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Archivio per novembre 2008

Rainy day

29 novembre 2008 ReF Nessun commento

[Dope - Paranoia]

Facciamo una breve analisi partendo dalla conclusione.

In pratica oggi non si può fare niente. Oggi inteso come questo presente, i giorni nostri, tanto per dirla in maniera evocativa. Già, perché hai voglia a dir male al governo.. oggi ha pure piovuto, per cui ti verrebbe spontaneo da dire “piove, governo ladro”..  ormai è come sparare sulla croce rossa, come dire male alla juve, qualunque sia la forma di governo. Destra, sinistra.. ha poca importanza.

Io credo che buona parte di quelli che sono ora al governo e buona parte anche di quelli che sono parte del cosiddetto “governo ombra” debbano sparire, ma non nel senso che debbano dimettersi.. intendo proprio che devono essere eliminati dalla faccia del pianeta terra.. se vogliono fare casino lo vadano a fare in mondi lontani dal nostro, oppure si decidano a morire che ormai c’è sceso il latte alle ginocchia un po’ a tutti ed è giunto il momento che tirino le cuoia visto che sono quasi tutti delle vecchie cariatidi.

Ce n’è uno che invecchia molto più lentamente delle altre persone e però ha quei due-tre bypass che lo tengono lì lì tra la vita e la morte. C’è l’altro che già l’ha vista in faccia la morte e, nonostante questo, è stato fatto ministro di una carica che solo lui poteva rivestire perché inutile, come le cambiali che ha dovuto firmare per mettere su il partito e che il tizio dei bypass di prima s’è ricomprato per tenerselo buono. Poi c’è l’uomo che dice tutto e in realtà non ha detto un cazzo.. e questo, lo dico, si chiama Gasparri. Non lo dico perché ce l’ho particolarmente con lui, ma solo perché uno “che dice tutto e non ha detto un cazzo” potrebbe essere un qualunque senatore o deputato della Repubblica Italiana, solo che questo è come la pubblicità della Microsoft, parla parla e in realtà sta solo millantando, mistificando il significato della lingua italiana.. ma del resto è giornalista (.. è o era giornalista?). Dall’altra parte c’è chi non fa altro che ripetere le stesse cose tipo giradischi rotto e qualcuno che ha deciso di far finta di fare opposizione quando è palese che le cose gli vanno bene così come stanno andando. Non voglio parlare della Gelmini perché finirei, come Checco Zalone, dicendo che secondo me li sa fare.. né voglio parlare di quel tributarista che s’è improvvisato economista e che ha deciso che gli evasori potranno avvantaggiarsi dei bonus per i meno abbienti e che alle famiglie italiane basta un rimborso-incentivo-chiamalo-come-cazzo-ti-pare sotto forma di una tantum. Sarebbe troppo se parlassi anche di loro. Rischierei di diventare volgarmente offensivo nei confronti di una “evve” moscia e di un’arrivista che fa tutto quello che il capo le dice.

No, torniamo a fare i seri. Oggi non si può dire nulla perché se non sei sensazionalista non riesci a fare notizia. Probabilmente non guardavo con attenzione le notizie al TG negli anni passati, ma non mi ricordo che per ogni notizia un po’ eclatante ci montassero discussioni e talk show infiniti. Il fatto è che la gente non ha più bisogno della tv come mezzo di informazione, solo che non lo riesce a capire. Ci sono mille modi per andarsi ad informare su una singola notizia e quindi, per non far fuggire il grande pubblico del piccolo schermo, si cerca in mille modi di renderlo ipocondriaco, paranoico e succube dei dati tendenziosi che gli  vengono propinati. Ad esempio, gli infortuni sul lavoro seguono, ed hanno seguito, un andamento costante. Non sono aumentati né sono diminuiti.. in soldoni sono sempre stati i soliti, solo che ultimamente se n’è parlato di più. Ad esempio, gli omicidi perpetrati con violenza tra le mura domestiche, sono gli stessi di anni fa, solo che ora permettono l’ingresso nelle aule di tribunale durante i processi. Ad esempio, alcune grandi azioni terroristiche non si sa se siano state effettivamente ideate e realizzate dai nuclei di cui si ha notizia. Per non stare a citare i vari rischi di epidemie che erano già state diagnosticate (e in alcuni casi anche isolate) mesi prima che si diffondesse la paura per mezzo televisivo.

