Affascinato dalle nuove promesse femminili avvicinatesi al mondo dei motori e decisamente partecipi alle discussioni su un forum tematico, provo a scambiare quattro chiacchiere e a dare qualche consiglio per risolvere dei piccoli problemi di scarsa rifinitura tipici di una vettura appartenente ad un segmento medio-piccolo qual è anche la mia piccola Wendy. Ti aiuto perché ti capisco e so cosa voglia dire macinare chilometri su un’auto che scricchiola sempre nello stesso punto.. punto, tra l’altro, del quale ignori l’ubicazione e che ti manda ai matti. Se non ti fosse insopportabile neanche ti aiuterei.. del resto neanche staresti lì a chiedere suggerimenti..
Ora so!
Ora so che l’importante è dare la possibile risoluzione ed evitare di spiegare il perché succede tutto quel baccano dentro una macchina praticamente nuova. Questo nel caso in cui si parli con un essere umano di sesso femminile. I maschi sono tendenzialmente più affini per l’argomento e sciolinare un po’ di cultura pseudo-economico-industriale non lascia perplesso nessuno, anzi aiuta a trovare più punti di incontro ed a costruire un dialogo un po’ più di senso compiuto, ecco.
Gli occhi me li ha aperti l’ultimo scambio di messaggi privati con un’utente (femminile, uso l’apostrofo) a cui cercavo di spiegare che, essendo la nostra una macchina utilitaria in fin dei conti, è normale che si sentano dei cigolii o degli scricchiolii. Difatti, considerando che gli allestimenti tendono ad uniformarsi per tutta la gamma di vetture prodotte da una determinata casa automobilistica, in senso verticale, cioè dall’ammiraglia alla city car, è palese il fatto che per le macchine di segmenti inferiori si utilizzino delle plastiche più scadenti, delle componentistiche leggermente inferiori in quanto a qualità rispetto alle categorie superiori. Questo ovviamente accompagnato da una cavalleria talvolta decisamente inferiore, ma comunque appartenente ad un motore ben collaudato.
Ad ogni modo, vuoi perché gli assemblaggi vengono rivisti a mano, vuoi perché nella presso-fusione delle plastiche comunque la sbavatura è dietro l’angolo, vuoi perché bisogna risparmiare da qualche parte, vuoi per altri mille motivi, è naturale che ci possa scappare l’errore.
“Beh, certo, è normale.. del resto non si giustificherebbe un prezzo di cotante migliaia di euro di differenza tra un modello e l’altro.”
Ti piacerebbe sentire una risposta come questa.. e invece…
“Non sono spiegazioni valide secondo me! Un’auto nuova con già questi problemi! Potrei capire problemi motoristici.. nel senso che sono parti meccaniche e quindi potrebbero avere dei problemi, ma di assemblaggio e rottura di plastiche interne no!”
A questo punto Dario Cassini ti viene in mente in maniera prepotente con “… esimia testa di cazzo…”. Ma tu sei più forte di così e quindi decidi di rispondere dando un colpo di stile a chi non c’ha capito un cazzo fino ad ora della vita e che preferirebbe rimanere a piedi in autostrada in una macchina che non scricchiola piuttosto che arrivare a destinazione sopportando un comfort non eccelso, che sapevi avresti avuto spendendo le migliaia di euro in meno che ti separavano da una Golf/Astra/A3/Civic/Leon/Bravo/Auris…
Non scocciatura del rispondere.. è testardaggine mista alla chiusura mentale di chi ha sempre visto un oggetto (maschile, non uso l’apostrofo) come un vanto, come un biglietto da visita, come uno status symbol, come “oh che carinaaaa!”, piuttosto che come qualcosa che serve ad assolvere una particolare funzione, in questo caso anche piuttosto importante come quella del trasporto di persone. Capisco che puoi non avere in tasca quelle migliaia di euri di cui sopra, ultimamente siamo più o meno tutti nella stessa condizione, ma comincia a fare di necessità virtù, comincia a usare quella merda di
cervello, che sei da più di trent’anni su questo pianeta e non ci hai ancora capito una beata minchia!
