffrire tanto freddo..

T-saturDAY

Come ogni lunedì, gli ambiti di collaudo e sviluppo hanno dei seri problemi. Ed è bello a tratti.. uno) perché è piacevole riprendere con calma dopo un weekend di bagordi, ma.. due) vorresti anche cercare di fare finalmente qualcosa di costruttivo e dare un senso alla pagnotta.

Nel mentre cerchi anche di riprenderti da un week end abbastanza devastante.. non vivevo un sabato sera, come quello scorso, da anni.. ritornato ragazzino e gettato in una realtà positiva e popolosa come Bologna dei T-days.. San Martino di notte, colleghi di corso ubriachi e fattoni, un caro cugino con cui è sempre piacevole fare serata e un anti-MTV day in compagnia di amici dal pollice alto.

Ho preso in prestito una foto e la vorrei dedicare a tutti i cerebrolesi che hanno fatto una fila infinita e centinaia di chilometri per giungere in tempo all’evento targato Apple del mese.. qualcuno solo per accaparrarsi una maglietta da indossare quando si è nella macchina su cui si è appiccicato un adesivo bianco a forma di mela morsicata e qualcun altro per visitare un negozio di computer.. certo, ad ognuno il suo, ma una volta inaugurato rimane lì eh, non è che lo spostino.. anche perché con tutti i soldi che hanno speso per ristrutturare il palazzo sarebbe un po’ stupido. Si, vabbene, potreste dire che non si tratti di un semplice negozio di computer, ma di un posto in cui si organizzano anche dei corsi gratuiti atti a spiegare software e sistemi operativi per i felici possessori di dispositivi della mela, o di un posto dove l’accoglienza e disponibilità sono esaltate in un tripudio di forme e colori minimal style.. senza dimenticare la scala di cristallo, ormai marchio di fabbrica.. ma è anche uno store che ha aperto divorando i più piccoli punti vendita ed assistenza dello stesso marchio e comunque rimane un cazzo di negozio di computer!

Per inciso, io sono un felicissimo possessore di prodotti Apple, ma mi rendo conto che non si può impazzire dietro l’idea di bianco e nero e “spendo di più perché ho un prodotto più figo e voi altri non valete un cazzo”.. è vero che il prodotto marchio mela vale di più, ma non è così che dovrebbe girare il mondo e sono sempre meno stupito del fatto che il governo sia stato legittimamente eletto dal popolo!

Job matters

[Terror - Push It Away]

Oggi muoio un po’.. dopo la splendida giornata piovosa di ieri, fancazzista come poche e riposante come non ne facevo da qualche anno ormai, c’è il tedio del lunedì a lavoro.

La noia che si prova quando si è sul posto di lavoro e sei scarico non è la stessa di quando sei a casa e non c’hai un cazzo da fare. Sul posto di lavoro sei costretto a mantenere una certa concentrazione dovuta alla mansione, quindi il tempo da dedicare al resto è davvero irrisorio. Quando si entra nel periodo in cui leggere documentazione e rispondere alle e-mail è il tuo più grosso sforzo, non puoi spaziare più di tanto, anzi è già troppo che la rete sia leggermente aperta e surfabile. Non è certamente etico e professionale lasciar perdere i propri compiti per dedicarsi a tutt’altro.. sicuramente sarebbe meglio avere un lavoro in cui non sei costretto a far vedere che il tuo monitor è fisso sul tuo ambiente di sviluppo o su quella merda di Outlook. Ancora meglio sarebbe avere un lavoro che ti fa uscire, vedere gente e stare tranquillo e sereno.. il top sarebbe farne uno che ti piaccia davvero! Continue reading

Professionally matters

Quando uno fa le cose senza professionalità si ritrae ad un livello dilettantesco. Questo gioca a sfavore nel caso in cui tu voglia svolgere un lavoro ottemperando a tutte le richieste che la tua mansione deve soddisfare.

