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Posts Tagged ‘hardcore’

Summon the adrenaline up

24 giugno 2010 ReF 2 commenti

[Hatebreed - Driven By Suffering]

Non pensavo sarebbe stata l’apoteosi del mosh, non credevo avrei visto così tanta passione HC in un gruppo che ormai ha sottoscritto un patto col metal che ha fatto storcere il naso agli afecionados ed ha attirato le simpatie dei fan del thrash. Sta di fatto che dopo un inizio, preso proprio dalla nuova scuola mista di hardcore e metallo, con In Ashes They Shall Reap, Hands of a Dying Man e Everyone Bleeds Now, dopo aver ri-coverizzato gli Slayer, definendoli il loro gruppo preferito di sempre, si sono lasciati andare ai ricordi di un tempo che fu.

Jamey Jasta, voce ritrovata e potenziata, ha saputo interpretare le voglie degli astanti in maniera perfetta. Dal casino dei primi tre o quattro pezzi si è avuta la digressione più bella di tutti i concerti Hatebreed che ho visto fin’ora, una summa di tutto quello che avrei voluto sentire da un loro live, andando a ripescare anche (e soprattutto) da Satisfaction Is The Death of Desire una suprema Last Breath subito dopo un’altrettanta esaltante Live For This.

Non è un live report, non sono in grado di farne uno, soprattutto quando si tratta di un concerto in cui non ci sarebbe nulla da dire.. io, astante tra gli astanti, pubblico nel pubblico, per una sera mosher tra i mosher, hardcore kid di nuovo, mi sono cibato di adrenalina pura ed ho visto gli occhi di Jasta illuminarsi al mio richiamo di I Will Be Heard.. urlato a squarciagola per essere sicuro di essere sentito, benché si fosse in quel lasso di silenzio tra una canzone e l’altra. Accontentato ed esaltato hanno chiuso così, salvo poi rientrare perché si erano scordati un pezzetto non da nulla come Destroy Everything.. un’ora di pura furia, di pesanti martellate nelle orecchie a colpi di basso e batteria e non c’è cazzo, non c’è rock, non c’è dance, non c’è post-di-sto-cazzo e non c’è neanche metallo che possa tenere.. il miglior live del gruppo secondo me e il miglior live da quasi un anno a questa parte per me.

Just take a look around

1 dicembre 2009 ReF Nessun commento

E’ tutta oggi che ho in testa questa canzone, questa lezione di vita, che torna a tormentarmi ogni 5 minuti, che torna a tarlarmi il cervello mentre cerco di non voler per un momento ascoltare la voce. Hardcore è anche questo.. prestate attenzione..

The question they keep asking me
how can one so young be so bitter and angry
well, the answer is plain to see
maybe if they wern’t so blind they’d see what i see
i see the homeless livin’ out on the street
on every corner they’re asking for money
i try to help them whenever i can
but sometimes i can’t afford to help myself
i see diseases and modern plagues of our times
the greed of our leaders has made them blind
to our problems
they spend millions overseas,
people right here are fightin’ wars everyday

I see the whites that hate the blacks
blacks against the jews, race against religion
and the’re all too blind to see

When we fight each other it puts all of them at ease
it keeps us so busy, so they can do what they please
election time comes and they’re out for votes
that’s when you see and hear from them the most
this is what they’re calling a democracy
that’s just another word for hypocrisy
we keep fallin’ for the bait
when we realize, it’s always too late

I see the whites that hate the blacks
blacks that hate the jews, brother against brother
and they’re all to blind to see

As the rich get richer, the poor goin’ hungry
i’ve seen the toll it takes on the workingman’s family
education system that’s obsolete
can’t hold a kid’s interest or keep ‘em off the street
see a father’s fear, hear a mother’s cry
what kind of a nation lets their children die
government’s corrupt and full of red tape
then you’re gonna ask me why i hate

Why don’t you open up your eyes so you can see
open up your ears so you can hear
take a look around and you will find
take a look around and you will find out why

Categorie:Riot
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A skin and a freak

25 ottobre 2009 ReF Nessun commento

London underground

Venere sera.. nuovo laboratorio Crash.. nuovo per me che non ancora c’ero stato.. bel posto, fa un po’ techno-raver-industrial ma potrebbe uscirci fuori qualcosa di bello se fosse regolare.

