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Posts Tagged ‘casa’

Budget matter

11 febbraio 2010 ReF Nessun commento

[Most Precious Blood - Diet For A New America]

Una persona ha dei soldi da parte.. o meglio, ha un budget piuttosto corposo derivato da eredità e genitore ricco. Questa persona cerca casa.

Una persona savia con dei soldi da parte per comprarsi una casa, con tanti soldi da permettersi di evitare il mutuo, se la cerca davvero come la immagina e vuole. La zona “ariana”, il piano, l’ascensore, la vicinanza ai servizi e la possibilità per alcuni vizi della propria donna in pseudo-carriera che è più un costo che una conquista.

Una persona savia con dei soldi da parte per comprarsi una casa, con tanti soldi da permettersi di evitare il mutuo, decide di comprarne due, perché tanto ci escono, un po’ più piccole, ma tranquillamente affittabili con una rendita cumulata di più di un migliaio di euro e decide infine di trovare una casa più grande dove andare a vivere accendendo un mutuo da pagare in non molti anni con la rendita pulita degli altri due appartamenti (che non si sa mai cosa può succedere in un futuro.. ed assicurare una stabilità ai posteri non è mai sbagliato).

Sono entrambi ragionamenti che filano, sono entrambi comportamenti corretti di chi si fa o meno dei conti in tasca. Sono entrambi ragionamenti che non sono confutabili da esterni. Sono entrambi decisioni personali e quindi sono solo commentabili. Ma solo uno dei modi di pensare, di cui sopra, si addice a chi fa i conti in tasca agli altri, a chi decide per gli altri, a chi è sempre stato viziato dai genitori ricchi, a chi vive al di sopra delle proprie possibilità ed a chi si è comprato una Fiat Croma. E questo è davvero opinabile.

Best wishes

4 gennaio 2010 ReF Nessun commento

Ferie finite, a parte il giorno che tutte le feste porta via, si ricomincia a cazzeggiare, lavorare, sognare, progettare siti e loghi e si rinizia ad ascoltare musica e cazzate.

Buon anno a tutti, a chi ha passato l’ultimo dell’anno in mia compagnia, a chi cerca le bellezze in Spagna, a chi ha deciso di intraprendere con il sottoscritto un bel progetto (anche se con qualche probabilità di fallimento), a chi si è fidato nel farsi fare un video ed a chi era ignaro di ciò, a chi purtroppo ha cercato la neve sulle montagne abruzzesi con una temperatura ben al di sopra dei 15°, a chi era a due passi da casa mia, a chi mi ha lasciato casa libera, a chi mi ha dato momenti conviviali il giorno prima della partenza, ai vip e finti-vip del bar In Piazza, a chi ha fallito già, a chi fallirà in questo incognito 2010, a chi non mi è mancato per niente e auguri a chi non avevo voglia di vedere di nuovo.. soprattutto auguri a chi soffre come non mai ed a noi che non sapremo mai consolarlo se non ricordandogli che bisogna esser sempre forti, soprattutto nei momenti difficili..daje Marià!

Categorie:Life
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Waiting for high tide

20 ottobre 2009 ReF Nessun commento

[Burst - Crossbreed]

Il secondo sogno strano che faccio da una settimana a questa parte. Strano, probabilmente tutti i sogni sono strani, probabilmente è strano che io mi ricordi quello che ho sognato.

Nemmeno una settimana fa ho immaginato la solita casa, sconfinata, più grande del solito.. tanti bagni, oggetto del mio desiderio in quanto in preda ad un insistente attacco di cacarella.. in quasi tutti i bagni c’erano almeno due docce o due vasche da bagno ed, ahimè, anche più di due porte. Sembrava di essere in uno di quei giochetti in flash in cui devi far uscire le persone da una porta evitando che entrino dall’altra.. insomma non sono riuscito a cagare in santa pace. In tutto questo mi hanno portato in mansarda (oddio, più un sottotetto grezzo e stegolato) a guardare una cosa importante: la Cina sotto la nevicata dell’anno.. La mia casona di cui non si riesce ad intuire nemmeno il numero di stanze, in Cina.. e come cacchio ci sono arrivato?.. shock.. non bastava aver quasi affogato un mio collega in una delle innumerevoli vasche da bagno, no?

Nella notte appena trascorsa invece ero diventato proprietario di un castello.. un palazzo immenso tutto da ristrutturare, la cui unica parte ancora accogliente e quasi ben arredata era la depandance in legno, anch’essa mastodontica, tranquillamente abitabile da una famiglia numerosa. Subito dopo la depandance, un’intera ala dedicata alle Ara.. pappagalli esotici variopinti e piuttosto inquietanti se visti tutti insieme nel silenzio di anni di abbandono. Ancora più in là una stalla a cielo aperto, tre cavalli allo stato brado, resi docili ma liberi, di cui uno piuttosto vivace, il più giovane, ancora da domare. Infine il castello-palazzo, dopo un breve boschetto.. enorme, davvero titanico. Dietro il castello il mare, lì, a tiro, che con l’alta marea l’acqua arriva a un metro dalla parete rocciosa perfettamente levigata e resa quasi un bordo piscina. Dio bono, figata.. se non fosse cha ad un certo punto le distanze cominciano a diventare relative, i luoghi si sovrappongono, un collega (un altro) ti insegue con una pistola per vendicare il fatto che hai fatto internare sua sorella dopo che un vostro amico è stato ucciso e nascosto sotto il letto-lavandino nella depandance. Il matto sei tu, poi no, ti accorgi che il foglietto che gli hai messo in tasca spiega tutto, ma probabilmente lui non lo guarderà mai perché accecato dall’odio. Il matto non sei tu, il matto è lui, neanche la sorella.. è lui che ha premuto il grilletto ed è lui che, per negligenza e recidività, ha permesso che gli portassero via la sua famiglia. In tutto questo vieni a conoscenza del fatto che il luogo è meta di pellegrinaggio da parte di turisti facoltosi e che probabilmente i veri proprietari della residenza siano sempre stati i pappagalli..

Ora, al di là di Jung o Freud, come cazzo me lo spiego mò què?