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Archivio per ottobre 2009

A skin and a freak

25 ottobre 2009 ReF Nessun commento

London underground

Venere sera.. nuovo laboratorio Crash.. nuovo per me che non ancora c’ero stato.. bel posto, fa un po’ techno-raver-industrial ma potrebbe uscirci fuori qualcosa di bello se fosse regolare.

Payback, Lyon Estates, Reinforced Concrete e non-mi-ricordo-più-come-si-chiamava-l’altro-gruppo.. ovviamente al contrario, i romani come headliner di una serata HC molto sfiziosa. Una felice sorpresa, i Reinforced Concrete, un bell’hardcore misto al metallo.. giuste proporzioni di cadenzato e velocità, qualche punta di stoner nella chitarra e un paio di breakdown niente male. Della formazione mista (per appartenenza) dei Lyon Estates c’è da dire che il cambio di batterista s’è un po’ sentito.. nel senso, ora pare ci sia un membro già visto ed apprezzato con i Values Intact, ma quando è salito il vecchio drummer per l’ultima canzone s’è notato.

Payback, beh.. gran bel concerto.. rovinato un po’ all’inizio dall’incompetenza del fonico che li ha costretti a sgolarsi per farsi sentire e un po’ alla fine da due penosi minchioni (una sottospecie di skin ed una sottospecie di freak) che volevano azzuffarsi.. ma con la scena romana può capitare, visto anche il passato Oi! di alcuni membri della band. Tolto questo, le due voci sono state eccezionalmente coinvolgenti, il sound è sempre quello e in un po’ di occasioni ti vien voglia di ringraziare la città di New York. Insomma un gran bel live.. e per un attimo ti ritrovi con sette anni in meno ad apprezzare un centro sociale in cui piove dentro, dove è meglio se tieni il cappotto addosso e ti stupisci che abbiano l’allaccio all’acqua corrente.. ma sappiamo da che menti esce il Crash..

Nel frattempo mi sono prenotato un viaggio a Londra per il ponte dell’Immacolata concezione, che non mi muovo da un bel po’ di tempo fuori dal triangolo Genova-Bologna-Roma.. ed ecco spiegata la mappa della metropolitana.. che sarà la mia bibbia per i prossimi tre giorni.. ho deciso così.

Waiting for high tide

20 ottobre 2009 ReF Nessun commento

[Burst - Crossbreed]

Il secondo sogno strano che faccio da una settimana a questa parte. Strano, probabilmente tutti i sogni sono strani, probabilmente è strano che io mi ricordi quello che ho sognato.

Nemmeno una settimana fa ho immaginato la solita casa, sconfinata, più grande del solito.. tanti bagni, oggetto del mio desiderio in quanto in preda ad un insistente attacco di cacarella.. in quasi tutti i bagni c’erano almeno due docce o due vasche da bagno ed, ahimè, anche più di due porte. Sembrava di essere in uno di quei giochetti in flash in cui devi far uscire le persone da una porta evitando che entrino dall’altra.. insomma non sono riuscito a cagare in santa pace. In tutto questo mi hanno portato in mansarda (oddio, più un sottotetto grezzo e stegolato) a guardare una cosa importante: la Cina sotto la nevicata dell’anno.. La mia casona di cui non si riesce ad intuire nemmeno il numero di stanze, in Cina.. e come cacchio ci sono arrivato?.. shock.. non bastava aver quasi affogato un mio collega in una delle innumerevoli vasche da bagno, no?

Nella notte appena trascorsa invece ero diventato proprietario di un castello.. un palazzo immenso tutto da ristrutturare, la cui unica parte ancora accogliente e quasi ben arredata era la depandance in legno, anch’essa mastodontica, tranquillamente abitabile da una famiglia numerosa. Subito dopo la depandance, un’intera ala dedicata alle Ara.. pappagalli esotici variopinti e piuttosto inquietanti se visti tutti insieme nel silenzio di anni di abbandono. Ancora più in là una stalla a cielo aperto, tre cavalli allo stato brado, resi docili ma liberi, di cui uno piuttosto vivace, il più giovane, ancora da domare. Infine il castello-palazzo, dopo un breve boschetto.. enorme, davvero titanico. Dietro il castello il mare, lì, a tiro, che con l’alta marea l’acqua arriva a un metro dalla parete rocciosa perfettamente levigata e resa quasi un bordo piscina. Dio bono, figata.. se non fosse cha ad un certo punto le distanze cominciano a diventare relative, i luoghi si sovrappongono, un collega (un altro) ti insegue con una pistola per vendicare il fatto che hai fatto internare sua sorella dopo che un vostro amico è stato ucciso e nascosto sotto il letto-lavandino nella depandance. Il matto sei tu, poi no, ti accorgi che il foglietto che gli hai messo in tasca spiega tutto, ma probabilmente lui non lo guarderà mai perché accecato dall’odio. Il matto non sei tu, il matto è lui, neanche la sorella.. è lui che ha premuto il grilletto ed è lui che, per negligenza e recidività, ha permesso che gli portassero via la sua famiglia. In tutto questo vieni a conoscenza del fatto che il luogo è meta di pellegrinaggio da parte di turisti facoltosi e che probabilmente i veri proprietari della residenza siano sempre stati i pappagalli..

