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Posts Tagged ‘lavoro’

I got the train

15 giugno 2010 ReF Nessun commento

[Suicidal Tendencies - You Can't Bring Me Down]

Serata di stanca, ci vorrebbe un giorno di ferie dopo la partita dell’Italia. Ora isolato con un paio di auricolari Bose nelle recchie ascolto musica in .flac, rifletto e sparlo. Determino cosa c’è di buono e cosa c’è di cattivo nella mia vita, nella vita di tutti e stabilisco quale sia il treno da non perdere. Tolgo un auricolare per sentire la pioggia scendere.. tutto bene, piove ancora, governo ladro! (Contento dell’abbassamento di temperatura).

Oggi ho passato parte del tempo, che avrei dovuto dedicare al lavoro, alla catalogazione delle foto in quel fantastico software dimmerda che è iPhoto. Pari ad iTunes ha un sistema tutto suo di storaggio dei dati, pari ad iTunes mi fa cagare come salva i files, come li archivia e come NON ti fa personalizzare un cazzo.. beh, del resto se avessi voluto davvero mettere mano su tutto sarei rimasto a linux.. e soprattutto effettivamente mi piace come poi ti sputa fuori le foto, non avendo mai avuto a che fare con librerie (questo concetto mai utilizzato in altri OS) o software di archiviazione/catalogazione devo dire che mi ci trovo piuttosto bene. Non rimpiango la scelta fatta, anzi ne sono sempre più contento.

Beh, ho rispulciato parte della mia vita immortalata in diversi scatti.. treni da non perdere? no, il lavoro non è contemplato.. non è il treno da non perdere. Troppe emozioni già ieri sera, rientrando in un appartamento che non vedevo da due anni e mezzo circa, insieme ai vecchi coinquilini, per un rito di quattro anni fa.. tante altre oggi riguardando Budapest con gli occhi di chi se l’è vista scorrere davanti a mille, tra alcol, impero, amici, metro, terme, concerti spacca ossa, pioggia, sole, figa, sballati vari e “The River” dei Good Charlotte (non storcete il naso se non l’avete vissuta).. beh, ora in realtà avrei gli AC/DC nelle orecchie, una bellissima Thunderstruck dal sempiterno The Rasors Edge, ma tant’è..

Quindi non il lavoro, assodato che la contingenza economia odierna ci castra un po’, ne riparleremo tra un paio di anni.. per ora c’è ancora da dare, da dire e da fare.. ho un pensiero ricorrente in questo ultimo periodo, forse dovuto ad una crescente benevolenza verso anche chi non lo meriterebbe, o semplicemente perché ritengo ancora di essere il migliore ed unico: tutti quelli che hanno avuto a che fare con me, compresa questa città, non hanno mai fatto e non faranno mai in vita loro un’esperienza neanche lontanamente somigliante a quella che ho potuto dar loro, potranno cambiar casa, cambiar amici e frequentazioni ma tutto quello che io ho dato loro rimarrà nelle loro teste, in queste mura e sotto quei portici e non avrà nemmeno mai connotazione negativa.. sono tornato, gente.. il treno da non perdere!

What the hell’s going on ’round here?

Parte del gioco

7 giugno 2010 ReF Nessun commento

Provare per credere.. la vacanza rilassa e non è una novità, questo è rivolto soprattutto a quelli che in vacanza si stressano, che tirano fuori questo improbabile argomento in tutte le occasioni buone per sputare sul tempo libero e che lo argomentano con mille sfighe che sono capitate durante il periodo di ferie.. è già estate quando fai lo studente ed è già estate quando non hai un impegno quotidiano chiamato “lavoro”, quindi posso capire il tuo “stress da villeggiatura” solo nel momento in cui ammetti che sei in vacanza da una vita.. tutto il resto fa parte del gioco.. si, sono tornato..

L’appartenenza a quella pozzanghera che l’Adriatico ed al mare in generale si spiega solo quando diventa davvero ridotto il tempo che puoi passarci a contatto. Ed è così che ogni scusa è buona per andare a sdraiarsi sulla sabbia, guardare i fratini che stanno prendendo sempre più il sopravvento nella guerra territoriale con gli umani e che ormai nidificano anche fuori dalle dune, giocherellare con i piccoli insetti che vengono ribaltati costantemente dal vento che appiattisce la rena e che arrancano verso non si sa cosa, leggere un buon libro e ascoltare un po’ di musica fatta con il brusio dell’aria, che soffia nelle orecchie e sulla pelle, e le ondine del mare che si infrangono sulla linea di fior d’acqua.. non importa se ci sono nuvole grosse che minacciano di oscurare il sole, non importa perché anche quello fa parte del gioco; in fondo era da tanto tempo che non vedevi un cielo così ampio ed alto ed è da tanto tempo che eri costretto sotto una cappa asmatica fatta di smog, starnuti, pollini e canicola bolognese..

