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Archivio per ottobre 2008

Linuxomatico

22 ottobre 2008 ReF 2 commenti

[Senser - Bomb Factories]

ubuntu

Vi racconto una storiella..

C’era una volta un ragazzo fissato con l’opensource – fughiamo ogni dubbio, c’è ancora un ragazzo fissato con l’opensource – solo che ora vede le cose con un attimo più di chiarezza. Questo ragazzo un giorno ha cominciato a lavorare in un’azienda che si occupa di sviluppo software per clienti più o meno importanti.

Piccola parentesi.. questo ragazzo, ancora prima di iniziare a lavorare in quell’azienda, aveva fatto un colloquio presso un’altra azienda. In questa seconda azienda gli era stato risposto, in maniera lapidaria, che linux non è standard alla domanda del perché usassero windows piuttosto che il sistema dei pinguini. Ora, sorvoliamo sul fatto che gli ignoranti ai piani alti sono molti di più di quanto ci si possa aspettare e torniamo ai rapporti con l’azienda entro cui poi è entrato.

S’è capito che sto ragazzo sò io? no perché mi sono già rotto di scrivere in terza persona (come cazzo fanno i cronisti?). Bene, dicevo, che sono entrato in quest’azienda.. però voglio lasciare da parte organizzazione, amministrazione, impressioni sull’operato e cazzate varie legate ad essa; voglio solo partire dal momento in cui sono entrato in azienda per riallacciarmi ad una questione importante. Noi in azienda utilizziamo windows (per fortuna XP e non vista) per ragioni che non sto qui a spiegare e, la cosa divertente, parte del server linux la gestisco io, o almeno gestisco la parte che serve al mio team, anche perché una suddivisione delle mansioni è dovuta, visto che altrimenti – ghghgh – farebbero tutto gli altri.. diciamo che a me sta parte viene più semplice.

Ora, quando mi hanno messo davanti un piccì con windows, la prima cosa che ho fatto è stata partizionare il disco fisso e spararci sopra una bella ubuntu.. ho provato prima con mamma Deb, ma poi non mi andava di mettermi a perder tempo con le configurazioni del server grafico e quindi ho ripiegato su qualcosa di più universale, per così dire. Dopo sono ritornato ad utilizzare windows per non stare a perdere tempo nel cercare di integrarmi in un sistema aziendale prettamente M$.

In seguito ho scoperto che, fortunatamente, anche altri colleghi conoscono linux e usano “smanettare” piuttosto frequentemente, con quello che considero IL sistema operativo, per cui c’è stato un proficuo scambio di informazioni, pareri e consigli al riguardo.

Ho così, dopo una ponderata e tormentata decisione intestina, piallato anche la signora Deb dal mio pc di casa ed installato ubuntu; non perché la ritengo meglio o perché m’ero rotto della mia spirale preferita, ma solo perché avere un sistema che agisce anche con un pochino di autonomia diventa abbastanza utile quando si lavora.. ti evita di dover mettersi a cercare una soluzione per ogni problema che si può presentare e ti evita di andartene a cercare di nuovi. Così ho imparato a vedere ubuntu in una maniera un po’ winzozziana.. o meglio.. ho imparato a vedere questa distro nella stessa maniera in cui la vedono i winzozziani.

Ubuntu viene praticamente vista come “linux facile”, o meglio come “finalmente linux è all’altezza di windows”.. beh, se mi è permesso, e mi è permesso visto che sono nel mio spazio, qualunque distro linux è da sempre meglio di window$.. che sia stata resa accessibile anche a chi non ne sa a pacchi è solo il combattere windows con le sue stesse armi ed averla vinta (soprattutto dopo il suo ultimo flop di nome Vista) piuttosto facilmente, visto che molte persone che conosco stanno lentamente migrando verso il pinguino marrone. Tanto che mi si vengono a dire cose del tipo “Simo, ho messo ubuntu.. è perfetta, il computer va, anche in famiglia nessuno s’è lamentato, poi non è chiuso come windows..”. Ok, fermiamoci un attimo.. analizziamo bene quest’affermazione:

  1. Il computer va; grazie al cazzo, mi devi spiegare prima di tutto perché ti aspettavi che non andasse il pc dopo che gli hai praticamente dato l’aspirina che aspettava dopo un lungo mal di testa e poi mi devi anche dire dov’è la novità, perché io è da anni ormai che lo vado dicendo.. devo quindi pensare che fino ad ora le mie erano chiacchiere al vento per te o che sei talmente tanto tonto da non aver mai avuto neanche un briciolo di fantasia nel provare a smentirmi?
  2. Anche in famiglia nessuno s’è lamentato; ma di cosa si deve lamentare la gente se si ritrova un qualcosa d’avanti che non crasha più ogni cinque minuti mentre sta scrivendo la sua porcata in word o guardando delle foto o dei film?
  3. Poi non è chiuso come windows; ah, perché tu prima di adesso ti sei accorto del fatto che windows è chiuso? cioè, non sapevo che ne sapessi di C++ o di python e perl.