Il caso aziendale è questo: esiste una ditta informatica (caso reale), che ora non nominerò per evitare ripercussioni legali su di me ma soprattutto su di loro, i cui dipendenti preferiscono anteporre le questioni personali allo svolgimento di un compito al quale sono chiamati a rispondere. I due dipendenti in questione preferiscono perdere tempo nel giocare a “chi ha ragione” piuttosto che svolgere un’operazione di assistenza/manutenzione. I due dipendenti non si rendono conto che c’è una collaborazione (contrattuale o libera è irrilevante) sotto nome dell’azienda con un ente piuttosto importante e che stanno cazzeggiando con un rappresentante di questo ente.

La domanda è: se il loro interlocutore li denunciasse per calunnia e per non ottemperanza al contratto, la ditta ne trarrebbe dei giovamenti? Oppure loro due rischierebbero il posto di lavoro e la ditta dovrebbe darsi da fare a tirare fuori le fatture e la documentazione atta a dimostrare al fisco che ha fatto tutto secondo i crismi?

Il richiedente il lavoro sa che i due cristiani, che hanno operato sotto il nome della loro ditta, non hanno quasi mai fatto tutto secondo i crismi, sa anche come dimostrarlo ed è a tanto così dal denunciare loro e la loro azienda.. Inoltre sa anche che non c’è bisogno di metterci di mezzo terze persone se si trattasse in effetti del sollevamento di una questione personale e sa anche come svolgere il lavoro da solo, visto che LUI è dotato di un minimo di professionalità e di buon senso di cui i due operatori sono deficitari!

Il succo della questione è: se il tuo committente ti chiede un lavoro, e tu in quel momento ce l’hai in antipatia, lo svolgi lo stesso, sapendo che sei sotto contratto oppure cerchi la polemica e ti giochi rapporti umani e professionali?

Golden ass

[Comeback Kid - Without A Word]

Quando ti svegli che vuoi ascoltare i Comeback, purtroppo, è una di quelle giornate che devi assolutamente riempire in qualche modo. Non basta la PS3 per passare del tempo. Hai tanta di quella carica addosso che devi per forza trovare da fare.. mettici anche che è domenica, uggiosa e grigia domenica di inizio 2011.. l’imperativo è d’obbligo!

Sorvolando, ieri sera mi sono mischiato al volgo, alla massa e sono andato a vedere il nuovo film con Checco Zalone al cinema. Niente da dire sul film, più smaliziato lui, più curata la regia e storia non del tutto banale, con qualche spunto di riflessione. Sicuramente da ridere quasi per tutta la durata del film.. certo, non è uno spaghetti western per cui perderei il senno ad imparare tutte le battute a memoria, ma più che piacevole può essere un buon metro di giudizio.. anzi, facciamo che è un film per cui vale spendere degli eurini per passare una serata a ridacchiare!

Quello che non capisco – mi sarò perso un passaggio fondamentale della storia della fruizione cinematografica – è perché la gente debba applaudire quando le luci in sala si spengono e parte la proiezione del film.. sì che più di un quarto d’ora di pubblicità ammorba un po’ le palle, ma da lì a fare un applauso ce ne passa.. l’ultima volta in cui ho assistito ad un evento del genere è stata dopo la prima tamarrata d’azione in Fast and Furious Solo Parti Originali e mi sono vergognato un po’ di essere italiano. Certo, poi capisci tante cose del perché siamo a questo punto, ma già ti immagini che certe cose fanno presa.. si, perché conosci più di un paio di persone che applaudirebbero trascinati dalla massa – brave pecore che vanno anche a votare quando il padrone (o il padre) chiama – e ti giustificherebbero la cosa con una roba tipo: “Ma si, fa figo!”.. Ma fa figo de che? Che sembri una scimmietta urlante finalmente paga del fatto che inizia il film per cui hai pagato? Renditi conto che non sei in un cinema qualunque, sei nel cinema di colui che ha portato la pubblicità in Italia, sei all’interno della manifestazione madre di tutto il consumismo moderno. Ti trovi nel luogo in cui viene deturpata un’arte per fare in modo che non calino i profitti. Dovresti, in maniera sacrosanta, rispettare un minimo di religioso silenzio, non perché il luogo lo richiede, ma per dare rispettosi ossequi ad un’istituzione che sta morendo (complici film italiani indegni) invece di darle il colpo di grazia. Tralascio il fatto che coppie e famiglie escano la sera per andare al multisala.. “Che facciamo stasera? Facciamo un giro in centro?” – “Andiamo al cinema.. qualche film da vedere lo troviamo, o altrimenti poi torniamo a casa, tanto non c’è bisogno di entrare in sala per prendere pop-corn e pepsi!” – “Uh, allora aspetta che mi metto la minigonna!”.. Che mi devi spiegare perché mettersi la minigonna per andare al cinema, che tanto in sala (ammesso che tu ci entri) è buio e nessuno ti può guardare le cosce, sei seduta e dei tacchi a spillo te ne fai poco perché il polpaccio slanciato e nascosto dalla fila davanti.

