[Burst - Crossbreed]
Il secondo sogno strano che faccio da una settimana a questa parte. Strano, probabilmente tutti i sogni sono strani, probabilmente è strano che io mi ricordi quello che ho sognato.
Nemmeno una settimana fa ho immaginato la solita casa, sconfinata, più grande del solito.. tanti bagni, oggetto del mio desiderio in quanto in preda ad un insistente attacco di cacarella.. in quasi tutti i bagni c’erano almeno due docce o due vasche da bagno ed, ahimè, anche più di due porte. Sembrava di essere in uno di quei giochetti in flash in cui devi far uscire le persone da una porta evitando che entrino dall’altra.. insomma non sono riuscito a cagare in santa pace. In tutto questo mi hanno portato in mansarda (oddio, più un sottotetto grezzo e stegolato) a guardare una cosa importante: la Cina sotto la nevicata dell’anno.. La mia casona di cui non si riesce ad intuire nemmeno il numero di stanze, in Cina.. e come cacchio ci sono arrivato?.. shock.. non bastava aver quasi affogato un mio collega in una delle innumerevoli vasche da bagno, no?
Nella notte appena trascorsa invece ero diventato proprietario di un castello.. un palazzo immenso tutto da ristrutturare, la cui unica parte ancora accogliente e quasi ben arredata era la depandance in legno, anch’essa mastodontica, tranquillamente abitabile da una famiglia numerosa. Subito dopo la depandance, un’intera ala dedicata alle Ara.. pappagalli esotici variopinti e piuttosto inquietanti se visti tutti insieme nel silenzio di anni di abbandono. Ancora più in là una stalla a cielo aperto, tre cavalli allo stato brado, resi docili ma liberi, di cui uno piuttosto vivace, il più giovane, ancora da domare. Infine il castello-palazzo, dopo un breve boschetto.. enorme, davvero titanico. Dietro il castello il mare, lì, a tiro, che con l’alta marea l’acqua arriva a un metro dalla parete rocciosa perfettamente levigata e resa quasi un bordo piscina. Dio bono, figata.. se non fosse cha ad un certo punto le distanze cominciano a diventare relative, i luoghi si sovrappongono, un collega (un altro) ti insegue con una pistola per vendicare il fatto che hai fatto internare sua sorella dopo che un vostro amico è stato ucciso e nascosto sotto il letto-lavandino nella depandance. Il matto sei tu, poi no, ti accorgi che il foglietto che gli hai messo in tasca spiega tutto, ma probabilmente lui non lo guarderà mai perché accecato dall’odio. Il matto non sei tu, il matto è lui, neanche la sorella.. è lui che ha premuto il grilletto ed è lui che, per negligenza e recidività, ha permesso che gli portassero via la sua famiglia. In tutto questo vieni a conoscenza del fatto che il luogo è meta di pellegrinaggio da parte di turisti facoltosi e che probabilmente i veri proprietari della residenza siano sempre stati i pappagalli..
Ora, al di là di Jung o Freud, come cazzo me lo spiego mò què?