Ora, al di là di Jung o Freud, come cazzo me lo spiego mò què?

Right strips, right song

19 ottobre 2009 ReF Nessun commento

[A Wilhelm Scream - Die While We're Young]

Calvin and Hobbes

Io adoro Calvin and Hobbes.. anche se mi sembrano nomi da ebrei.. ma mi han detto che Calvin è un po’ come dire sfigatello.. io lo trovo geniale.. ad ogni modo, link, click e buona lettura!

Aspè, adoro Calvin and Hobbes, ma mai quanto Chuck Norris, che sia ben chiaro.. è sempre una bella cosa dare in pasto a Google la frase “find Chuck Norris” e cliccare Mi sento fortunato…

Rapporti tra gente che si sta sul cazzo

14 ottobre 2009 ReF Nessun commento

[Sonny Rollins - Brownskin Girl]

Ok, senza peli sulla lingua.. mi stanno sul cazzo le seguenti persone:

Alberto Giannelli, Riccardo Pilori, Gabriele Artese, Francesco Marchetta, Claudio Billi, il presidente del consiglio, Cristiano Scazzi e un po’ Giuseppe Claudio Sarcina.. ma penso che quest ultimo rientri più nella seconda categoria.

Tutti quelli che si aspettavano di finire in questa breve lista stiano tranquilli, penso solo che siano inutili persone stupide!

Categorie:Riot
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I saw them live

11 ottobre 2009 ReF Nessun commento

Invecchiato, abbandonato al fascino dei tatuaggi, meno capelli e più stempiato.. non sto parlando di me.. ma di cussù, che ancora accoppa dei salti da paura (daje Alle).. ora c’ho solo il desiderio di rivederli live.. peccato che in Italia facciano solo una rotta in culo di data, tra l’altro vicino Monza mi pare.. ieri avrei dovuto essere a Malmo :°(

Categorie:Life
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Casinò

6 ottobre 2009 ReF Nessun commento

Mi sentirei di parlare dei giochi d’azzardo legalizzati (oltre al fatto che ho iniziato di nuovo a tirar cazzotti).. mi sentirei, ma non so se sia giusto.. nel senso, capiamoci, io sono uno che sputa sentenze, uno che polemizza sempre e non sarebbe giusto gettare letame sulle vincite della povera gente.. se vince qualcuno che generalmente fa la fame a me fa solo piacere, però i giochi promossi dallo stato italiano hanno sempre più l’aspetto di giochi d’azzardo..

Non so bene come si caratterizza legalmente il gioco d’azzardo, so però che quando tirarono fuori il “lotto istantaneo” ci furono critiche.. giustamente.. anche perché se vai in ricevitoria, ti giochi dei numeri e ti dicono che hai vinto lì sull’istante, si sta parlando a tutti gli effetti di gioco d’azzardo.

Ora si sono inventati il sistema più burlescamente attraente che potessero ideare.. un vitalizio di 4000 euri al mese a 2€ per giocata. Si, perché se giochi un solo euro ti danno la possibilità di giocarti dieci numeri, ma per avere il vitalizio devi partecipare anche all’estrazione del “numerone” e lì ci metti un altro eurino. In più ci sono tredici estrazioni giornaliere, in pratica una ogni ora.

Sembra bello, è circa duecento volte più semplice che beccare un 6 al superenalotto, ma non è che i numeri dell’ultramilionario superenalotto fossero di 200 a 1.. si tratta comunque di giocate fallaci al 91%.. non ci si crede? basta leggere qui.. dove si specifica anche che si tratta di una probabilità di vincita più bassa che con la roulette o più bassa di un più che decente 5 al superenalotto.

