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Posts Tagged ‘internet’

Never too late

4 novembre 2009 ReF Nessun commento

[Prodigy - Wind It Up]

Sto pensando..

PHP, MySQL e Apache..

template nuovo per il sito..

mi rimetto a fare siti internet..

sto pensando..

magliette aB-c..

regalino agli amici..

London calling..

sto pensando.. ma non è mai troppo tardi per smettere..

Did you start to believe in it?

30 settembre 2009 ReF Nessun commento

In effetti...

Sarà l’influenza di un gruppo che non ascoltavo con attenzione da un paio d’anni buoni, ma s’è risvegliato lo spirito critico contro SIAE e altri enti preposti alla tutela del diritto d’autore.

A parte che la locandina ha tutte le ragioni di sto mondo.. ringrazio BrokenTV per il prestito.. visto che l’unica volta che mi permetto un supporto originale mi devo sorbire la tiritera sulla pirateria (e da noi chi c’è? Ruggeri?), inoltre è la prima parte che si taglia quando poi lo si copia per riguardarlo senza rotture di maroni, vorrei sostenere la tesi di quelli che usano la pirateria per promozione.

Internet, così come la vendita illegale di cd o dvd masterizzati sono un’arma dal punto di vista dei produttori, ma sono un’opportunità dal punto di vista degli artisti. E se c’è arrivato Gigi d’Alessio a capirla sta cosa vuol dire che magari (visto anche che lui è di Napoli, fa musica neomelodica napoletana ed è seguito prevalentemente da napoletani che magari comprano il cd sotto casa per strada e non di sicuro nel negozio.. se proprio vogliono il cd, altrimenti se lo scaricano direttamente) c’è un’opportunità. Il mandare a fanculo case discografiche per evitare di fare la fame come artisti, oppure il mandare a fanculo le case discografiche per fare la fame lo stesso ma senza arricchire uno stronzo non è brutta prospettiva per chi lavora e suona davvero. E allora la pirateria diventa uno strumento che, come un coltello può essere utilizzato per uccidere o affettare il pane, può avere un dolce riscontro pratico.

Se ci sono arrivati tramite myspace gruppi come i Pennywise, può essere che la promozione di etichette legate al social network non sia del tutto sballata.. può essere che l’etichetta si fa pubblicità e il portale diventi uno dei più visitati.. può essere che il gruppo non debba rigirare parte dell’incasso della vendita dei suoi cd all’etichetta (anche perché l’ultimo lavoro l’hanno distribuito gratuitamente agli amici).. può essere che vengano promossi dei tour più lunghi in giro per il mondo.. può essere che da questo derivi un incasso maggiore rispetto al passato, vista la quantità enorme di date possibili dopo la diffusione massiva attraverso il mezzo di informazione più potente che oggi abbiamo.. può essere che la gente cominci ad uscire di nuovo, ad andare ai concerti e a fare contento anche Enrico Ruggeri che auspica un black-out per far tornare tutti a parlare invece di stare davanti al pc a chattare (con facebook aggiungerei.. una volta esistevano dei canali migliori dove, volendo, trovavi anche una mano se ti serviva qualcosa).. può essere che io m’accatti il cofanetto cd-dvd dei comeback a dieci euri (coglione che sono stato a non farlo) perché loro si possono permettere di tenere i prezzi così bassi (e se fossero venti euri non so se ce li spenderei)..

Volete sapere una cosa? fanculo il diritto d’autore, io non voglio che per sta “torta di more” mi alzino il prezzo dei supporti vergini in base ad una tassazione in previsione della pirateria.. ma dai, è come un fottuto processo alle intenzioni.. e se fossi un cazzo di grafico o un disegnatore CAD mi tutelerebbero visto che faccio i backup su uno di quei supporti per il quale ho pagato una tassa sul diritto d’autore? Che fai, stai cominciando a crederci?

Non pigliamoci per il culo.. le persone che lavorano dietro le quinte di pubblicità progresso o della SIAE sono persone che potrebbero stare meglio impiegate nell’immissione dei dati in un bel database per lavoratori/dichiarazione dei redditi, invece di cercare di inculare chi cerca solo di sviluppare una passione magari investendoci dei soldi oltre al tempo.

