Archivio

Posts Tagged ‘acqua’

Parte del gioco

7 giugno 2010 ReF Nessun commento

Provare per credere.. la vacanza rilassa e non è una novità, questo è rivolto soprattutto a quelli che in vacanza si stressano, che tirano fuori questo improbabile argomento in tutte le occasioni buone per sputare sul tempo libero e che lo argomentano con mille sfighe che sono capitate durante il periodo di ferie.. è già estate quando fai lo studente ed è già estate quando non hai un impegno quotidiano chiamato “lavoro”, quindi posso capire il tuo “stress da villeggiatura” solo nel momento in cui ammetti che sei in vacanza da una vita.. tutto il resto fa parte del gioco.. si, sono tornato..

L’appartenenza a quella pozzanghera che l’Adriatico ed al mare in generale si spiega solo quando diventa davvero ridotto il tempo che puoi passarci a contatto. Ed è così che ogni scusa è buona per andare a sdraiarsi sulla sabbia, guardare i fratini che stanno prendendo sempre più il sopravvento nella guerra territoriale con gli umani e che ormai nidificano anche fuori dalle dune, giocherellare con i piccoli insetti che vengono ribaltati costantemente dal vento che appiattisce la rena e che arrancano verso non si sa cosa, leggere un buon libro e ascoltare un po’ di musica fatta con il brusio dell’aria, che soffia nelle orecchie e sulla pelle, e le ondine del mare che si infrangono sulla linea di fior d’acqua.. non importa se ci sono nuvole grosse che minacciano di oscurare il sole, non importa perché anche quello fa parte del gioco; in fondo era da tanto tempo che non vedevi un cielo così ampio ed alto ed è da tanto tempo che eri costretto sotto una cappa asmatica fatta di smog, starnuti, pollini e canicola bolognese..

Stabilità.. non ti interessa nient’altro se non il mantenimento di un costante stato di menefreghismo/fancazzismo.. stabile nel tuo vivere e lasciar vivere, anche se ogni tanto capita qualcosa che non avresti mai previsto né minimamente immaginato.. ad esempio un esemplare maschio di rasta fighetto che porta la chitarra per Luca Dirisio e che vive a Milano, che già rasta basterebbe.. ma anche questo fa parte del gioco.. come tutto quello che ne consegue.. tutto quello che ti può capitare è un qualcosa di più grande che a volte ti fa bestemmiare, a volte ti fa storcere il naso ed a volte ti fa solo alzare gli occhi al cielo per constatare che ne sei parte.

The world owns you

12 marzo 2010 ReF Nessun commento

Tell me what is the problem with the modern world?
Lots of things; money, materialism, obsession of money.
Where is god in this modern world?
There is no god in this modern world. We don’t believe in god anymore.
What is the problem with the modern world?
The modern world is a confusion, it’s a world turned upside down, it’s brutal, it’s schizophrenic, it’s totally chaotic. All the time we are told to take, to possess, to own, to fill up our lives with material things and in our hearts we know these things are useless. We despise men who measure themselves by the car they drive, the house they live in, their money. They walk these streets but I’m dreaming of another universe. Modern life gives me nothing but false promises. It wants to corrupt me, it wants to devour me, it wants to take the sky and the wind from me.

Il mondo non ti appartiene..

E te ne freghi comunque del fatto che ti stanno rubando l’anima, ti stanno fregando anche l’aria che respiri e che a breve avremo un bel contatore dell’acqua.. privatizzata.. che ci costringerà a pagare uno sproposito se cuciniamo troppa pasta, piuttosto che se ci facciamo una doccia di troppo, piuttosto che se vogliamo lavare l’auto o la moto.

E te ne freghi anche del fatto che il tuo potere d’acquisto è nettamente inferiore alle tue aspettative, del fatto che in busta paga quella riga con su scritto IRPEF diventa sempre più corposa.. tanto se tu costi il doppio del tuo stipendio all’azienda, sono solo cazzi della ditta che deve fare i conti con i bilanci, del fatto che se non ci fossero tasse ne guadagnerebbero tutti o meglio, del fatto che se tutti pagassero le tasse ogni italiano avrebbe 3000 euri in più all’anno in busta paga.

E te ne freghi del fatto che (grazie zio Svenio per gli aggiornamenti) lo stato italiano ha pagato circa 40 miliardi di dollaroni ai nostri petrolieri ladroni in base ad una legge del 1991.. petrolieri che poi hanno reinvestito subito in società calcistiche.

E te ne freghi infine del fatto che in Germania l’eco sostenibilità ormai ha sviluppato un indotto che riesce a coprire il 15% (in continua espansione) del fabbisogno energetico del paese e che ha dato una roba tipo 300.000 posti di lavoro a un popolo che come tutti gli altri in Europa soffre di disoccupazione per la delocalizzazione della produzione industriale verso paesi che offrono manodopera a basso costo.. calcolo che si potrebbe fare (sempre grazie a zio Svenio per le info) anche in Italia se si decidesse di investire nel riciclo delle risorse che l’Appennino ci offre come scarti.

