Single brain storming
[Kula Shaker - Govinda]
Tempo di arizilare le cose in casa.. troppo lasciata andare negli scorsi giorni. Il mio regno, il mio giaciglio, la mia cloaca. Tutto a portata di mano, tutto in funzione di “l’ultima volta l’ho lasciato lì”. E’ un metodo che tiene fino a quando la testa ti accompagna.. e forse anche un metodo per tenerla allenata, se regge. Una sorta di terapia d’urto per cervelli troppo pigri. Sta di fatto che ho dovuto fare una lavatrice di panni zozzi e devo quanto meno dare una passata per terra con l’aspirapolvere, o meglio, con la scopa, che a noi ci piace tanto Ludd in alcuni casi.
Tornando a bomba, il mio cervello non è pigro fortunatamente e, riascoltando questo piccolo capolavoro risalente al 1996, ancora ricordo attacchi e canzoni nonostante siano passati effettivamente 14 anni da quando lo ascoltai la prima ed unica volta.. e non escludo di comprarlo. Per citare Claudio Bisio, vorrei sapere quale bit, quale chip di memoria è imputtanito con le stronzate più grosse, perché ora avrei bisogno di un bel po’ di spazio per accumulare nuova conoscenza. Dovrei riprendere un attimo il concetto di meditazione in mano probabilmente.. approfondirò più in là, non appena avrò un momento di voglia. Già, ultimamente penso spesso a ciò che porto scritto in petto su una maglietta, mi vengono i brividi solo a pensarci, che mi farei volentieri tatuare sulla fronte, cioè che deciderò io dove trascorrere il mio tempo e voi potrete scommettere che ci sarà un sorriso sulla mia faccia (e bravo chiunque, tranne i soliti noti e Chuck Norris, indovinerà la citazione senza ricorrere a Dr.Google).. beh, non è sempre così, nel senso ci sono cose che mi pesa fare e che non faccio con il sorriso in faccia.. però è anche vero che ho ripreso a decidere io cosa fare, anche nel lavoro che svolgo, anche quando l’assicurazione e il carrozziere decidono che devo cacciare 720€ per riprendermi la macchina.. beh, si, sono io che prendo e rompo i coglioni al mondo intero, se necessario, per fare quello che voglio.. e puntualmente ci riesco, anche a farmi ridare la macchina senza sganciare un soldo (o a velocizzare la burocrazia di una compagnia di assicurazioni da qualche giorno a qualche ora). C’è qualcuno che mi ha addirittura detto che il mio nomignolo di KKK è un gran valore a volte. Quindi non è questione di “non ho tempo” o di “non posso”, ma piuttosto di “non mi va”.
Nel rimettere insieme un paio di pezzi di (dis)ordine in casa, ho voluto anche giocherellare un po’ con i backup dello spazio web qui e del DB, ampliare il DB stesso e aggiornare a WP3.0.. pare che WordPress dia errore nell’aggiornamento, ma basta cambiare il file settings.php aggiungendo le righe di WP_MEMORY_LIMIT che, se uno ha backuppato bene, ce le ha da parte.. perché se uno una cosa la tiene da parte poi se la ritrova! E questo è per memo e monito utile, prevalentemente al sottoscritto, quando mi ricapiterà di avere danni del genere.
Ad ogni modo, sempre grazie al prode profeta dell’HC, sto riabbracciando la parola rockeggiante dei Social Distortion.. forse questo è il momento giusto.. l’altra volta non ho aprezzato appieno poiché ero in piena fase crust.. e poi mi serve una colonna sonora leggermente più soft per il viaggio di rientro in moto.. anche quest’anno lascio Wendy qui a prendere il sole.. uscirei pazzo nel cercare di andare al mare con la macchina in un posto che fino a cinque anni fa era frequentato da gente migliore di quella che c’è ora. Fino a quando il comune non capirà che la gente vuole la spiaggia libera, la Marina sarà sempre più vuota e la Pennuccia sempre più piena.. li mortacci delli turisti, delli studenti e de quer cazzone fighetto coi rasta che è bono solo a regge ‘a chitarra.
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