Abbiamo fatto una nazione e questo è il ringraziamento dicevano quelli.. ma poi, se proprio vuoi farmi una campagna anti-pirateria sugli unici supporti originali che riesci a vendere, fa una roba tipo il “parental advisory” sui cd.. mettimici un bel bollino sulla copertina e lì ti puoi pure sbizzarrire.. cacchio ne so, una roba tipo “se proprio te lo devi accattà non lo copià”.. lo apprezzeremmo di più.. anche perché io sclero ogni volta davanti a quelle cazzo di pubblicità di merda contro la pirateria e ogni volta mi vien voglia di mettermi a copiarmi il dvd per toglierlo di mezzo.. te l’immagini una musicassetta che all’inizio del lato A e del lato B ti dica “la pirateria è un reato, non copiare questa cassetta” ? Ragazzi, i risultati si ottengono incentivando e migliorando la qualità, non vietando il migliore in favore del peggiore.. eccheccazzo!

Even fool’s gold has its shine

21 aprile 2009 ReF Nessun commento

[Lamb Of God - Foot To The Throat]

I commenti a QUESTA notizia sono in assoluto tra i più belli che abbia mai letto.

Il fatto che per un’evento come quello che sta investendo la “Baia” in questi giorni si stia mobilitando il marketing mediatico di un ente come il FIMI è indicativo. L’industria musicale/cinematografica italiana non è mai stata così ai minimi termini.. tanto da dover ribadire la vittoria della “giustizia” per una cosa che sta accadendo in un paese in cui il governo ha il buon senso di agevolare gli artisti indipendenti e non di reprimere i nuovi arrivati in favore delle solite facce note.. si, scomodare un principio portante della civiltà come la giustizia, un principio di cui si è abusato e di cui si sta abusando un po’ troppo spesso ultimamente mi pare, non mi sembra sia sintomo di ripresa dell’Industria Musica Italiana, anzi, mi sembra proprio cercare di azzannare una carogna abbandonata lì. Sensibilizzare il proprio seguito ad un primo grado in Svezia è come cercare di far intendere che la Juve sarebbe finita in categoria dilettantistica.

Tra i vari commenti c’è chi inneggia a guerre, chi vorrebbe far fare al caro signor Mazza la fine di Tanzi e non quella di Berlusconi, c’è chi prende la decisione di iscriversi al partito pirata e chi addirittura è in totale accordo con Enzo Mazza (magari è lo stesso che ha scritto la lettera per il presidente della FIMI). Io ho solo una domanda: ma se per esempio un cristiano che fa editing video per sopravvivere usa un dvd vergine, quindi con un ricarico dovuto ad una tassa per il diritto d’autore, per backuppare o salvare o promuovere il proprio lavoro poi è automaticamente coperto da copyright? no, perché alrtimenti non vedo il perché il supporto vergine debba essere tassato per qualcosa che non esiste. Mi sa di processo, anzi peggio, di condanna alle intenzioni. E poi diciamocelo, sto tizio che ha scritto la lettera, chiunque egli sia, non ha capito un cazzo di internet.

Una cosa molto giusta è stata detta però: voi avete bisogno di noi per sopravvivere, non siamo noi che sbagliamo se non vendete più, siete voi che avete perso il treno.

Once upon a time…

28 marzo 2009 ReF Nessun commento

[100 Demons - While Your Praying]

In un intervento a Porta a porta mi sono permesso di istruire e redarguire gli ospiti presenti su un argomento piuttosto scottante: l’esplosione di baby-prostitute su internet.

Vedete, cari signori, il problema non è il mezzo con cui vengono veicolate le informazioni e quindi con cui vengono divulgate certe fotografie/perversioni, ma piuttosto l’educazione al riguardo che non c’è.

Una volta, e io sono della generazione che conosce internet, c’era anche chi faceva festini privati, strip-tease e mini orge in tutta tranquillità. Il fatto è che non si trattava di gente che si faceva ricaricare il cellulare per una foto osé scambiata sulla rete, ma era gente che preferiva il contatto diretto oppure che non conosceva affatto l’uso di un mezzo così potente com’è quello di cui si sta discutendo. Insomma le “baby prostitute” c’erano anche 10-15 anni fa.