Payback, Lyon Estates, Reinforced Concrete e non-mi-ricordo-più-come-si-chiamava-l’altro-gruppo.. ovviamente al contrario, i romani come headliner di una serata HC molto sfiziosa. Una felice sorpresa, i Reinforced Concrete, un bell’hardcore misto al metallo.. giuste proporzioni di cadenzato e velocità, qualche punta di stoner nella chitarra e un paio di breakdown niente male. Della formazione mista (per appartenenza) dei Lyon Estates c’è da dire che il cambio di batterista s’è un po’ sentito.. nel senso, ora pare ci sia un membro già visto ed apprezzato con i Values Intact, ma quando è salito il vecchio drummer per l’ultima canzone s’è notato.

Payback, beh.. gran bel concerto.. rovinato un po’ all’inizio dall’incompetenza del fonico che li ha costretti a sgolarsi per farsi sentire e un po’ alla fine da due penosi minchioni (una sottospecie di skin ed una sottospecie di freak) che volevano azzuffarsi.. ma con la scena romana può capitare, visto anche il passato Oi! di alcuni membri della band. Tolto questo, le due voci sono state eccezionalmente coinvolgenti, il sound è sempre quello e in un po’ di occasioni ti vien voglia di ringraziare la città di New York. Insomma un gran bel live.. e per un attimo ti ritrovi con sette anni in meno ad apprezzare un centro sociale in cui piove dentro, dove è meglio se tieni il cappotto addosso e ti stupisci che abbiano l’allaccio all’acqua corrente.. ma sappiamo da che menti esce il Crash..

Nel frattempo mi sono prenotato un viaggio a Londra per il ponte dell’Immacolata concezione, che non mi muovo da un bel po’ di tempo fuori dal triangolo Genova-Bologna-Roma.. ed ecco spiegata la mappa della metropolitana.. che sarà la mia bibbia per i prossimi tre giorni.. ho deciso così.

Representando ferie in your face

21 settembre 2009 ReF Nessun commento

[La Coka Nostra - Bloody Sunday]

Praticamente ieri ero a seguire un bel concerto di un bell’hardcore, rammaricandomi di non avere potuto comprare una delle magliette più belle sul mosh perché mancava la taglia ed oggi sono ancora qui, Bologna, ufficio, cazzate, bestemmie e promozioni vodafone gratuite.

Solo che nella settimana di mezzo sono stato al mare.

Fanculo la pioggia di metà settembre di stà città, benvenuto tempo incerto del centro Italia.. incerto.. incerto per chi non conta.. dal canto mio, nel mio delirio di onnipotenza, quando mi accingevo ad andare al mare ho visto il sole, quando tornavo verso il grigio anche il cielo si faceva plumbeo.. forse è solo delirio, senza onnipotenza.. forse.

Solo che in questa settimana sono stato al mare ed ho preso anche il sole.

E da soli poi posso assicurare che la spiaggia merita ancora di più.. quella spiaggetta infestata in agosto da orde di bestie di vario genere.. ora niente famiglie, niente bardasci urlanti, niente studenti pittoreschi ciarlanti, solo tu e il mare.. e qualche fratino di tanto in tanto. Se poi ci metti due matrimoni e qualche chilo di porchetta che torna su con te è ancora meglio..

Stupid hair and bad attitude

14 aprile 2009 ReF 1 commento

Una razza che non ha aspettative e, paradossalmente, sembrano più sensate le ambizioni di fama e successo televisivo del resto delle fan di Paris Hilton.

