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4 maggio 2010 ReF Nessun commento

[Skunk Anansie - Rise Up]

Un album che è un capolavoro di basso e chitarra.. roba che nel 1995 arrivò come un pugno nello stomaco a tutti quelli che pensavano di canonizzare il movimento rock (e che poi, fino a qualche anno fa, ci sono anche riusciti).. ma questo è un altro discorso.

In ogni caso, tra i giorni di “ciao Grecia” e “me ne torno in Albania che si sta meglio”, io continuo a scucirmi i soldi di dosso, per Wendy, per bere e per viaggiare.. ultimamente mi sto affezionando troppo al vile denaro.. o meglio, sto cercando di non sentire il fatto che se ne abbisogna per poter continuare a fare la parte di quelli che “si lavora per consumare e spendere per non diventare i più ricchi del cimitero” e per non sentirlo spendo lo stesso.. un po’ come bere per dimenticare l’alcolismo.. roba che vorrei avere la cacarella da caramelle gommose per una settimana piuttosto..

..in tutto questo proviamo anche a cinguettare, a inserirci nel movimento di quelli che l’alternativa a facebook è nata da un paio di appunti buttati su flickr..

Homecoming

29 marzo 2010 ReF Nessun commento

Ieri sera, stanotte, stamattina.. insomma quando sono tornato a casa, riflettevo su facebook. Non per rimostranze o invidia o sudditanza o venerazione o semplice disprezzo, no, semplicemente per illuminazione. Ho realizzato che non mi serve, così come non mi servono tante cose.

Il discorso è semplice, ho dei contatti sui vari sistemi di instant messaging che sono le persone con cui parlo di solito, ho dismesso altri account che non servono più ed ho i numeri di telefono delle persone con cui voglio parlare o di cui non voglio perdere il contatto. Inoltre, se voglio scrivere qualcosa di mio, di personale, lo faccio quissù.

Ed è più bello, magari durante le feste “comandate”, trovare qualcuno di conosciuto per la via e fermarsi a fare due chiacchiere o prendersi una birra insieme.. ed è come se non ci si sia mai allontanati, come se non ci si vedesse dal giorno prima e non da un paio d’anni.. ed è più bello non avere organizzato una cazzo di rimpatriata attraverso uno sterile social network che non si fa i cazzi suoi e che viene utilizzato prevalentemente per operazioni che uno strumento più obsoleto, inventato da tal Khaled Mardam-Bey, forniva già 15 anni fa.. ed è come se uscire e stare tra la gente riacquistasse un senso, desse nuovamente un impulso positivo per la sopravvivenza de “l’animale sociale” quale è l’uomo.

Idealista forse, o più semplicemente pragmatico. A questo punto non al passo con i tempi, ma di sicuro sto meglio io.

Categorie:Riot
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Did you start to believe in it?

30 settembre 2009 ReF Nessun commento

In effetti...

Sarà l’influenza di un gruppo che non ascoltavo con attenzione da un paio d’anni buoni, ma s’è risvegliato lo spirito critico contro SIAE e altri enti preposti alla tutela del diritto d’autore.

A parte che la locandina ha tutte le ragioni di sto mondo.. ringrazio BrokenTV per il prestito.. visto che l’unica volta che mi permetto un supporto originale mi devo sorbire la tiritera sulla pirateria (e da noi chi c’è? Ruggeri?), inoltre è la prima parte che si taglia quando poi lo si copia per riguardarlo senza rotture di maroni, vorrei sostenere la tesi di quelli che usano la pirateria per promozione.