Stabilità.. non ti interessa nient’altro se non il mantenimento di un costante stato di menefreghismo/fancazzismo.. stabile nel tuo vivere e lasciar vivere, anche se ogni tanto capita qualcosa che non avresti mai previsto né minimamente immaginato.. ad esempio un esemplare maschio di rasta fighetto che porta la chitarra per Luca Dirisio e che vive a Milano, che già rasta basterebbe.. ma anche questo fa parte del gioco.. come tutto quello che ne consegue.. tutto quello che ti può capitare è un qualcosa di più grande che a volte ti fa bestemmiare, a volte ti fa storcere il naso ed a volte ti fa solo alzare gli occhi al cielo per constatare che ne sei parte.

Tutto molto italiano

6 maggio 2010 ReF Nessun commento

E se il CEO dell’ Heineken decide di cambiare il parco macchine aziendali, dotando tutti di una Fiat Croma (risparmiando migliaia di euro).. e se tagliare a destra e a manca vuol dire avere una ragazza anoressica che non ce la fa a correre.. e se un po’ di coscienza risparmiosa si diffondesse all’interno dell’azienda potremmo iniziare a ridurre gli sprechi.. e se tagliassimo i bei rami grossi innestando dei nuovi rametti più piccoli.. e se non sappiamo nemmeno cos’è un contratto di collaborazione a progetto.. e se il lavoro fatto bene, seguendo tutti i crismi del caso, non piace ai capoccia.. e se le idee devono essere premiate piuttosto che represse.. e se “ci sono problemi politici qui dentro?”, “questo è un passaggio lungo”.. e se non ci sono commerciali per seguire tutti i clienti, figuriamoci come facciamo a procurarcene di nuovi.. e se il nuovo retail division manager è il primo a millantare per ottenere una cosa banale come la number portability da TIM..

.. dai dai dai dai.. a cazzo di cane!

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4 maggio 2010 ReF Nessun commento

[Skunk Anansie - Rise Up]

Un album che è un capolavoro di basso e chitarra.. roba che nel 1995 arrivò come un pugno nello stomaco a tutti quelli che pensavano di canonizzare il movimento rock (e che poi, fino a qualche anno fa, ci sono anche riusciti).. ma questo è un altro discorso.

In ogni caso, tra i giorni di “ciao Grecia” e “me ne torno in Albania che si sta meglio”, io continuo a scucirmi i soldi di dosso, per Wendy, per bere e per viaggiare.. ultimamente mi sto affezionando troppo al vile denaro.. o meglio, sto cercando di non sentire il fatto che se ne abbisogna per poter continuare a fare la parte di quelli che “si lavora per consumare e spendere per non diventare i più ricchi del cimitero” e per non sentirlo spendo lo stesso.. un po’ come bere per dimenticare l’alcolismo.. roba che vorrei avere la cacarella da caramelle gommose per una settimana piuttosto..

..in tutto questo proviamo anche a cinguettare, a inserirci nel movimento di quelli che l’alternativa a facebook è nata da un paio di appunti buttati su flickr..

Sing along

13 aprile 2010 ReF Nessun commento

Prima:

Andato al lavoro – uscito dal lavoro – andato in centro in moto a fare un giro con Billy – tornato a casa – andato in centro in bici per beccare i soliti per l’aperitivo in San Martino.

Il punto non è i soliti.. il punto è la situazione..

Dopo:

Mangiato – andato al concerto – trizzicato il piede e cantato tanti auguri alla moglie di Greg Attonito – chiacchierato e totalmente ignorato l’ultima palla con la chitarra in mano che si è messa a suonare e cantare nel suo “decadente” ambiente (mi sa che non ha mai visto il vecchio lazzaretto).

C’è da dire una cosa, che io apprezzo il fatto che le nuove generazioni vogliano darsi da fare nel cercare di mantenere il gruppo di afecionados del genere, ma tollero malamente il fatto che per fare concorrenza ad un locale di Casalecchio (gente che sta teoricamente sulla stessa barca) si spenda il nome di un pezzo della storia alternativa di Bologna degli ultimi 10 anni. Onestamente, mi sa come di uno che mi viene a dire “stasera c’è serata al lazzaretto.. non so che c’è ma sapevo che c’era serata”.. bene, mi fa piacere che ogni tanto ci si svegli anche nella tua testa, ma dov’eri quando ha suonato il mondo e non hai voluto aprire? Che facciamo, il passo successivo sarà quello di dedicarsi al post-rock?

Per carità, meglio tardi che mai.. solo che è anche per gente come te che si è creata l’epurazione di un posto che emanava attitudine e dedizione da tutti i pori.. “Dio scalzo in una valle di chiodi!”.

