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Posts Tagged ‘House Of Pain’

The world owns you

12 marzo 2010 ReF Nessun commento

Tell me what is the problem with the modern world?
Lots of things; money, materialism, obsession of money.
Where is god in this modern world?
There is no god in this modern world. We don’t believe in god anymore.
What is the problem with the modern world?
The modern world is a confusion, it’s a world turned upside down, it’s brutal, it’s schizophrenic, it’s totally chaotic. All the time we are told to take, to possess, to own, to fill up our lives with material things and in our hearts we know these things are useless. We despise men who measure themselves by the car they drive, the house they live in, their money. They walk these streets but I’m dreaming of another universe. Modern life gives me nothing but false promises. It wants to corrupt me, it wants to devour me, it wants to take the sky and the wind from me.

Il mondo non ti appartiene..

E te ne freghi comunque del fatto che ti stanno rubando l’anima, ti stanno fregando anche l’aria che respiri e che a breve avremo un bel contatore dell’acqua.. privatizzata.. che ci costringerà a pagare uno sproposito se cuciniamo troppa pasta, piuttosto che se ci facciamo una doccia di troppo, piuttosto che se vogliamo lavare l’auto o la moto.

E te ne freghi anche del fatto che il tuo potere d’acquisto è nettamente inferiore alle tue aspettative, del fatto che in busta paga quella riga con su scritto IRPEF diventa sempre più corposa.. tanto se tu costi il doppio del tuo stipendio all’azienda, sono solo cazzi della ditta che deve fare i conti con i bilanci, del fatto che se non ci fossero tasse ne guadagnerebbero tutti o meglio, del fatto che se tutti pagassero le tasse ogni italiano avrebbe 3000 euri in più all’anno in busta paga.

E te ne freghi del fatto che (grazie zio Svenio per gli aggiornamenti) lo stato italiano ha pagato circa 40 miliardi di dollaroni ai nostri petrolieri ladroni in base ad una legge del 1991.. petrolieri che poi hanno reinvestito subito in società calcistiche.

E te ne freghi infine del fatto che in Germania l’eco sostenibilità ormai ha sviluppato un indotto che riesce a coprire il 15% (in continua espansione) del fabbisogno energetico del paese e che ha dato una roba tipo 300.000 posti di lavoro a un popolo che come tutti gli altri in Europa soffre di disoccupazione per la delocalizzazione della produzione industriale verso paesi che offrono manodopera a basso costo.. calcolo che si potrebbe fare (sempre grazie a zio Svenio per le info) anche in Italia se si decidesse di investire nel riciclo delle risorse che l’Appennino ci offre come scarti.

Tu pensi al tuo campo elettromagnetico.. noi siamo questo, una serie di molecole, di atomi tenuti insieme attraverso un complesso gioco di forze elettromagnetiche.

Tutto il mondo è basato su questi campi e noi non siamo di certo al di fuori del mondo.. in quanto prodotti della terra (o, per i credenti, polvere sei e polvere ritornerai) obbediamo alle sue leggi, nasciamo con le sue leggi e moriamo con le sue leggi.. non sono regole da infrangere, non ci riusciresti.. non sono direttive su cui muoversi, sono la parola della terra.. sono semplicemente la materia del pianeta che costituisce tutto il tuo sapere.

Tu pensi al tuo campo elettromagnetico.. non è un discorso da asceti, da filosofi o da fricchettoni del cazzo.. tu ci pensi perché vedi le cose in una macro ottica, perché per un momento, una manciata di secondi al giorno, ti viene da pensare a che cazzo sei effettivamente.. sono un uomo, so che questa è la definizione della mia razza animale, so che razza animale è definizione che comunque abbiamo dato noi uomini.. sono bello, so che è così perché rispondo ai canoni cosiddetti estetici che l’uomo è andato a creare nel corso del tempo, so che anche il concetto di tempo è un concetto indotto perché l’abbiamo definito noi così, so che effettivamente non saprei definire tutto ciò altrimenti.. ma allora che cosa sono? Una bestia, un animale sociale, un semplice mammifero, un essere evoluto, un essere evoluto in parte che non ancora scopre tutti i suoi segreti. Semplicemente, sempre basandoci su concetti indotti da secoli di ricerca scientifica umana e (forse) non, un insieme di micro particelle di materia che il mondo ha rilasciato.. le modificazioni successive mi hanno portato ad essere quello che sono ora.. ed ora rispondo alle esigenze del mio tempo, come comprare due splendidi cd degli House Of Pain a 5 euri e cercare di stare in pace con quello che ho anche con i miei modesti desideri o una crew di sardi beoni e caciaroni.. la mia libera consapevolezza vorrei solo fosse fruibile da tutti, perché ora non sembra sia così.. la mia incazzatura non scema, diventa globale..

Euphemism

13 gennaio 2010 ReF Nessun commento

Cousin Of Death de La Coka Nostra come sottofondo. Gran bell’album dagli ex House Of Pain.

Tempo uggioso, per usare un eufemismo, il primo. Poco da fare, ormai mi sono abituato al tempo di merda della pre-pianura padana.

Sembra quando uscivo da casa Lombardi alle cinque-sei di mattina, dopo essermici ficcato quattro ore prima, che trovavo sempre una nebbia del cazzo che ti spegneva la sigaretta se non pippavi di continuo.

Sono in ritardo di tipo 10 minuti sull’orario di “timbratura”. Timbratura è il secondo eufemismo.. si, perché noi non abbiamo obblighi di orari per fortuna, non abbiamo obblighi da presentazione formale e non abbiamo l’obbligo di abbandonare i nostri pearcing e/o tattoo per guadagnarci la pagnotta.

La penso come Everlast:

“They say it’s better to burn out than it is to fade away
I just hope to God I can fall into a sleep where I can stay..”.
Impreciso ma rende..

Potrei ficcarmi in una banca per prendere quei 100-150€ in più rispetto a quanto prendo qui, ma onestamente andarmi a vestire da fighetto imborghesito, perennemente e scomodamente in tiro cinque giorni su sette non fa per me. Preferisco poter mandare a fanculo i miei superiori senza timori di repressioni, preferisco avere la barba sfatta perché la sera prima mi sono preso un bel pecorone per svegliarmi a 5 minuti dall’inizio dell’orario d’ufficio. Già solo in lamette o rasoio mi evito parte del mancato guadagno, evito l’imborghesimento totale con il suo derivante conseguente acquisto annuale di un telefonino nuovo e soprattutto evito le lamentele perenni di chi sta sempre lì a piangersi addosso. Vero è che ogni tanto lo faccio anche io, ma io mi lamento del sistema in se.. è il fare tutto italian way che mi lascia perplesso.

E sistema è il terzo eufemismo.