Ma oggi non si può fare nulla, perché se da un lato stai facendo una semplice analisi, dall’altro hai martirizzato il sistema di cui fai parte e gran parte della popolazione occidentale del mondo; hai reso un’ingiusta punizione a quel terzo di popolazione che fa della manipolazione dell’informazione la sua ragione di vita e di sostentamento. Ci sono diverse ipotesi anche su quello che è stato considerato il più grande reato del nuovo millennio, messo in atto in quel di Manhattan l’11 settembre del 2001. Certo, se ti metti a guardare i film di Moore o ad ascoltare i bollettini governativi non puoi aspettarti nulla di imparziale, ma se avessi il buon senso di cercarti informazioni da solo potresti sorprenderti di quello che si trova in giro, degli studi sulla fisica sballata che ha accompagnato il crollo delle torri, delle traiettorie impossibili per ottenere una catastrofe di siffatte proporzioni, del fatto che i cani dell’unità anti-esplosivi che erano presenti all’interno delle torri sono spariti un mese prima dell’attentato. Non puoi parlare così, perché non ci si vuole credere. Ora è meglio credere a quello che ti viene detto da chi hai votato piuttosto che credere a quello che puoi vedere con i tuoi occhi. Tante volte non è bene porsi dei dubbi, meglio continuare a perdere cerebro per vivere più sereni, incazzati col governo, ma senza dubbio più sereni visto che non devi pensare al fatto che ti stanno inculando.

 No, ormai se dici che c’è un ladro, quello ha diritto a malmenarti. Se ti sei reso conto che ti stanno fregando speranze e futuro devi stare zitto altrimenti ti fregano pure la libertà.

P.S. (Post Scriptum?)

21 novembre 2008 ReF 2 commenti

[Sick Of It All - Cease Fire]

In pratica mi stavo ammattendo per niente.. un dolore alla caviglia non può farti perdere neuroni mi sono detto. Nemmeno se il dolore non è solo localizzato lì ma anche al pollice sinistro e al ginocchio destro. Sangue freddo riacquisito ho cercato un attimo su internet come fare a collegare il pc con Ubuntu al Mac e dopo due secondi, senza aver trovato nulla che mi potesse essere d’aiuto, ho pensato che i problemi potevano solo dipendere da un collegamento in rete con un pc winzoz come mostrato dalle prime tre pagine di google. Forte di ciò ho pigiato la sequenza di tasti “cmd+k”,  ho inserito l’indirizzo IP di Ubuntu a cui volevo fare il collegamento et voilà, accesso effettuato.

Ora ho solo un dubbio, piccino picciò, che si allontana sempre più, così come si allontana sempre più l’immagine di M$ come uno standard.. perché complicarsi la vita così tanto?

Got it!

18 novembre 2008 ReF 3 commenti

[CUBA Cabbal - Tempismi]

Questo è il primo post che faccio da una macchina che no sia winzoz o linux.
E, per inciso, GNA’ CAZZO MENA IL MIO NUOVO MAC!

Categorie:Life
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Vote needed?

12 novembre 2008 ReF 1 commento

Sono indeciso su quale dei due seguenti striscioni vince il premio per miglior striscione del’anno

berlusconi e la ricerca

striscione di incitamento

Memory error

11 novembre 2008 ReF Nessun commento

Poco fa…

Operatrice: “Si, salve, scusi se la disturbo, chiamo dalla Banca *****, volevo sapere se poi ha spedito la documentazione per l’apertura del conto…”

Io: “Oh, salve, si si.. sono passato ieri mattina in succursale e li ho lasciati alla sua collega lì presente dopo che ha provveduto al riconoscimento della firma!”

Op: “Ah ok, bene.. la via della succursale in cui si è recato?”

Io: “Mhmh la via non la ricordo; qui ce ne sono tre di filiali, una in centro in via delle Clavature e non è quella, una in porta Mazzini e non è neanche quella.. l’altra!”