Internet, così come la vendita illegale di cd o dvd masterizzati sono un’arma dal punto di vista dei produttori, ma sono un’opportunità dal punto di vista degli artisti. E se c’è arrivato Gigi d’Alessio a capirla sta cosa vuol dire che magari (visto anche che lui è di Napoli, fa musica neomelodica napoletana ed è seguito prevalentemente da napoletani che magari comprano il cd sotto casa per strada e non di sicuro nel negozio.. se proprio vogliono il cd, altrimenti se lo scaricano direttamente) c’è un’opportunità. Il mandare a fanculo case discografiche per evitare di fare la fame come artisti, oppure il mandare a fanculo le case discografiche per fare la fame lo stesso ma senza arricchire uno stronzo non è brutta prospettiva per chi lavora e suona davvero. E allora la pirateria diventa uno strumento che, come un coltello può essere utilizzato per uccidere o affettare il pane, può avere un dolce riscontro pratico.

Se ci sono arrivati tramite myspace gruppi come i Pennywise, può essere che la promozione di etichette legate al social network non sia del tutto sballata.. può essere che l’etichetta si fa pubblicità e il portale diventi uno dei più visitati.. può essere che il gruppo non debba rigirare parte dell’incasso della vendita dei suoi cd all’etichetta (anche perché l’ultimo lavoro l’hanno distribuito gratuitamente agli amici).. può essere che vengano promossi dei tour più lunghi in giro per il mondo.. può essere che da questo derivi un incasso maggiore rispetto al passato, vista la quantità enorme di date possibili dopo la diffusione massiva attraverso il mezzo di informazione più potente che oggi abbiamo.. può essere che la gente cominci ad uscire di nuovo, ad andare ai concerti e a fare contento anche Enrico Ruggeri che auspica un black-out per far tornare tutti a parlare invece di stare davanti al pc a chattare (con facebook aggiungerei.. una volta esistevano dei canali migliori dove, volendo, trovavi anche una mano se ti serviva qualcosa).. può essere che io m’accatti il cofanetto cd-dvd dei comeback a dieci euri (coglione che sono stato a non farlo) perché loro si possono permettere di tenere i prezzi così bassi (e se fossero venti euri non so se ce li spenderei)..

Volete sapere una cosa? fanculo il diritto d’autore, io non voglio che per sta “torta di more” mi alzino il prezzo dei supporti vergini in base ad una tassazione in previsione della pirateria.. ma dai, è come un fottuto processo alle intenzioni.. e se fossi un cazzo di grafico o un disegnatore CAD mi tutelerebbero visto che faccio i backup su uno di quei supporti per il quale ho pagato una tassa sul diritto d’autore? Che fai, stai cominciando a crederci?

Non pigliamoci per il culo.. le persone che lavorano dietro le quinte di pubblicità progresso o della SIAE sono persone che potrebbero stare meglio impiegate nell’immissione dei dati in un bel database per lavoratori/dichiarazione dei redditi, invece di cercare di inculare chi cerca solo di sviluppare una passione magari investendoci dei soldi oltre al tempo.

Abbiamo fatto una nazione e questo è il ringraziamento dicevano quelli.. ma poi, se proprio vuoi farmi una campagna anti-pirateria sugli unici supporti originali che riesci a vendere, fa una roba tipo il “parental advisory” sui cd.. mettimici un bel bollino sulla copertina e lì ti puoi pure sbizzarrire.. cacchio ne so, una roba tipo “se proprio te lo devi accattà non lo copià”.. lo apprezzeremmo di più.. anche perché io sclero ogni volta davanti a quelle cazzo di pubblicità di merda contro la pirateria e ogni volta mi vien voglia di mettermi a copiarmi il dvd per toglierlo di mezzo.. te l’immagini una musicassetta che all’inizio del lato A e del lato B ti dica “la pirateria è un reato, non copiare questa cassetta” ? Ragazzi, i risultati si ottengono incentivando e migliorando la qualità, non vietando il migliore in favore del peggiore.. eccheccazzo!

Voto utile

8 giugno 2009 ReF Nessun commento

[Rancid - Skull City]

Presente quando tutti fanno discorsi sul dopo-elezioni? Quando tutti si mettono a pensare al “se fosse andata così invece che…”? Quando si tirano le somme e si intuisce che magari al cittadino italiano sta più sul cazzo il magreb che stupra o che spaccia piuttosto che l’amministratore di PA o di una multinazionale che fa falso in  bilancio. Ecco, è qui che si capisce il perché un evasore fiscale non ha paura della galera.