Il problema non è il mezzo con cui vengono effettuate le transazioni quotidiane. Per fare un altro esempio, quando ho fatto la mia prima guida con la Y10, mio padre che era seduto affianco a me, prima di partire mi disse: “guarda che la macchina non è un gioco”. A me si gelò il sangue nelle vene e in un istante m’è venuto da pensare alle vite umane che possono essere troncate per una cazzata o anche solo agli eventuali milioni di lire (c’erano ancora le lire) che avrei potuto far spendere alla mia famiglia per la riparazione di un danno stupido procurato da me.

Insomma, il problema non è mortificare il mezzo.. mio padre all’epoca non si mise a depotenziare il motore o a togliere le casse dell’autoradio dalla macchina per farmi correre di meno o per non farmi distrarre dalla musica.. il problema è che non c’è educazione sui nuovi mezzi di informazione. Così come si dice al bimbo di non accettare le caramelle dagli sconosciuti, si dovrebbe sensibilizzare le giovincelle a non spargere le proprie foto su internet (anche in vista di uno sputtanamento futuro quando quelle stesse giovincelle decideranno di fare una qualche carriera.. si veda il caso facebook legato alle aziende) e i maschietti ad uscire di più con gli amici ed a masturbarsi di meno davanti ad un monitor.

Detto questo, ho augurato agli ospiti di rifletterci su e ho cordialmente salutato tutti.

Il mattino seguente mi han chiamato dalla RAI per chiedermi delle delucidazioni al riguardo sotto forma di mini intervista visto che la sera prima avevano cercato di richiamarmi nel seguito della trasmissione e non mi avevano trovato in quanto mi ero andato a mettere a letto. Allora ho semplicemente detto che le mie affermazioni non erano da interpretare o sindacare. Quello che avevo detto la sera precedente era una verità ineluttabile e se non era stata compresa era solo un problema della gente che si reca presso le urne, che va a votare della gente che preferisce fare del sensazionalismo e preferisce interpretare una legge “parentale” piuttosto che cercare di aggiornare i propri metodi educativi. Come un maestro che ogni anno fa un corso di aggiornamento, c’è bisogno che anche i genitori adeguino l’istruzione che danno ai figli ai tempi che corrono. Ho detto anche che la sera prima l’errore più grande è stato cercare di interpretare le mie parole piuttosto che prendere e andare tutti a casa a riflettere sui propri errori. Io ho detto LA verità, non UNA verità qualunque.

Insomma è scoppiato il caso, ora mi chiamano da tutti i partiti perché mi vogliono come capogruppo, Berlusconi s’è dimesso dopo che la gente ha cominciato a tirargli le pietre addosso e vorrebbero me alla guida del paese. Insomma ho realizzato che una parte della lezione è stata colta, ma purtroppo non s’è capito che occorre un rinnovamento generale e non il fregno di turno che dice una cosa giusta in TV per risollevare le sorti del paese. Così si rimane allo stesso punto. Ed ad ogni partito che mi chiama io rispondo che io sono pronto a perdere le elezioni.. ed è quasi sicuro che questo accada.. perché io non punto a creare una massa di pecore che va a votare dopo aver visto Ronaldinho al Milan, o che va a votare per la prima volta dopo una vita di totale disimpegno politico perché si è candidato un nero, o che voterebbe Beppe Grillo o addirittura Saviano perché ha scritto un libro su quello che si dice ogni giorno dappertutto. Io vorrei che la gente cominciasse a pensare ed a mettere un attimo di giudizio con se stessi prima che con gli altri.

Mentre parlavo con i giornalisti mi sono accorto che è tutto un sogno.. o meglio, mi sono accorto che è un sogno quello di riuscire a far riflettere la nostra “classe dirigente”, ma non è un sogno il fatto che l’Italia ormai è popolata da persone che preferiscono mettere i neon sotto la propria macchina per rimorchiare la fan di turno di uomini e donne piuttosto che occuparsi un attimo di più della sopravvivenza della propria specie come sapiens sapiens. Evidentemente “erectus” è già abbastanza per accontentarsi.