A skin and a freak
Venere sera.. nuovo laboratorio Crash.. nuovo per me che non ancora c’ero stato.. bel posto, fa un po’ techno-raver-industrial ma potrebbe uscirci fuori qualcosa di bello se fosse regolare.
Payback, Lyon Estates, Reinforced Concrete e non-mi-ricordo-più-come-si-chiamava-l’altro-gruppo.. ovviamente al contrario, i romani come headliner di una serata HC molto sfiziosa. Una felice sorpresa, i Reinforced Concrete, un bell’hardcore misto al metallo.. giuste proporzioni di cadenzato e velocità, qualche punta di stoner nella chitarra e un paio di breakdown niente male. Della formazione mista (per appartenenza) dei Lyon Estates c’è da dire che il cambio di batterista s’è un po’ sentito.. nel senso, ora pare ci sia un membro già visto ed apprezzato con i Values Intact, ma quando è salito il vecchio drummer per l’ultima canzone s’è notato.
Payback, beh.. gran bel concerto.. rovinato un po’ all’inizio dall’incompetenza del fonico che li ha costretti a sgolarsi per farsi sentire e un po’ alla fine da due penosi minchioni (una sottospecie di skin ed una sottospecie di freak) che volevano azzuffarsi.. ma con la scena romana può capitare, visto anche il passato Oi! di alcuni membri della band. Tolto questo, le due voci sono state eccezionalmente coinvolgenti, il sound è sempre quello e in un po’ di occasioni ti vien voglia di ringraziare la città di New York. Insomma un gran bel live.. e per un attimo ti ritrovi con sette anni in meno ad apprezzare un centro sociale in cui piove dentro, dove è meglio se tieni il cappotto addosso e ti stupisci che abbiano l’allaccio all’acqua corrente.. ma sappiamo da che menti esce il Crash..
Nel frattempo mi sono prenotato un viaggio a Londra per il ponte dell’Immacolata concezione, che non mi muovo da un bel po’ di tempo fuori dal triangolo Genova-Bologna-Roma.. ed ecco spiegata la mappa della metropolitana.. che sarà la mia bibbia per i prossimi tre giorni.. ho deciso così.
