Quiet Kaos
[Baseball Annie - No More]
Ieri sera immersione in contesto hip-hop bolognese.. molte brache calate e molte visiere di lato. Inutile dire che è forse la scena più eterogenea per flora fumaiola e fauna d’avventori.. dal writer che veste solo con due misure in più a fighette in tacco da 12cm e canotta per mettere in mostra la rosellina tatuata dietro il collo o sul seno. Inutile anche dire che la quantità di erbette e fumelli morbidosi che gira sotto il palco farebbe impallidire anche il più quotato rastafari.
Mi sono mantenuto lucido e sobrio in vista delle analisi di stamane e ciò mi ha anche permesso di gustarmi per bene il live. Fondamentalmente siamo andati lì per quello, anche se avevamo qualche perplessità sull’orario di inizio, consci del fatto che il set up di un concerto hip-hop si svolge con calma e rilassatezza proprie di un impiegato allo sportello della motorizzazione civile. Smentiti, questa volta per fortuna, dal rigido protocollo che quella merda di vicolo Bolognetti ha imposto per i concerti, ho avuto l’opportunità di vedere per la seconda volta in una settimana un concerto senza supporto di spalle varie.. solo l’headliner a fare la sua oretta di rime e sketch a tratti comici per via della testa che non l’accompagna più. Tutto il resto c’era e c’è ancora.. una bella scena undergrund fiorente e produttiva, tanta rabbia per sistema/chiesa/degrado-della-scena e soprattutto quella voce roca ed esasperata.. Don Kaos, Kaos One, Dr. K, chiamatelo come cazzo vi pare, surfa ancora la scena con più piglio di prima, con forse una disintossicazione alle spalle, sicuramente dimagrito e pulito, con un pizzico di serenità in più in corpo, senza Moddi purtroppo, ma con il fedele Dj Trix in consolle.
L’unica nota negativa è data dal fatto che si è limitato a rappare solo le prima strofe della maggior parte delle canzoni che ha portato in scaletta.. sicuro, così ne escono di più, sicuro, così ti perdi però qualcosa che c’è solo nelle ultime.. questione di scelte.. in ogni caso un live di Kaos meriterebbe di essere visto.. potresti non apprezzare il genere, potresti storcere il naso davanti ad un branco di scimmiette urlanti, rimbalzanti, fumanti e barcollanti, potresti non simpatizzare per l’intonazione guercia della sua voce.. potresti, ma se lo fai non capisci un cazzo!