Op: “Ahahah ok, allora va bene così, i documenti dovrebbero arrivare in un paio di giorni dopo di che provvederemo a ricontattarla!”

Io: “Va bene così allora.. grazie.. arrivederci.”

Categorie:Insanity, Ipse Dixit
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La Raja

6 novembre 2008 sVegan Nessun commento

So tre giorni che rido al pensiero di sa scenetta e la devo raccontà che sennò non mi si leva dalla mente…..

Allora protagonisiti “Io” alla cassa del supermercato e un distinto “signore” sui 55 cliente del suddetto Sm.

IO:”Signore sono due uguali?” riferendomi a delle bottilglie di vino

SIGNORE:”Si dell’ottimo lambrusco Grasparossa”

SIGNORE:”Stasera lambrusco e castagne, e via non c’è nulla di meglio”

IO:”Si poi con la giornata di pioggia che c’è è l’ideale”

SIGNORE:”Si poi se la Signora  ha voglia io sono pronto, poi se non ne ha meglio, tanto oramai siamo come fratello e sorella”.

Finiamo la transazione, lui si allontana e dopo 5 secondi torna e mi fa:

“Oh l’hai vista quella tipa col cappottino a scacchi che culo che c’ha”

Io allungo la vista e smiccio sa tipa 6/7 casse dopo la mia che stava imbustando la spesa, il punto è che il culo non si vedeva, al massimo si intutiva perkè coperto dal cappotto e gli faccio:

“Si effettivamente notevole” tanto per assecondarlo e lui:

“No no, alzati e vieni con me che da vicino rende meglio”.

Insomma mi ha fatto alzare dalla cassa per andare con lui a vedè sa tipa da vicino al ke gli faccio:

“Si effettivamente è una bella ragazza, che poi avrà si e no 21 anni”

E Lui:”Ah si effettivamente ma io la faccia non l’avevo neanche vista”.

Insomma la Raja fatta persona nel corpo di un cinquantenne che ancora ne vorrebbe ma che la moglie non lo asseconda , mi ha regalato un momento di ilarità come pochi e mo ogni volta che ci ripenso mi celo dalle risate.

YAK

Categorie:Life
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Good morning America

5 novembre 2008 ReF Nessun commento

[Good Riddance - Salt]

capitan America

“Fino a quando non lo vedo non ci credo”.. ora l’ho visto, hanno vinto i maschilisti o le femministe si sono lasciate abbagliare dai colori scuri, sta di fatto che Mc Cain non ce l’ha fatta, quindi niente donna vice-presidente degli Stati Uniti d’America. Ora governa un nero.

E detta così ha tutta l’aria di un epitaffio alla razza ariana.

No.

Non è così.. sono contento che abbia vinto un democratico. Mi frega poco che sia nero.. anche se fosse stata la Clinton me ne sarei fregato. Solo non mi aspettavo che davvero gli americani riuscissero ad abbandonare delle idee così radicate come quelle del razzismo in favore di un paventato cambiamento. Certo, di sicuro cambia il governo.. ora bisogna vedere se cambierà anche il modo di governare, ma, date le premesse, si potrebbe anche essere ottimisti al riguardo.

Una cosa che mi stupisce è che molti americani, in favore di questo cambiamento, si siano resi conto che ci sarà un aumento della tassazione, o meglio, che l’aumento necessario della pressione fiscale sarà palese. Ora, mi domando, è piuttosto logico che dopo l’indebitamento di una nazione ci sia una maggiore necessità di rimpinguare le casse statali, allora perché noi qui invece indebitiamo il paese e poi non vogliamo pagare? Da noi le elezioni non si vincono per meriti, ma solo con le promesse di tagli alle tasse, non importa se per tagliare le tasse c’è bisogno di tagliare la spesa pubblica, perché tanto se uno che conta sta male va in clinica, non di certo all’ospedale, non importa se poi fingono di darti una mela da un lato, come contentino, mentre dall’altro ti stanno togliendo le mutande, perché tanto noi pensiamo che le tasse non le stiamo pagando e siamo tutti contenti.

Quando il bel paese si risveglierà dal torpore in cui mamma televisione l’ha dolcemente adagiato sarà troppo tardi.. oppure sarà l’occasione per esultare anche noi.