Presente quando tutti fanno discorsi sul dopo-elezioni? Quando tutti si mettono a pensare al “se fosse andata così invece che…”? Quando si è tutti rincoglioniti dalla figa o dal figaccione in TV, imbambolati da chiacchiere senza senso, magari sparate a raffica da uno a caso che risponde al nome di Gasparri. Ecco, è qui che si capisce perché i papponi qui hanno vita facile.

Presente quando tutti fanno discorsi sul dopo-elezioni? Quando tutti si mettono a pensare al “se fosse andata così invece che…”? Quando si intuisce che il senso comune è quello di avere maggiore sicurezza per se stessi, invece  di avere un servizio di sanità pubblica efficiente. Ecco, è qui che si capisce perché siamo così deboli e abbiamo un presidente del consiglio ridicolo.

Bienvenidos a Berluscolandia, el país donde todas las jovencitas quieren ser velinas

Io non uso Facebook, ma questa è clamorosa e avevo trovato un link che propone i risultati elettorali dopo aver fatto votare gli internauti.. sarebbe un bel mondo.. dove magari non sarebbe permesso ad un ladro, evasore fiscale, pedofilo e pappone (nonché indagato per decine di altri reati reati che neanche conosco) di governare e di permettersi di fare questioni morali se qualcuno lo accusa (ogni riferimento a persone o fatti realmente esistenti è puramente casuale.. forse)!

Io non faccio politica, faccio polemica. Non faccio giustizia, faccio giustizialismo. Io non faccio il saccente, io mi informo!

Once upon a time…

28 marzo 2009 ReF Nessun commento

[100 Demons - While Your Praying]

In un intervento a Porta a porta mi sono permesso di istruire e redarguire gli ospiti presenti su un argomento piuttosto scottante: l’esplosione di baby-prostitute su internet.

Vedete, cari signori, il problema non è il mezzo con cui vengono veicolate le informazioni e quindi con cui vengono divulgate certe fotografie/perversioni, ma piuttosto l’educazione al riguardo che non c’è.

Una volta, e io sono della generazione che conosce internet, c’era anche chi faceva festini privati, strip-tease e mini orge in tutta tranquillità. Il fatto è che non si trattava di gente che si faceva ricaricare il cellulare per una foto osé scambiata sulla rete, ma era gente che preferiva il contatto diretto oppure che non conosceva affatto l’uso di un mezzo così potente com’è quello di cui si sta discutendo. Insomma le “baby prostitute” c’erano anche 10-15 anni fa.

Il problema non è il mezzo con cui vengono effettuate le transazioni quotidiane. Per fare un altro esempio, quando ho fatto la mia prima guida con la Y10, mio padre che era seduto affianco a me, prima di partire mi disse: “guarda che la macchina non è un gioco”. A me si gelò il sangue nelle vene e in un istante m’è venuto da pensare alle vite umane che possono essere troncate per una cazzata o anche solo agli eventuali milioni di lire (c’erano ancora le lire) che avrei potuto far spendere alla mia famiglia per la riparazione di un danno stupido procurato da me.

Insomma, il problema non è mortificare il mezzo.. mio padre all’epoca non si mise a depotenziare il motore o a togliere le casse dell’autoradio dalla macchina per farmi correre di meno o per non farmi distrarre dalla musica.. il problema è che non c’è educazione sui nuovi mezzi di informazione. Così come si dice al bimbo di non accettare le caramelle dagli sconosciuti, si dovrebbe sensibilizzare le giovincelle a non spargere le proprie foto su internet (anche in vista di uno sputtanamento futuro quando quelle stesse giovincelle decideranno di fare una qualche carriera.. si veda il caso facebook legato alle aziende) e i maschietti ad uscire di più con gli amici ed a masturbarsi di meno davanti ad un monitor.