My midnight

19 marzo 2010 ReF Nessun commento

[H2O - Still Here]

Ci sono giorni in cui le cose proprio non vanno, dicevano quelli.. e lo vedi la mattina, quando tante piccole cose cominciano a cozzare con quel misto di routine e aspettative quotidiano. E tutto il giorno sei incazzoso, ogni volta che prendi la macchina minacci di morte tutti quelli che vanno al di sotto dei cinquanta orari, ogni volta che qualcuno rallenta l’andatura tu la vuoi accelerare.. e tutto il giorno pensi a quello che non ti va giù.. sta di fatto che ho iniziato a pregare che muoiano tutti gli ingegneri di Bologna per quello che sta succedendo in via Agucchi.. non aspetti altro che la sera, per annullarti, per svagarti, per non pensare al lavoro e ai problemi.. vecchia scuola, lavoro e birra..

Poi alle sei di sera pensi a come si sta bene, a quant’è bello essere al centro di un mondo vivo e quant’è bello ribeccarsi tutti in un locale, ognuno che arriva quando gli pare e ognuno che va via quando gli pare.. il solito nocciolo duro di irriducibili a trincare fino a perdere le funzioni cerebrali legate alla memoria e tutti gli altri intorno che ruotano come satelliti.. dopo l’ennesima Guinness ci sta tutto un chilo di aglio, olio e peperoncino e poi a nanna.. neanche tardi, a mezzanotte, ma sfatto come se fossero le tre del mattino.

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The world owns you

12 marzo 2010 ReF Nessun commento

Tell me what is the problem with the modern world?
Lots of things; money, materialism, obsession of money.
Where is god in this modern world?
There is no god in this modern world. We don’t believe in god anymore.
What is the problem with the modern world?
The modern world is a confusion, it’s a world turned upside down, it’s brutal, it’s schizophrenic, it’s totally chaotic. All the time we are told to take, to possess, to own, to fill up our lives with material things and in our hearts we know these things are useless. We despise men who measure themselves by the car they drive, the house they live in, their money. They walk these streets but I’m dreaming of another universe. Modern life gives me nothing but false promises. It wants to corrupt me, it wants to devour me, it wants to take the sky and the wind from me.

Il mondo non ti appartiene..

E te ne freghi comunque del fatto che ti stanno rubando l’anima, ti stanno fregando anche l’aria che respiri e che a breve avremo un bel contatore dell’acqua.. privatizzata.. che ci costringerà a pagare uno sproposito se cuciniamo troppa pasta, piuttosto che se ci facciamo una doccia di troppo, piuttosto che se vogliamo lavare l’auto o la moto.

E te ne freghi anche del fatto che il tuo potere d’acquisto è nettamente inferiore alle tue aspettative, del fatto che in busta paga quella riga con su scritto IRPEF diventa sempre più corposa.. tanto se tu costi il doppio del tuo stipendio all’azienda, sono solo cazzi della ditta che deve fare i conti con i bilanci, del fatto che se non ci fossero tasse ne guadagnerebbero tutti o meglio, del fatto che se tutti pagassero le tasse ogni italiano avrebbe 3000 euri in più all’anno in busta paga.

E te ne freghi del fatto che (grazie zio Svenio per gli aggiornamenti) lo stato italiano ha pagato circa 40 miliardi di dollaroni ai nostri petrolieri ladroni in base ad una legge del 1991.. petrolieri che poi hanno reinvestito subito in società calcistiche.

E te ne freghi infine del fatto che in Germania l’eco sostenibilità ormai ha sviluppato un indotto che riesce a coprire il 15% (in continua espansione) del fabbisogno energetico del paese e che ha dato una roba tipo 300.000 posti di lavoro a un popolo che come tutti gli altri in Europa soffre di disoccupazione per la delocalizzazione della produzione industriale verso paesi che offrono manodopera a basso costo.. calcolo che si potrebbe fare (sempre grazie a zio Svenio per le info) anche in Italia se si decidesse di investire nel riciclo delle risorse che l’Appennino ci offre come scarti.

Tu pensi al tuo campo elettromagnetico.. noi siamo questo, una serie di molecole, di atomi tenuti insieme attraverso un complesso gioco di forze elettromagnetiche.

Tutto il mondo è basato su questi campi e noi non siamo di certo al di fuori del mondo.. in quanto prodotti della terra (o, per i credenti, polvere sei e polvere ritornerai) obbediamo alle sue leggi, nasciamo con le sue leggi e moriamo con le sue leggi.. non sono regole da infrangere, non ci riusciresti.. non sono direttive su cui muoversi, sono la parola della terra.. sono semplicemente la materia del pianeta che costituisce tutto il tuo sapere.