Ovvio, mai mettere paletti alla provvidenza, in più col culo non si scherza.. potenzialmente potrebbero venire meno tutte le certezze matematiche e in una botta sola tutti i giocatori potrebbero esultare (c’è da dire che il vitalizio viene ripartita tra i vincenti.. quindi, se si vince in due ci si becca 2000 euri al mese e non 4000), ma si tratta di una probabilità credo vicina ad un’inversione spazio-temporale, con i morti che tornano in vita fino a regredire allo stato embrionale. In me piuttosto, a questo punto, dopo aver cacciato fuori un po’ di numeri, sale la voglia di spargere merda.. dai diciamocelo, noi sinistroidi (o presunti tali) abbiamo sempre pensato che per risanare le finanze dello stato bisognasse fare buon viso a cattivo gioco e pagare le tasse.. e invece si potrebbe dire che lo scopo di questo governo sia nobile, evitare di far pagare le tasse ai cittadini ma trovare comunque un modo per cancellare il debito pubblico.. solo che qui si ruba nell’altra tasca dei pantaloni oh..

Caput Mundi

5 ottobre 2009 ReF Nessun commento

Speravo in un po’ più di frescura, invece qui fa sempre caldo.. anche se preferirei che la temperatura di questi giorni si prolungasse per tutto l’anno, con quella bella e breve escursione termica durante la notte ed il sole che scalda dolcemente senza bruciare durante il giorno. Sta di fatto che doveva piovere a Caput Mundi in questo w-e, avrebbe dovuto.. forse rende meglio.. invece nulla. Sole, venticello (non Bombolo) e tanti turisti.. me compreso per una volta.. anche se continuo a ritenere l’Ara Pacis come un cazzotto nell’occhio dell’architettura romana.

Ho visto un gran bel film.. Tarantino merita di essere davvero annoverato tra i miei registi preferiti.. non che io abbia una lista di registi preferiti da poter sventolare sotto il naso di puristi o afecionados.. mi piacciono i soliti, non sto lì ad analizzarli, anche perché non ne sono capace e non mi piace un filone in particolare.. mi piacciono dei film, stranamente mi piacciono molti film di uno stesso regista, ergo mi piace come fa i film quel regista.

Parlavamo della città eterna.. il luogo in cui tutti i turisti si sentono come se fossero a Disneyland, senza giostre e montagne russe, ma solo con una macchinetta fotografica. Se esistesse una tassa sulla fotografia ai reperti archeologici il comune di Roma avrebbe più introiti della Nestlè. Ebbene, dopo un po’ di tempo mi ci sono recato con il treno.. andata e ritorno a 18€ e rotti.. grazie trenitalia.. e mi sono ricordato del perché non mi piace viaggiare in treno:

  1. Se lo trovi, il tuo posto (che hai prenotato) una volta su due è già occupato da una signora che non vuole viaggiare vicino al finestrino per via dell’aria condizionata o per chissàqualealtracondizionesfavorevoleallasuacomodità. E tu ti chiedi perché allora ha cazzo prenotato vicino al finestrino mentre io sono anni che prenoto il posto sul corridoio ma non ancora riesco a sedermici.
  2. La signora di cui sopra, o un’altro elemento di sesso femminile del tuo scompartimento (o quartetto di sedili sull’ES*) viaggia con una rivista di moda, commenta tutto quello che vede lissù o, ancora peggio, ne inizia a parlare al telefono con la sua migliore amica o con la madre.
  3. Se avete avuto la fortuna di trovare libero il vostro posto sul corridoio, sappiate che l’occupante del sedile vicino al finestrino si alzerà un delirio di volte per andare al cesso o a parlare al telefono.
  4. Infine ho sempre la fortuna di beccare in tutto il vagone l’unico elemento di sesso maschile che fa il rappresentante di sto cazzo per chissà quale agenzia di moda, sempre appiccicato al telefono oppure sempre che si aggiusta i polsini della camicia e nemmeno considera i commenti della signora di cui sopra perché troppo superiore.. lui è del settore, mica un acquirente qualsiasi, oh.
  5. Se prima, con un intercity, ci mettevi due ore e cinquanta minuti, ora ci metti due ore e cinquantaquattro minuti con un eurostar AV (che dovrebbe stare per Alta Velocità), il prezzo è raddoppiato e a me non pare nemmeno tutta sta comodità.

Viaggiare in treno è bello, vedi gente, scopri nuove personalità, passi il tempo in maniera conviviale a anche produttiva se accompagnati da libro o mac per lavorare e, per fortuna, hai del tempo per pensare.. parlo per me.. che non riesco ad instaurare un dialogo con i miei compagni di viaggio.. anche perché è impossibile.. sfido chiunque con un minimo di buon senso (e io ne ho da vendere come si sa) a riuscire a parlare con l’italiano medio che migra, tra l’altro sul peggior sistema di trasporti che l’autarchia ferroviaria permette, senza prenderlo per il culo o sentirsi presi per il culo da qualcosa di più grande..