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Posts Tagged ‘sangue’

Snowflakes

19 dicembre 2009 ReF Nessun commento

[Andrew W.K. - I Love Music]

Probabilmente Modugno s’è scordato di far aggiungere la neve da Riccardo Pazzaglia nel testo di una sua celebre canzone, attualmente riarrangiata dall’uomo con il timbro vocale e la boria più insulsi nel panorama della musica italiana.

Si, perché la neve si sporca subito, perché quando si lorda di grasso e gas di scarico delle vetture, di piscio e feci di cani e altre bestie, di sangue e di sperma perde tutta la sua purezza e diventa addirittura fastidiosa. Ma sfido chiunque a non aver mai avuto gli occhi brillanti e la tentazione di mettere prima una mano e poi la faccia in dieci centimetri di morbidissima neve. Ti viene voglia di morderla come il sedere di un bambino recitava la pubblicità.

Anche alle due di notte, il cielo, benché plumbeo, sembra risplendere.. tutte le fonti luminose vengono riflesse ed ampliate dal bianco manto in terra e dagli stessi fiocchi che scendono da lissù.. c’è una luminosità che di giorno, di questo periodo, è difficilissimo trovare..

..c’è da adorare la neve quando scende giù e non è un giorno feriale e te la puoi godere.. e puoi camminare sulle orme lasciate dai pneumatici della prima automobile dopo mezz’ora di isolamento.. e puoi saltarci sopra e sentire come crocchia sotto le tue scarpe.. e puoi raccoglierla e cercare di darle forma mentre lei si disfa soffice e secca.. poi aggiungici il mettersi a giocare a palle di neve e a scrivere il proprio nome sui cassonetti..

..noi la chiamiamo neve, noi abbiamo creato una fisica, delle regole che definiscono queste precipitazioni, noi ragioniamo per concetti indotti da millenni di formazione culturale e, probabilmente, per popoli che ci vedono dal di fuori la neve non è formata da quattro lettere, due sillabe in italiano e una in inglese. Ma onestamente anche se ti metti a pensare alla vastità.. perché ti ci viene da pensare quando sei di fronte ad uno spettacolo atmosferico del genere.. rimani comunque affascinato e totalmente inebetito dalla tanta bellezza e freschezza di sta roba bianca che scende, si deposita e si accumula, si comprime e si lega un fiocco alla volta fino a saldarsi a se stessa.. un tappeto di fiocchi a base esagonale che presto diventerà grigio.. ma che per ora è davvero bianco, cazzo!

Me ne frego di Battiato

24 luglio 2009 ReF 2 commenti

[Colle Der Fomento - Vita]

Attitudine non vuole dire professare meramente una fede e presentarsi come si conviene. Dal mio punto di vista è buttarci in mezzo anche qualcosa d’altro.. l’attitudine è atteggiamento, è essere portati a fare quella cosa, uno perché ci si crede e due perché è coerente con il tuo modo di vivere.. che non è lo stesso di essere e vestire l’abito del fedele. Se non hai attitudine fai la fine delle troiette al concerto dei Municipal Waste che rifuggono la bolgia per preservare trucco e profumo.

Ieri, serata memorabile, in cui si festeggia il compleanno del vostro affezionatissimo, ho visto finalmente qualcosa andare al suo posto. Ho potuto finalmente assistere al manifestarsi del purismo di una razza.. ovviamente, scusate il gioco di parole, spuriata ogni tanto dal solito confuso di turno (leggasi robottino/robbosino dal naso aquilino, capelli stirati, orrendo costume rosso della sundek e controtempo/scoordinazione costante nel movimento degli arti oppure tipo crust dall’evidente zazzera-derivata-rasta con la maglietta dei converge).. che consta di soggetti in grado di surfare in diving la folla indossando dei braccioli dei gormiti, in grado di cercare di cavalcare uno squalo e un materassino gonfiabili mentre giocano con salvagenti e palloni da spiaggia. In tutto questo delirio sono riuscito a cogliere qualcosa, che non è la macchinetta fotografica malamente scaraventata via da Tony Foresta con un cazzotto, ma si tratta di essenza di pura razza thrash, accompagnata da olezzo, capelli lunghi, jeans aderenti, cappellini con la visiera alzata, velocità, incazzatura e birra. Ho visto anche il condizionatore buttare aria già in condensazione per il calore del mosh-pit. Diciamo che non ho visto navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione o il balenare dei raggi B, però quello che ho visto ha, a suo modo, dell’incredibile.. quantomeno per chi non ha mai calcato palchi o platee dove il sudore tante volte si mischia al sangue, dove non vale per una volta la moda che sia punk o del revival anni ‘60 di uomini e donne o del cafone vestito d’Armani, ma dove vale il contatto fisico, dove lo sporcarsi fa parte del gioco, dove perdere la voce vuol dire che è stata finalmente usata e dove la tua cultura umanistica o scientifica te la puoi infilare su per il culo.