Cioè, non dico molto, non voglio riesumare dei sogni tipo l’astronauta che non sento neanche vicino.. io da piccolo volevo fare il meccanico.. ma avere almeno un’aspettativa terra terra non sarebbe sbagliato.
Vuoi fare la rock star? ti piace così tanto andare ai concerti hardcore vestito da finocchio che ti metti a sognare di salire sul palco a fomentare le masse? allora prendi la tua bella chitarrina di sto cazzo e comincia a imparare come si suona.. idem per basso e batteria. Se te ne stai tutto il tempo sotto al palco con il tuo cappello di lana (a metà aprile) ben calzato in testa che lascia fuori la tua stupida frangetta su un viso sbarbato con un piercing al naso tipo toro (o punkabbestia) è ovvio che non avrai altra ambizione se non quella propria della “razza che supporti”.. ed è anche giusto che tale ambizione suicida venga soddisfatta. In fin dei conti fare le poste al “cantante dei To Kill” fa più fighetta che finocchietto.. non ti senti un po’ un coglioncello? quando guardi quei tizi con i pantaloncini da basket che fanno capriole e tirano calci ad altezza petto non ti viene voglia di imitarli? ecco, non farlo perché non ti riesce per niente bene.. già non riesce a loro, come speri che un essere inutile come te possa farlo?

Analizziamo, non hai ambizioni e vabbè, non hai manualità e gestualità proprie dell’uomo, ma piuttosto di una checca isterica, non fai altro che piangerti addosso dicendo che odi il mondo e che vuoi morire, a momenti ti metti a piangere quando vai ad un concerto (e questo è anche fuori luogo visto che non hai manco mai capito un cazzo di testo cantato urlando), magari non sei in grado neanche di scopare perché sei un po’ come una fighetta di legno che s’atteggia e parla ma alla fine è inconcludente.. beh, mi sembra giunto il momento di smetterla.. non ti chiedo di morire, perché tanto sei incapace anche di fare quello che professi, ma quanto meno di crescere..

Ecco, quando ad un concerto HC ti si para davanti una massa di fighette e di emo-boy-in-love ti viene un po’ da storcere il naso. Benché sarebbe tutto ok, visto che rimarremmo in pochi altrimenti e visto anche che la scena hardcore non è mai brillata per apertura al sesso femminile.. però un attimo di cultura su quello che stai ascoltando e per cui hai pagato magari non guasterebbe. Diciamocelo, anche io quando ho iniziato ad ascoltare punk o HC o metal ho iniziato con cose nuove, cioè, del momento (facendo eccezione per gli AC/DC che sono senza tempo), però poi sono andato a vedere da dove partiva sta mania, da dove nascevano i gruppi e ad ascoltarne sempre di nuovi, cioè di vecchi solo che per me erano nuovi all’epoca. Tutti facciamo così.. o meglio, tutti prima di questa generazione di sfigati. Erano molto più preparate le ragazze sui testi dei Bane piuttosto che i finocchietti, i quali stavano pensando più che altro a come cercare di apparire idioti cercando di tirare calci e cazzotti nella foga della loro violent-stupid-dancing.

Allora, non ho assolutamente nulla contro i nuovi gruppi metal-core o hardcore, anzi, bene che ci siano altrimenti la scena declinerebbe.. ma io sono entusiasta dell’uscita dell’ultimo dei Misery Signals così come sono entusiasta dell’ultimo album dei Caliban.. del tipo, un’altro? come quello che gli A Wilhelm Scream sono il nuovo gruppone innovativo.. per carità, ora è un signor gruppaccio, però dal vivo mi sembravano tutti riff degli Strung Out, ma forse io non riesco a cogliere le sottigliezze stilistiche del genere.. ed è meglio così.

Ah, me lo sò perso perché sono arrivato tardi.. ma Josh s’è lasciato andare di nuovo alle sue sperequazioni sull’essere vegan? No, perché vorrei fargli presente che se perdesse lo stesso tempo a far notare ai kids che gli emo sono brutti magari la scena ne gioverebbe di più.. non dico molto, basta mettere in chiaro da subito che ognuno segue la propria moda, che è giusto avere un proprio punto di vista, ma che stilisticamente, esteticamente e attitudinalmente gli emo sono proprio brutti! Poi lui potrebbe obiettare che siamo tutti parte della stessa crew e dello stesso popolo hardcore, ma io potrei ribadire che anche io mi sono abbassato a parlare con una capra a quel punto.. Il concetto è sempre lo stesso, qui tocca rivedere un attimo la scala dei valori e il principio di umiltà. Dai Josh, vieni che ti offro una birra va…