Ma del resto Fast and Furious docet, quando la sala si trasforma in un concorso per miss culetto d’oro e una famiglia di piCracci alla fine del film si alza soddisfatta, lei incinta e lui puzzone, ti viene da pensare che più in basso di così c’è solo da scavare!

Tolto questo quarto d’ora di sfogo, devo ancora trovare il modo di riempire la giornata.. oggi mi rado!

Circondato da un ammasso di falliti come te

[Skruigners - Generazione Senza]

Se qualche volta dico delle cose che suonano a mò di imperativi, di assiomi, è perché me lo posso permettere. Scusate se sono meglio di voi, ma siete voi che vi mettete in condizione di essere peggio, siete voi che mi eleggete a leader. Io non faccio altro che prendermi un ruolo che voi non avete le palle di prendere. E non vorrei prendermi questa incombenza, esattamente come non volete voi. Preferisco stare dietro e manipolarvi e guidarvi come dico io, perché è quello che posso fare e che so fare, che so farvi fare. Il problema è che so anche metterci il culo e la faccia nel caso in cui voi merde non siate in grado di portare a termine il lavoro, le vostre ambizioni, le vostre vite.. e ci vado di mezzo anche io quando cerco di giustificare la vostra incompetenza e punto a vincere una battaglia persa. Sapete qual è però la differenza tra me e voi? E’ nel fatto che voi ci perdete davvero, a me non costa nulla, riesco a re-inventarmi e ad essere un altro leader, un altro capobranco in un altro sistema, magari funzionante e vincente. Io vinco.

I miei amici, la mia donna e la mia famiglia non sono così. Si tratta di persone in grado di insegnare e di rispondere in maniera adeguata, pronta e autoritaria a quello che dico. Perché a me piace circondarmi di gente che sa ragionare, di gente che non parla solo per dar fiato alla bocca, di gente che riesce a farsi valere anche e soprattutto contro di me. Non dico di essere meglio di voi perché m’è scesa l’unzione dal cielo.. dico di esserlo perché ho conosciuto, ho parlato e litigato con innumerevoli persone e ora riesco a capire chi è all’altezza e chi no. La litigata è propedeutica alla crescita. Avere l’amaro in bocca dopo una litigata non è la stessa cosa per me e per voi: per voi è non aver dimostrato le vostre ragioni e non aver imposto il vostro punto di vista.. o solamente non essere riusciti a spiegarvi; per me deriva dalla consapevolezza di una cattiveria che umilia un altro essere umano, che fino a 5 minuti prima consideravo pari grado. L’umiliazione, che per i mediocri porta ad un dolce sapore di vittoria, per me è in primo luogo la perdita di un interlocutore, in secondo luogo è la riprova di quello che dicevo prima. Non è colpa mia, è colpa vostra!

Perché io cerco il meglio!