Detto questo, ho augurato agli ospiti di rifletterci su e ho cordialmente salutato tutti.

Il mattino seguente mi han chiamato dalla RAI per chiedermi delle delucidazioni al riguardo sotto forma di mini intervista visto che la sera prima avevano cercato di richiamarmi nel seguito della trasmissione e non mi avevano trovato in quanto mi ero andato a mettere a letto. Allora ho semplicemente detto che le mie affermazioni non erano da interpretare o sindacare. Quello che avevo detto la sera precedente era una verità ineluttabile e se non era stata compresa era solo un problema della gente che si reca presso le urne, che va a votare della gente che preferisce fare del sensazionalismo e preferisce interpretare una legge “parentale” piuttosto che cercare di aggiornare i propri metodi educativi. Come un maestro che ogni anno fa un corso di aggiornamento, c’è bisogno che anche i genitori adeguino l’istruzione che danno ai figli ai tempi che corrono. Ho detto anche che la sera prima l’errore più grande è stato cercare di interpretare le mie parole piuttosto che prendere e andare tutti a casa a riflettere sui propri errori. Io ho detto LA verità, non UNA verità qualunque.

Insomma è scoppiato il caso, ora mi chiamano da tutti i partiti perché mi vogliono come capogruppo, Berlusconi s’è dimesso dopo che la gente ha cominciato a tirargli le pietre addosso e vorrebbero me alla guida del paese. Insomma ho realizzato che una parte della lezione è stata colta, ma purtroppo non s’è capito che occorre un rinnovamento generale e non il fregno di turno che dice una cosa giusta in TV per risollevare le sorti del paese. Così si rimane allo stesso punto. Ed ad ogni partito che mi chiama io rispondo che io sono pronto a perdere le elezioni.. ed è quasi sicuro che questo accada.. perché io non punto a creare una massa di pecore che va a votare dopo aver visto Ronaldinho al Milan, o che va a votare per la prima volta dopo una vita di totale disimpegno politico perché si è candidato un nero, o che voterebbe Beppe Grillo o addirittura Saviano perché ha scritto un libro su quello che si dice ogni giorno dappertutto. Io vorrei che la gente cominciasse a pensare ed a mettere un attimo di giudizio con se stessi prima che con gli altri.

Mentre parlavo con i giornalisti mi sono accorto che è tutto un sogno.. o meglio, mi sono accorto che è un sogno quello di riuscire a far riflettere la nostra “classe dirigente”, ma non è un sogno il fatto che l’Italia ormai è popolata da persone che preferiscono mettere i neon sotto la propria macchina per rimorchiare la fan di turno di uomini e donne piuttosto che occuparsi un attimo di più della sopravvivenza della propria specie come sapiens sapiens. Evidentemente “erectus” è già abbastanza per accontentarsi.

L’arroganza del Porsche

10 marzo 2009 ReF Nessun commento

[Walls Of Jericho - Night Of A Thousand torches]

Che sia l’onorevole Carlucci, che si è affidata a tal Davide Rossi per la stesura di una proposta di legge che ha del ridicolo, o che sia il “presunto presidente” della società Univideo ad avere male interpretato la sua vita a noi poco interessa. O meglio, interessa il giusto, cioè giusto per sapere chi andare ad additare come incompetente e ritardato mentale.

Che sia (quantomeno) goliardica sarebbe un bell’augurio, perché è legalmente e istituzionalmente, strutturalmente impossibile anche solo prenderla in considerazione come proposta di legge seria.

Non voglio neanche stare ad elencare i mille ed uno motivi che la renderebbero inapplicabile oppure le mille ed uno conseguenze di una futura applicazione.. giusto ricordare ai fan ed agli iscritti di facebook (probabilmente c’è anche l’onorevole stessa iscritta sul famoso social network) che dovrebbe nascere “facebook Italia” altrimenti lo strumento che si usa attualmente non sarebbe più fruibile, almeno non legalmente.