Tu pensi al tuo campo elettromagnetico.. non è un discorso da asceti, da filosofi o da fricchettoni del cazzo.. tu ci pensi perché vedi le cose in una macro ottica, perché per un momento, una manciata di secondi al giorno, ti viene da pensare a che cazzo sei effettivamente.. sono un uomo, so che questa è la definizione della mia razza animale, so che razza animale è definizione che comunque abbiamo dato noi uomini.. sono bello, so che è così perché rispondo ai canoni cosiddetti estetici che l’uomo è andato a creare nel corso del tempo, so che anche il concetto di tempo è un concetto indotto perché l’abbiamo definito noi così, so che effettivamente non saprei definire tutto ciò altrimenti.. ma allora che cosa sono? Una bestia, un animale sociale, un semplice mammifero, un essere evoluto, un essere evoluto in parte che non ancora scopre tutti i suoi segreti. Semplicemente, sempre basandoci su concetti indotti da secoli di ricerca scientifica umana e (forse) non, un insieme di micro particelle di materia che il mondo ha rilasciato.. le modificazioni successive mi hanno portato ad essere quello che sono ora.. ed ora rispondo alle esigenze del mio tempo, come comprare due splendidi cd degli House Of Pain a 5 euri e cercare di stare in pace con quello che ho anche con i miei modesti desideri o una crew di sardi beoni e caciaroni.. la mia libera consapevolezza vorrei solo fosse fruibile da tutti, perché ora non sembra sia così.. la mia incazzatura non scema, diventa globale..

The porch

17 dicembre 2009 ReF Nessun commento

[Disrupt - Crusade Of Fanaticism]

Ok, sto finendo dei lavori piuttosto importanti e sono piuttosto stressato..

Ok, sto spendendo soldi per acquistare delle protezioni da snò e altri ne spenderò per la mia piccola Wendy..

Ok, sono indietro con la mia vita e sento che mi sto perdendo qualcosa, compreso il concerto di stasera..

OK, hanno assolto una persona che secondo me merita di finire in galera..

Ma non sono polemico, sono dannatamente felice.. ho ritrovato i Disrupt e mi sento di nuovo come se stessi sotto ad un portico!

Categorie:Life
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Preventivi

19 novembre 2009 ReF Nessun commento

Un giorno estendi la garanzia e il giorno dopo ti vengono a portar via la macchina.. nel portarti via la macchina ti consegnano la seconda estensione di garanzia che non userai e che nemmeno aprirai. Ma era tutto calcolato.

Un giorno il tuo collega contrario al mac ti chiede consigli per un suo amico che ne ha uno.. e si stupisce del fatto che il mac di default non apra i pacchetti .rar.. tu gli spieghi che nemmeno windows lo fa se per caso se ne fosse dimenticato. Ma era tutto calcolato.

Ora attendi la chiamata della TNT per fissare un appuntamento per venirsi a ritirare l’Apple Care di troppo e nel frattempo studi gli ennesimi preventivi per dei pc non tuoi per uno studio associato non tuo, ma di una rabbina “purciara” del cazzo che preferisce spendere 300 euri in scarpe piuttosto che decurtarne 100 a quella spesa per permettersi uno strumento (a quanto pare essenziale) di lavoro.. anche le scarpe, vista la professione, sono uno strumento di lavoro? Infatti era tutto calcolato.

E pensi a quello che scoprì Ubuntu pensando di aver scoperto l’America e che si professò estremamente contrario alla chiusura di M$ e “Mela” pur avendo sempre avuto un pc del cazzo dove aveva impostato un tema stile Tiger.. ci pensi e ridi.. ne deve passare ancora di acqua sotto i ponti per far capire alla gente che il pc non risolve i problemi e che se vuoi che funzioni a modo devi essere disposto a perderci del tempo e a farti una bella iniezione di buon senso. Ma era tutto calcolato.

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Altro che

15 novembre 2009 ReF Nessun commento

[59 Times The Pain - You Can't Change Me]

Ma sai che c’è? che non ho ai avuto i nervi talmente tanto tesi come ieri.. a partire dalla mattina, in cui ho dovuto lottare con me stesso per non mettermi a mangiare gli stipiti delle porte di casa.. poi pomeriggio, quando ho portato il mio cucciolo in assistenza e infine alla reunion di paesani alle scuderie. Mai avuto un weekend così stressante, nemmeno quando m’è toccato andare sul PDV di venerdì per tornare di notte, dopo 12 ore di lavoro.

Mi domando solo perché mi sia trattenuto.. a pensarci a mente fredda è da stamattina che ho in testa che avrei potuto piantare un casino infinito in almeno due circostanze.. e forse finalmente avrei trovato un po’ di sfogo.. fanculo!

E insisto, non mi se ne voglia, ma ieri sera dovevo andare a Pinarella.. altro che lauree e lazzaretto.

Categorie:Riot
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