Status symbol

[Armalite - New Wave]

Beh, si.. ogni tanto la mia intolleranza torna a farsi viva.. KKK mica pe’ cazzi, sì che l’accezione sarebbe un’altra, ma mi han sempre detto che pochi altri nella storia possono superarmi..

Ah, l’avete vista la fantomatica Ruby in viso? A volte mi chiedo se certa gente venga concepita davvero con un unico scopo..

Passo indietro.. la penso esattamente anche io come sVenio per quanto riguarda intolleranza ed odio.. e penso anche di potermi permettere di essere intollerante a tante razze e tipologie di pseudo-umani in circolazione.. non perché io sia idDio vostro e non amerete nessuno al di fuori di me, ma semplicemente perché ne ho viste talmente tante che forse sarebbe il caso di passare a dire “troppe”!

Cos’è questa volta? Presto detto: LE cinesi al volante di BMW X5! Già che una donna guidi un SUV per me è il cliché più abusato nella storia degli anni duemila della nuova borghesia di evasori fiscali con il conto in banca bello gonfio e tanta voglia di accontentare chi permette al tuo uccello di ammosciarsi ogni volta che vorresti invece lasciarlo esplodere. Non parlo nemmeno degli uomini alla guida di Sport Utility Vehicle, sarebbe come sparare sulla croce rossa! Ora ci si aggiunge la nuova ricerca di uno status symbol da parte di chi ha sempre voluto approfittare di una nazione balorda per potersi permettere una macchina – diciamo così – lussuosa, mentre in patria non avrebbe mai potuto farlo e sappiamo tutti il perché. Non è tanto per la voglia di macchine grosse, è più che altro per l’occidentalizzazione errata che si sta imponendo anche nei confronti di chi la macchina non la dovrebbe proprio portare.. già il bolognese medio dorme più di un vastese medio alla guida (e lì ne succedono di turche sulla strada), il cinese penso sia la persona più impossibilitata alla guida.. o, quanto meno, la scuola guida che la maggior parte di loro frequenta avrebbe bisogno di una visita da le Iene.. e lo so perché è dietro casa. E ad una persona verrebbe da obiettare che tocca vederle stè cinesi alla guida dei SUV.. e secondo voi perché lo sto dicendo? vi dico solo che non ho mai visto un magreb guidare peggio.. mi fermo per non esagerare.. e per non tirare in causa le bionde!

Benefits

Cicchitto al TG2 dell’una, in riferimento al “caso Ruby”.. testuale “è davvero spiacevole che un partito serio come il PD cavalca [...]“.

Ora, non voglio dire che la lingua italiana sia così semplice da riuscire a districarsi con agilità tra congiuntivi e condizionali, non voglio sostenere che si sia tutti infallibili a questo mondo e che soprattutto sia del tutto scorretta la forma utilizzata da un dirigente della Cosa Pubblica italiana. Voglio solo dire che, il nostro caro pidduista, dopo tanti anni passati a guadagnare più di quanto io possa mettere insieme in una vita, dopo essersi dato ad una cosa nobile come la politica e dopo aver assunto il ruolo di oratore in favore di un popolo intero, avrebbe potuto tranquillamente operare per un miglioramento, un improvement riguardante la lingua con cui, ci si augura, si rivolge a media e informazioni abitualmente.

Oooohhhh suvvia, cos’è quest’accanimento? Stai a guardà il pelo nell’uovo. Uno sbaglio ogni tanto ci può stare.. che è, non sbagli mai tu? Beh, certo che sbaglio, ma io non vengo pagato da gente come me per vedere e sentire buttati nel cesso migliaia di euri in paghe e benefits ad un approssimativo dirigente pubblico.