Stamattina m’era venuta una citazione… bella…

“The feeling is definitely there. It’s a new morning in America… fresh, vital. The old cynicism is gone. We have faith in our leaders. We’re optimistic as to what becomes of it all. It really boils down to our ability to accept. We don’t need pessimism.”

La mia raje

3 novembre 2008 ReF 2 commenti

Quando misi online questo sito pensavo di avere molte cose da dire, soprattutto per dimostrare ad uno scarso web-manager la sua mediocrità come tecnico e, soprattutto, come uomo. Il titolo che gli diedi era un po’ un gioco di parole dovuto ad un trascorso su una IRC, un po’ il sentimento predominante di rigetto verso diverse forme di quello che considero oltraggio al buon senso o alla logica.

“Abbastanza evocativo”, mi dissi allora.

Non avevo tenuto conto di una cosa, o meglio, non mi ero accorto di un dettaglio: io, senza neanche volerlo troppo, indirizzai i miei post su dei binari ben definiti. Li categorizzai a priori e diedi loro una connotazione aggressiva, rabbiosa.
La raje fino ad ora mi ha fatto essere prolisso di pensieri. In questi ultimi due mesi, con il cambiamento del sito, mi sono riletto un po’ tutto quello che ho scritto e, con somma soddisfazione, devo dire che mi piace la maniera in cui scrivo. Sono sempre stato abbastanza pieno di me, mai però più esibizionista di tanti altri; forse è per questo che, pur inconsciamente, ho focalizzato i miei sfoghi su una valvola principale che punta più sulla critica, piuttosto che sull’auto-celebrazione spudorata. Per rifarmi ad un discorso di Svenio, l’umiltà ci vuole, ma bisognerebbe riconsiderare il concetto di umiltà.. io sarò pure umile, ma sono ben conscio del fatto di essere superiore quanto meno a metà della popolazione mondiale. Se umiltà vuol dire riuscire ad imparare da chi ne sa di più allora va bene, ma se per umiltà s’intende il non dire la propria quando si potrebbe insegnare allora mi sa che non andiamo d’accordo. Siamo uguali, per razza animale, non per caratteristiche peculiari. Un’altra persona uguale a me è solo un altro me stesso. Non il nero o il cinese di turno, non il fascio o il comunista o l’anarchico di turno, non il tamarro fighetto o il punkabbestia di turno. Io sono uguale a me stesso, rispetto agli altri posso essere solo simile.. la geometria insegna, stessa forma ma superficie ed area diversi. L’essere consci di quello che si vale, non vuol dire essere vanesi o esibizionisti, vuol dire solo ammettere un stato di cose. L’essere consci di quello che si vale vuol dire avere messo il primo mattone per poter parlare finalmente ad un livello umano.

“Il sito del rifiuto”, ho continuato a ripetermi per due anni.

Oggi realizzavo tutto questo. E mi sono reso conto che, fare ammenda, per quello che è successo in passato e in cui sono stato coinvolto attivamente o passivamente, non ha senso. La maggior parte delle situazioni, che si siano risolte positivamente o che abbiano avuto dei risvolti negativi, le ho vissute e le vedo ancora come dei casi in cui ho sempre avuto ragione (o in cui penso di avere ragione) o casi in cui la risoluzione necessitava di un male minore. Molto spesso, parlando con i miei “frà”, ci siamo detti che sarebbe tutto molto più facile se non avessimo la capacità di pensare. Sarebbe tutto molto più semplice se fossimo dei tamarri decerebrati che come ambizioni personali hanno solo la macchina, il telefonino nuovo e il calcio a tutte le ore (ancora peggio se juventini).
Nel pensare a questa povera gente, ho analizzato, riflettuto, sviscerato tutti i punti critici del mio ragionamento e provato ad attaccarlo come se inefficace. Ho provato a dribblare il mio settarismo ed a pormi più in alto (o più in basso, a seconda dei punti di vista), dove non v’è critica, ma solo rilevamento di dati tangibili. Ho provato a non avere ragione.
Risultato? La raje!

“Il sito”, dico ora.