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Posts Tagged ‘femminismo’

Macho-girl

8 marzo 2009 ReF Nessun commento

Ne passa un altro, anche quest anno. Sembra quasi che non conti più i miei compleanni ma le feste insulse. Preferirei fregarmene ancora e passare oltre, come sul calabrese e il magreb che si picchiavano in via Petroni.. salvo anche lì fare poi un passo indietro e, a pensarci a mente fredda, non capisco chi me l’ha fatto fare di separarli..

..è becera e basta.

Auguri a tutte le donne, sempre masticando il dubbio del vessare o “laudare”.. auguri.

Auguri per aver tramutato una festa di promozione sociale di parità dei diritti, costruita su lotte e soprusi subiti, in qualcosa che il più maschilista “Macho Man Randy Savage” non avrebbe saputo realizzare.

Auguri per risultare la parte più volgare della società, che non ha saputo utilizzare le armi che il femminismo storico ha lasciato in eredità, ma che ha ripiegato nel più immediato ed efficace “te lo succhio se mi fai sto favore.. ma anche se non me lo fai va là”.

Auguri perché anche il ministro delle (im)pari oppurtunità, accompagnato dal bigotto ministro dell’istruzione, ha festeggiato recandosi ad uno spogliarello maschile dove i ragazzi si offrono di essere “morsicati” dal pubblico femminile antistante.

Auguri perché per la gioia di poter uscire una sera “tra amiche” ci sarà qualche coatto che rimorchia e qualche zoccola che si sentirà giustificata nel suo essere volgarmente stupida.

Nel frattempo ringrazio e faccio gli auguri alla gentil donzella che non si iscrive a facebook, fotolog e compagnia spettilazzante e che non fa di youtube il mezzo di informazione principale a sua disposizione. Ah, a proposito di youtube…

Parliamone se proprio dobbiamo.. ancora..

2 febbraio 2009 ReF Nessun commento

[Negazione - Lei Ha Bisogno Di Qualcuno Che La Guardi]

Ci ribussiamo. Tante volte ti stupisci di come certi stereotipi siano veritieri. Non voglio entrare nel merito o demerito di niente e nessuno, però è davvero particolare vedere una persona che riesce a non ammettere l’evidenza.

Io è da un po’ che vado professando la non-uguaglianza degli esseri umani ed è altrettanto tempo che porto avanti la mia parola anti-femminismo. Si badi bene, “anti femminismo” non vuol dire maschilismo, bensì si limita alla definizione che potremmo attribuire al termine appena utilizzato, benché questo non sia contemplato nel dizionario d’italiano se non in forma composta. Ecco, tante volte vengo frainteso perché la gente tende a dare alle parole un significato che non esiste o ad assimilare un vocabolo ad un significato attiguo ma non coincidente. No, cosa c’è di più bello di utilizzare le parole appropriate per definire un concetto specifico quando si ha la possibilità di farlo? Senza sotterfugi, senza doppi sensi.. quello ho detto e quello intendo.

Beh, io quando dico che, così come io sono diverso da chicchessia, ognuno e uguale solo a se stesso, intendo proprio questo. Io non sono uguale a nessuno che non sia me stesso. L’unica uguaglianza ammissibile è quella propria del genere animale cui appartengo, anche se questo è comunque un altro concetto indotto da anni di storia e di studi sulla biologia e sulla sociologia/filosofia-sociale.

Ora, se uomini e donne non hanno gli stessi diritti – perché gli uomini e le donne non hanno gli stessi diritti, almeno non in tutto (si pensi solo al mondo del lavoro) – c’è un perché. Non parlo di giusto o sbagliato, non ho mai iniziato un discorso su giusto o sbagliato, non m’interessa neanche fare un discorso su giusto o sbagliato. Sto parlando di differenze, non di giudizi personali. Ebbene, rimaniamo in ambito lavorativo e analizziamo i fatti: le donne hanno una vita media più lunga degli uomini, sono tendenzialmente più gracili rispetto al sesso opposto, hanno (sempre mediamente) disfunzioni per 5-6 giorni ogni 28 sia fisiche che psicologiche (anche se non sono delle disfunzioni, visto che è nella loro natura, ma noi ci atteniamo all’efficienza dato il contesto) e posseggono un diverso tipo di sistema di processi cerebrali.. e questo non sono io a dirlo ma fatti consolidati e anni di studi. Al punto, non sto dicendo che il fatto che talvolta vengano retribuite in minor maniera o che vadano in pensione prima rispetto ai propri colleghi uomini sia giusto.. anzi, almeno uno dei due punti lo parificherei con il corrispettivo maschile.. ma ha un suo perché. Certo è che le differenze legali non sono quelle più appropriate rispetto alle differenze date dalla natura degli animali in questione, ma non ammetto di essere paragonato a qualcosa che non è solo diverso da me, ma è perfettamente opposto a me. Quindi, io non sono assolutamente in accordo con chi sostiene che, al momento del colloquio o dell’analisi di produttività, il candidato uomo debba essere parificato al candidato donna. Non sono uguali e, se vogliamo metterla in termini di efficienza, la bilancia non è perfettamente equilibrata direi.. si badi, non necessariamente a favore dell’uomo o della donna, questo dipende dall’ambito.

Allora perché se io, datore di lavoro, a parità di curriculum, preferisco un ragazzo perché ci riesco a trattare meglio (o perché non ho problemi di possibili denuncie per molestie sessuali sul posto di lavoro) piuttosto che una ragazza perché mi sembra più indicata in quell’ambiente, devo farmi degli scrupoli su chi dei due scartare? Non mi metto di certo a pensare che sto facendo un torto al genere femminile se preferisco prendere il ragazzo alle mie dipendenze, sto solo espletando un mio dovere legato alle aspettative dell’ente in questione. In magazzino non ci metto di certo una Kate Moss, così come al reparto cosmetici è meglio non averci un Silvester Stallone. Un uomo è diverso da una donna, anzi, la differenza tra maschio e femmina è LA differenza per definizione.. non c’è niente di più dissimile.. neanche il contenitore è perfettamente simile, anzi, se si guarda tra le gambe è l’esatto opposto.

Non m’interessa analizzare neanche il perché la razza animale si chiami “uomo” e non “donna” (da cui maschio d’uomo e femmina d’uomo), non sto qui a stabilire tutti gli ambiti in cui sia meglio avere un uomo o una donna, e nemmeno il perché, in ambito spaziale, l’uomo ragioni per mappe mentali mentre la donna ragiona per punti di riferimento.. anche perché non è una legge universale (per fortuna). E’ il concetto di uguaglianza che non mi appartiene. Se fossi uguale alle donne allora ora avrei una vagina e un bel paio di tette, quindi o mi date una vagina e due tette oppure la smettete di sparare cazzate sull’essere l’uno uguale all’altro.

P.S. riflessione estemporanea: se avessi mai modo di fare una chiacchierata con Gasparri spero che mi leghino prima, perché sarei fortemente tentato di mettergli le mani addosso e cambiargli fisicamente i connotati a furia di cazzotti e moccicate. Ma come cazzo parli? Capogruppo al Senato della Repubblica Italiana e parli come il piccolo Muccino, o meglio, come parlava il finocchietto lì, che almeno lui ha avuto la decenza di fare un corso di dizione. Sei un idiota!