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Posts Tagged ‘Sick Of It All’

Curves

16 gennaio 2010 ReF Nessun commento

[Sick Of It All - Consume]

Ancora che scivolo.. come quando rimane dell’inerzia nella tua testa, il treno s’è fermato ma a te sembra che sobbalzi ancora in avanti. Ecco, dopo una giornata sullo snò la sensazione ancora persiste.. scivolo ancora verso sinistra e cerco di ruotare le spalle per cambiare direzione. Ma la mia sedia non sembra accompagnarmi.. sembra piuttosto statica, anzi.. stanotte me lo sognerò, ne sono sicuro.

Comunque è stata una bella giornata di sole sopra le nuvole.. sopra lo zero di tipo sei gradi, doppio panino con la ventricina, due birre e il caro Svenio che zompa dal trampolino su un materasso gonfio d’aria.. quasi esilarante.. l’unica cosa che non ancora riesco a digerire è lo sbalzo caldo/freddo con il giubbotto addosso mentre surfi la neve e la seggiovia gelata.. prima o poi mi ammalerò..

Categorie:Insanity, Life
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Just take a look around

1 dicembre 2009 ReF Nessun commento

E’ tutta oggi che ho in testa questa canzone, questa lezione di vita, che torna a tormentarmi ogni 5 minuti, che torna a tarlarmi il cervello mentre cerco di non voler per un momento ascoltare la voce. Hardcore è anche questo.. prestate attenzione..

The question they keep asking me
how can one so young be so bitter and angry
well, the answer is plain to see
maybe if they wern’t so blind they’d see what i see
i see the homeless livin’ out on the street
on every corner they’re asking for money
i try to help them whenever i can
but sometimes i can’t afford to help myself
i see diseases and modern plagues of our times
the greed of our leaders has made them blind
to our problems
they spend millions overseas,
people right here are fightin’ wars everyday

I see the whites that hate the blacks
blacks against the jews, race against religion
and the’re all too blind to see

When we fight each other it puts all of them at ease
it keeps us so busy, so they can do what they please
election time comes and they’re out for votes
that’s when you see and hear from them the most
this is what they’re calling a democracy
that’s just another word for hypocrisy
we keep fallin’ for the bait
when we realize, it’s always too late

I see the whites that hate the blacks
blacks that hate the jews, brother against brother
and they’re all to blind to see

As the rich get richer, the poor goin’ hungry
i’ve seen the toll it takes on the workingman’s family
education system that’s obsolete
can’t hold a kid’s interest or keep ‘em off the street
see a father’s fear, hear a mother’s cry
what kind of a nation lets their children die
government’s corrupt and full of red tape
then you’re gonna ask me why i hate

Why don’t you open up your eyes so you can see
open up your ears so you can hear
take a look around and you will find
take a look around and you will find out why

Categorie:Riot
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No Bose

5 settembre 2009 ReF Nessun commento

[Disturbed - Decadence]

Ier sera, mi reco in quel di santo Stefano per recuperare il prode profeta dell’HC, solita botta di culo con il parcheggio, raccatto l’uomo e ci dirigiamo verso il centro. Strada facendo ritiro al bancomat e mi fermo a denigrare il crucco aggeggio, fabbricato dalla ditta di cui porto il tesserino appresso, per la sua lentezza d’esecuzione.

In giro comincia ad uscire qualcuno, ma è sempre poca roba.. e forse è meglio così.. la città è più vivibile con meno teste di cazzo in strada.. poi molti convergono, per mia fortuna, alla festa “dell’umidità” ben fuori porta, il che mi lascia ampio spazio di manovra in centro. Non ci fai caso ed è già Aldrovandi, Petroni, piazza Verdi, largo Respighi, Moline, Righi e infine la mia seconda casa. Due chiacchiere, distrazione dallo studio (non mio), considerazioni sulla nazionale italiana di calcio e poi via di nuovo in strada.

Due euri per una coppetta piccola sono piuttosto un furto, se non fosse che stai sballato e non ci fai caso.. ti divori famelicamente cioccolato e mascarpone, che per una volta ha scalzato la stracciatella, getti un paio di imprecazioni verso quei quattro sfigati coi capelli lunghi buttati per terra e quattro chiacchiere su “caput mundi” mentre hai re-imboccato santo Stefano e porticato dopo porticato ti godi le luci gialle del centro storico.

Ok, macchina, bip bip, chiave nel rocchetto, brum brum, fistful of hate nelle casse e via dominando l’adrenalina.. durante il rientro mi metto a pensare a quel bancomat.. troppi bip, troppo lento, software dozzinale (e lo so).. se uno fosse capace non ci metterebbe molto a crackarne/clonarne uno e fregare i dindi agli sventurati.. vibrazione in tasca, messaggio, molto probabilmente lo devo leggere visto che è quasi l’una.. MEMO SHOP, il servizio che mi avvisa quando viene usata la mia carta di credito.. fermo, accosto, mi hanno fregato i soldi, il bancomat era davvero clonato ed hanno fatto anche in fretta stì bastardi.. a st’ora poi.. che figli di puttana.. quanto m’hanno fottuto? 260 e rotti euri.. mortà mortà.. ok, calma, continua a leggere Simò.. PRESSO GENERTEL SPA TRI…….. MAVVAFFANCULOVA’ rata semestrale del cazzo.. che cazzo di paura.. basta Pro-Pain, ho bisogno di riprendermi.. via di Scratch the Surface! Vabbè.. amen.. neanche sto mese riuscirò a comprare delle casse Bose per Wendy, ma va bene.. scrocca così com’è per il momento..

Stasera Blogos, pare ci siano argentini incazzati coi mangiacarne – doppia voce, uno dei vocalist molto molto brutto – che suonano un gran bell’hardcore.. visto che devo saltare gli Your Demise il 12.. stasera ci sta tutto il mosh se ce ne tiene di spende otto euri così!

P.S. (Post Scriptum?)

21 novembre 2008 ReF 2 commenti

[Sick Of It All - Cease Fire]

In pratica mi stavo ammattendo per niente.. un dolore alla caviglia non può farti perdere neuroni mi sono detto. Nemmeno se il dolore non è solo localizzato lì ma anche al pollice sinistro e al ginocchio destro. Sangue freddo riacquisito ho cercato un attimo su internet come fare a collegare il pc con Ubuntu al Mac e dopo due secondi, senza aver trovato nulla che mi potesse essere d’aiuto, ho pensato che i problemi potevano solo dipendere da un collegamento in rete con un pc winzoz come mostrato dalle prime tre pagine di google. Forte di ciò ho pigiato la sequenza di tasti “cmd+k”,  ho inserito l’indirizzo IP di Ubuntu a cui volevo fare il collegamento et voilà, accesso effettuato.

Ora ho solo un dubbio, piccino picciò, che si allontana sempre più, così come si allontana sempre più l’immagine di M$ come uno standard.. perché complicarsi la vita così tanto?