Eeeehhhh suvvia, ma è la vecchiaia, si sa che si perdono colpi con l’avanzare dell’età; anche al nostro Presidente della Repubblica capita di fare degli strafalcioni di tanto in tanto e voglio ricordarti che è comunista! Si, ci sta, ma un ruolo è quello del Presidente della Repubblica, che ha delle leggi e dei vincoli per l’elettorato passivo, che lo obbligano a non avere meno di una certa età, mentre per il parlamento si parla di meno della metà degli anni e di una certa vitalità politica ben più presente.. mi vuoi dire che perde colpi? e allora si facesse da parte e lasciasse il posto ad uno giovane, tanto ormai ha segnato il suo tempo e ha fatto fin troppi anni in politica.

Uuuuhhhh mamma mia che palle, sempre questa storia del parlamento vecchio, della classe dirigente decrepita.. calcola che con il governo attuale si è data voce a persone che prima non avrebbero potuto averne.. e mi riferisco anche al popolo di “uomini e donne”, al popolo di modelli e modelle che fino a prima aveva solo dato, letteralmente, il culo per fare carriera! Si, avoglia, ma torno a ripetere che per votare ci voglia un test attitudinale, perché non esiste un paese, al di fuori dell’Italia, dove un primo ministro come il nostro verrebbe eletto più volte (forse l’America, ma non ci giurerei). I conti tornano quando trovi il riscontro tra la maggioranza dell’elettorato e il fatto che agli italiani piaccia identificare il proprio capo di governo nella figura del puttaniere!

How to deny it

[Beastie Boys - I Want Some]

Montami

E ora ditemi che nessuno se l’è mai fatto sfuggire di bocca! E se n’è parlato anche in tv, su La7 per la precisione. In sede di NDP c’era la nostra ministrA per le pari opportunità, che tra le altre cose si è fatta sfuggire – o forse l’ha proprio detto intenzionalmente per farsi un po’ di pubblicità, che fa sempre bene – due note di rammarico per non poter più fare calendari e pubblicità. Non nego che la Mara sia una bella donna, anche se sembra essere uscita da facebook, con le sue espressioni, le sue face che sappiamo tutti come le definirebbe Marracash; solo che mi piacerebbe che, una volta tanto, un alto dirigente della Cosa Pubblica provasse ad avere quel minimo di buon senso e di morigeratezza che il suo ruolo esige invece di fare l’ennesima figura da clown. Ho capito le pari opportunità, ma qui si esagera col dare la voce a tutti.

Beh, comunque questa è un’altra storia.. è che è un po’ di tempo che si discute di censure più o meno valide su cartelloni pubblicitari sparsi più o meno in tutta Italia. In tv, su vari blog e forum “al femminile” che mi capita di visitare mentre cerco tutt’altro.. tante volte ti imbatti in discussioni piuttosto lunghe fatte di opinioni e commenti chilometrici da parte di chi difende la professione del grafico, da parte di chi difende la genialità del pubblicitario che s’è inventato lo slogan, da parte di chi difende la scelta di una donna di mostrare il culo per vendersi, da parte di chi difende l’industriale che ci ha investito i soldi per una pubblicità che poi verrà bloccata ma che forse gli darà ancora più risalto e soprattutto da parte di chi (soprattutto donne, mi sento di dire) difende un ruolo ben più pudico e casto che l’essere umano di sesso femminile dovrebbe avere.

Signori e signore, da che il mondo è mondo, ai manovali, ai muratori, ai piastrellisti ed idraulici piace la F I G A.. e non è un caso se gira più gnocca al SAIE che non al cosmoprof.. personalmente ritengo che tali manifestazioni di troiaggine (donna che si spoglia per uno che paga mi fa venire in mente solo le battone.. scusatemi), quali sono questi cartelloni pubblicitari, siano piuttosto degradanti per le donne.. mi metto a pensare a quando la signorina lissù, attualmente in procinto di prenderlo in non si sa quale orifizio, avrà dei bimbi o dei nipotini e racconterà loro che in gioventù il suo culo lo conosceva tutta la nazione.. ma mi metto anche a pensare al fatto che, nonostante tutto questo gran chiacchierare su chi abbia ragione o torto, rimane un punto fermo: se qualcuno sgancia dei soldi c’è sempre qualcuna pronta a mettersi a pecora!