Tu pensi al tuo campo elettromagnetico.. noi siamo questo, una serie di molecole, di atomi tenuti insieme attraverso un complesso gioco di forze elettromagnetiche.

Tutto il mondo è basato su questi campi e noi non siamo di certo al di fuori del mondo.. in quanto prodotti della terra (o, per i credenti, polvere sei e polvere ritornerai) obbediamo alle sue leggi, nasciamo con le sue leggi e moriamo con le sue leggi.. non sono regole da infrangere, non ci riusciresti.. non sono direttive su cui muoversi, sono la parola della terra.. sono semplicemente la materia del pianeta che costituisce tutto il tuo sapere.

Tu pensi al tuo campo elettromagnetico.. non è un discorso da asceti, da filosofi o da fricchettoni del cazzo.. tu ci pensi perché vedi le cose in una macro ottica, perché per un momento, una manciata di secondi al giorno, ti viene da pensare a che cazzo sei effettivamente.. sono un uomo, so che questa è la definizione della mia razza animale, so che razza animale è definizione che comunque abbiamo dato noi uomini.. sono bello, so che è così perché rispondo ai canoni cosiddetti estetici che l’uomo è andato a creare nel corso del tempo, so che anche il concetto di tempo è un concetto indotto perché l’abbiamo definito noi così, so che effettivamente non saprei definire tutto ciò altrimenti.. ma allora che cosa sono? Una bestia, un animale sociale, un semplice mammifero, un essere evoluto, un essere evoluto in parte che non ancora scopre tutti i suoi segreti. Semplicemente, sempre basandoci su concetti indotti da secoli di ricerca scientifica umana e (forse) non, un insieme di micro particelle di materia che il mondo ha rilasciato.. le modificazioni successive mi hanno portato ad essere quello che sono ora.. ed ora rispondo alle esigenze del mio tempo, come comprare due splendidi cd degli House Of Pain a 5 euri e cercare di stare in pace con quello che ho anche con i miei modesti desideri o una crew di sardi beoni e caciaroni.. la mia libera consapevolezza vorrei solo fosse fruibile da tutti, perché ora non sembra sia così.. la mia incazzatura non scema, diventa globale..

Sottozero

5 gennaio 2009 ReF 2 commenti

[Angeli - Con Le Mie Scuse]

In teoria prendi, scendi nella tua madre patria, pranzi e ceni coi parenti, vedi amici e poi risali per passare l’ultimo dell’anno in tranquillità.

In pratica ti prendono e ti caricano in macchina, ti tocca guidare in mezzo a dei banchi di nebbia fino alla madre patria, sei ubriaco due giorni su due e, rigraziando iddio, non ti ferma la polizia che ti ritirerebbe la patente solo a guardarti, fai di qua e di là come la campana di San Donato per vedere gente e riesci a beccare quasi tutti riuscendo ad evitare chi non ti va di incontrare lasciando così insoddisfatta la tua paranoia. L’unica nota positiva è che nella madre patria c’è caldo.. cioè, 11-12°C piuttosto che 3°C come ti eri abituato fino a qualche giorno prima. Poi riparti e già il termometro della macchina ti avvisa che ci potrebbe essere pericolo di ghiaccio sulla strada, arrivi al tuo domicilio e sei quasi costretto a rimanere in casa tutti i giorni per non beccarti una fastidiosissima sinusite e quando esci, quelle poche volte, rimani intirizzito mentre scivoli tra le bancarelle dei mercatini natalizi cercando un cazzo di nulla se non un po’ di calore umano.
Nel frattempo la città è stata imbiancata da una spruzzata di neve durante la notte del 31.
Poi ti svegli la mattina in cui devi tornare a lavorare, hai dormito niente senza capirne il perché, hai più freddo del solito, ti lavi, ti vesti, ti nutri e esci a prendere la macchina. Quel simpatico ghiaccio su tutti i vetri dell’auto, fanali inclusi, ti dice che non se ne vuole andare e mentre avvii il motore per far riscaldare l’abitacolo ti ricordi che hai una bottiglietta d’acqua dietro il sedile. La prendi e la senti insolitamente fredda, la apri e ne versi il contenuto sul parabrezza ghiacciato. Ti senti come quando avvicini un accendino acceso ad una casa che brucia perché quelle poche gocce d’acqua che escono dalla bottiglietta piena di ghiaccio finiscono per solidificarsi non appena toccano il vetro già gelato.

In sostanza la differenza non è molta, fa tutto parte dello stesso gioco, però ti viene da pensare che, una settimana prima eri nel bar più fighetto della tua città, che ti hanno toccato il sedere mentre sei lì a parlare tra i due più grandi vip della tua città, e.. soprattutto.. c’era caldo, mentre qui sembra di vivere in un freezer.

Categorie:Life
Tag: , , , ,