Sottozero
[Angeli - Con Le Mie Scuse]
In teoria prendi, scendi nella tua madre patria, pranzi e ceni coi parenti, vedi amici e poi risali per passare l’ultimo dell’anno in tranquillità.
In pratica ti prendono e ti caricano in macchina, ti tocca guidare in mezzo a dei banchi di nebbia fino alla madre patria, sei ubriaco due giorni su due e, rigraziando iddio, non ti ferma la polizia che ti ritirerebbe la patente solo a guardarti, fai di qua e di là come la campana di San Donato per vedere gente e riesci a beccare quasi tutti riuscendo ad evitare chi non ti va di incontrare lasciando così insoddisfatta la tua paranoia. L’unica nota positiva è che nella madre patria c’è caldo.. cioè, 11-12°C piuttosto che 3°C come ti eri abituato fino a qualche giorno prima. Poi riparti e già il termometro della macchina ti avvisa che ci potrebbe essere pericolo di ghiaccio sulla strada, arrivi al tuo domicilio e sei quasi costretto a rimanere in casa tutti i giorni per non beccarti una fastidiosissima sinusite e quando esci, quelle poche volte, rimani intirizzito mentre scivoli tra le bancarelle dei mercatini natalizi cercando un cazzo di nulla se non un po’ di calore umano.
Nel frattempo la città è stata imbiancata da una spruzzata di neve durante la notte del 31.
Poi ti svegli la mattina in cui devi tornare a lavorare, hai dormito niente senza capirne il perché, hai più freddo del solito, ti lavi, ti vesti, ti nutri e esci a prendere la macchina. Quel simpatico ghiaccio su tutti i vetri dell’auto, fanali inclusi, ti dice che non se ne vuole andare e mentre avvii il motore per far riscaldare l’abitacolo ti ricordi che hai una bottiglietta d’acqua dietro il sedile. La prendi e la senti insolitamente fredda, la apri e ne versi il contenuto sul parabrezza ghiacciato. Ti senti come quando avvicini un accendino acceso ad una casa che brucia perché quelle poche gocce d’acqua che escono dalla bottiglietta piena di ghiaccio finiscono per solidificarsi non appena toccano il vetro già gelato.
In sostanza la differenza non è molta, fa tutto parte dello stesso gioco, però ti viene da pensare che, una settimana prima eri nel bar più fighetto della tua città, che ti hanno toccato il sedere mentre sei lì a parlare tra i due più grandi vip della tua città, e.. soprattutto.. c’era caldo, mentre qui sembra di vivere in un freezer.