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Posts Tagged ‘Dillinger Escape Plan’

Tempi cupi

3 marzo 2009 ReF Nessun commento

[H2O - Fairweather Friend]

Sempre i soliti 6 tag, da anni:

  • Album
  • Artista
  • Titolo
  • Numero traccia
  • Genere
  • Anno.

Una roba che già mettere maniacalmente insieme una mole di musica così vasta, andando a spulciare tra i materiali con più alto bit-rate, mi ha tenuto la mente occupata per anni.. la mia mente, quella che quando pensa fa danni, che è sempre quissù a cercare di dare un senso a tutto.
Una roba che catalogare tutta la mole di cui sopra c’è voluto ancora più tempo che metterla insieme.Una roba che se ci penso mi viene quasi da picchiare qualcuno.
Il centro della mia cultura musicale, l’mp3, qualcosa che mi ha facilitato la conoscenza di generi e gruppi che non avrei mai potuto conoscere dato il costo esorbitante dei supporti digitali “originali”.Si, perché quando sei lì che cerchi a che cazzo di genere appartengono i Dillinger Escape Plan entri in contatto con tutti i derivati, con tutti gli affini e con tutte le imitazioni (scarse).Perché, anche se hai sempre vissuto e continui a vivere nei pochi generi che ascolto io e riesci a cogliere le mille sfaccettature che si portano appresso, quando ti si accusa di essere chiuso mentalmente puoi tranquillamente passarci sopra (anche perché tanto, solitamente, chi ti dice ciò è qualcuno che non ascolterebbe mai, o non ha mai ascoltato, quello che senti abitualmente tu) tirando fuori il tuo sorriso più idiota.. compreso quando ti dicono che i Negramaro hanno tirato fuori un bel singolo.
Insomma succede che hai tutto in mano e parte della tua felicità è racchiusa nello spazio – neanche troppo virtuale – di un hard disk.. e così come scivolano via tante cose dalla tua vita succede che ti ritrovi con zero in mano. Niente in mano ma una coscienza più pulita, perché fino a quando non ricomincerai a scaricare materiale illegalmente non sei più un pirata.
Si, e un lato positivo lo devi trovare per forza, che non basta cercare una giustificazione nel karma o nel fato.. forse la punizione per qualcosa di cattivo che ho fatto.. o semplicemente una coincidenza tutt’altro che fortuita.. no, non è quello che serve.
Allora? non credo che l’avere una coscienza più pulita possa risollevare tanti anni di musica buttati nel cesso.. no, non basta, a meno che non intendi il fatto come  un’occasione. Un’occasione per ricominciare lì da dove avevi lasciato e dare un senso alle case discografiche, per la maggior parte indipendenti, che stanno soffrendo da prima e di più di tutti stà “crisi” in atto e per non iniziare a fare come chi dice che non crede in un dio ma vorrebbe il matrimonio in chiesa.
Tu, il fulcro dell’era discografica digitale, tu, che ora che anche iTunes ha tolto i DRM dai propri brani, ritorni al carbonio ed, in parte, all’analogico.
Ricomprare i CD originali.
Quello che avresti sempre voluto fare ma che, per pigrizia o zero cash, non hai messo in pratica.. dopo tanti anni avrai imparato a non comprare.. chessò.. i cd degli Ephen Ryan o dei Tre allegri ragazzi morti o di Gigi D’Agostino.. e allora via a dare un contributo alla causa dei tuoi gruppi preferiti.. e quando ti diranno “ma no, scaricateli no? lo sai che ti stanno fregando”, potrai rispondere che “non me ne frega molto, io scarico per ascoltare onde evitare un acquisto sbagliato ma riesco a capire cosa vale la pena valorizzare”, che “ora è arrivato il momento di acquistare quello che in tanto tempo ho imparato a apprezzare come qualcosa che mi appartiene.. e non si tratta per fortuna di roba Eros Ramazzotti o Green Day” e soprattutto che “hai voglia a dire che non noti la differenza tra il CD originale e gli mp3, ma a me suona proprio meglio”… magari non è un problema mio quello dell’annichilimento dell’orecchio.
Forse è solo un modo per non pensare al danno o solo un modo di fare necessità virtù, forse è solo un modo per cercare di mettersi a pari con il karma o per cercare di lasciarsi alle spalle il tuo medioevo personale, però è piacevole..