Una bella analisi è, come sempre, rintracciabile su Punto Informatico e più precisamente qui (anche se c’è da dire che il nazismo tedesco e il comunismo asiatico sono meno repressivi).

Sta di fatto che qui si è preso il proprio ruolo di parlamentare come un gioco, perché evidentemente qualcuno le ha fatto notare che o si decide ad essere produttiva o se ne va fuori dalle palle, perché magari qui qualcuno (in questo caso qualcuna) può arrivare a pensare di spararla grossa perché “nella Casa della Libertà facciamo un po’ come cazzo ci pare” ed a farla franca. Non solo, magari la sua proposta di legge può pure passare parlamento-senato-parlamento e diventare legge senza essere nemmeno stata mai letta da nessuno. Molto probabilmente non l’ha letta nemmeno lei. Sarà stata l’Univideo che ha fatto pressioni per infilare sta boiata in mezzo a tutti i fascicoli che passano in camera come proposte di legge, in cambio dello stralcio di documenti compromettenti riguardanti gli esordi della nostra onorevole in TV oppure, probabilmente, la cara Gabriella è una persona che si prende troppo sul serio (come se giustificare il suo storico parcheggio alla cazzo di cane con il fatto che sarebbero andati i parcheggiatori a prelevare l’auto bastasse ad esimerla dal sentirsi un cattivo esempio per tutti, come anche poi ribadito qui).

Probabilmente la Carlucci, anzi l’Onorevole Carlucci, non ha mai studiato legge, altrimenti avrebbe di certo notato che ha sparato una cazzata dopo l’altra.. e me ne accorgo io che non sono nemmeno laureato in Giurisprudenza.

Ma del resto, come poter dare credito ad una persona che si è adoperata per l’istituzione della BAT provincia?!

A questo punto non rimane altro da fare che nominare Pietro Gambadilegno ministro della giustizia (non che Alfano sia più pulito) e la signorina Caprapal ministro dell’istruzione (non che la Gelmini sia più competente, anche se a quanto pare non è condizione necessaria per essere ministro) ed abbiamo finalmente realizzato il grande sogno degli italiani: andare a vivere a Paperopoli!

Macho-girl

8 marzo 2009 ReF Nessun commento

Ne passa un altro, anche quest anno. Sembra quasi che non conti più i miei compleanni ma le feste insulse. Preferirei fregarmene ancora e passare oltre, come sul calabrese e il magreb che si picchiavano in via Petroni.. salvo anche lì fare poi un passo indietro e, a pensarci a mente fredda, non capisco chi me l’ha fatto fare di separarli..

..è becera e basta.

Auguri a tutte le donne, sempre masticando il dubbio del vessare o “laudare”.. auguri.

Auguri per aver tramutato una festa di promozione sociale di parità dei diritti, costruita su lotte e soprusi subiti, in qualcosa che il più maschilista “Macho Man Randy Savage” non avrebbe saputo realizzare.

Auguri per risultare la parte più volgare della società, che non ha saputo utilizzare le armi che il femminismo storico ha lasciato in eredità, ma che ha ripiegato nel più immediato ed efficace “te lo succhio se mi fai sto favore.. ma anche se non me lo fai va là”.

Auguri perché anche il ministro delle (im)pari oppurtunità, accompagnato dal bigotto ministro dell’istruzione, ha festeggiato recandosi ad uno spogliarello maschile dove i ragazzi si offrono di essere “morsicati” dal pubblico femminile antistante.

Auguri perché per la gioia di poter uscire una sera “tra amiche” ci sarà qualche coatto che rimorchia e qualche zoccola che si sentirà giustificata nel suo essere volgarmente stupida.

Nel frattempo ringrazio e faccio gli auguri alla gentil donzella che non si iscrive a facebook, fotolog e compagnia spettilazzante e che non fa di youtube il mezzo di informazione principale a sua disposizione. Ah, a proposito di youtube…