Ti svelo una cosa, si, cell’ho con te che ho ammorbato per tanto tempo con la mia “è cento volte meglio di winzoz”, io ste cose le sapevo già. Innanzitutto mi dovresti solo ringraziare invece di dirmi cose già note per fare il poser lamerone, in secondo luogo, se ti fossi davvero accorto che windows è un sistema chiuso, dovresti essere ben conscio del fatto che anche ubuntu per te è chiuso visto l’uso che ne fai. Forse confondi chiuso con più macchinoso e meno stabile e facile.. allora il tuo è solo un problema di italiano forse.. chiedo perdono. Guarda, io ho fatto questa considerazione quando ho installato ubuntu sul mio desktop di casa, questo è un sistema operativo che se vuoi usarlo per bene lo puoi sviscerare e ci puoi smanettare, ma se volessi davvero apprezzare l’opensource non è il sistema operativo adatto. Come dicevo prima, è molto più automatizzato di quanto tu possa pensare, e te ne saresti accorto se avessi seguito i miei consigli quando ho iniziato a parlartene invece di prendere per buona solo l’ultima soluzione per i winzozziani.

ubuntu bottom

Questo non è un affronto ad un sistema operativo che io stesso uso e che ritengo uno dei migliori, perché riesce ad integrarsi anche in macchine che sono state pensate solo per il sistema M$.. è solo una considerazione per quanti poi mi vengono a dire “apple è chiuso”.. raga, è chiuso il sorgente.. il Leopard è un sistema unix a tutti gli effetti, anzi, è certificato come sistema unix.. anche mamma Deb è chiusa se non sai dove stanno i sorgenti o se non ci sai mettere mano..

Living in a firm

15 ottobre 2008 ReF Nessun commento

Ma.. ma.. io.. non ho ancora scrito una mazza del mio lavoro.. facciamo che scriverò qualcosa quando verrà il momento di lasciarlo..

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Che minkia ti controlli….porco mondo

8 ottobre 2008 sVegan Nessun commento

Oggi a lavoro mi sono venute in maniera stratificate tutta na serie di considerazioni che forse ora non me le ricordo nemmeno tutte.

Ma iniziamo con calma che magari strada facendo mi ritornano.

Prima considerazione su quelli che dopo che gli hai battuto la spesa si fermano a tre metri dalla cassa del supermercato e si mettono li a ricontrollare tutto lo scontrino per vedere se tu hai fatto errori o cos’altro.

Che cazzo ti controlli dio bananone, cioè che poi non sei nemmeno in grado di farlo cazzo, che ti sfuggono pure i rudimenti dell’algebra lineare, “scusi qui mi ha battuto due volte il cazzo in culo di mia moglie”,e io mi faccia vedere ” a si guardi se vede bene poi c’è lo stesso prodotto col segno meno davanti, lo avevo battuto per errore due volte e poi l’ho corretto”, della serie due meno due non sempre fa zero. Che poi quello che mi fa incazzare, sarà che discendo da generazioni di gente con le mani bucate,  e che vivi in una nazione dove sono decenni che ti si inculano a destra e a manca e non te ne accorgi o non ti vuoi sbattere più di tanto per capire le cose, cioè fratello t’hanno rubato il futuro i sogni e le speranze a te e a tuo figlio e non fai un cazzo per cambiare le cose e poi stai li a fare le pulci ad uno scontrino che al massimo su 150 euri di spesa rischi di pagare due volte il lievito per fare la pizza, ma vaffanculo, devi bruciare nelle più alte fiamme tu e la tua familglia fino alla settima generazione. Per non parlare di quel pezzo di merda che oggi mi si è frecato 40 euro, cioè è quello che penso nel senso che alla fine mi mancavano sti soldi e l’unico ricordo è che ad un certo punto avevo un pezzo da 50 tra i 10 e so sicuro che quando ho ridato un resto devo aver scambiato le due banconote. Bravo complimenti, hai fatto s’affare, ti li puzza spenne a medicine fra.

Che dire, il resto riguarda considerazioni di carattere sociologico, dei rapporti di coppia che si sgamano come non mai in prossimità delle casse ecc ecc ma queste ve le racconto  un’altro giorno a mente più fresca.

Cosaaaaaa, cosa non uscirà più di li, porco mondo.

Un grazie a Kurt Russel e al produttore di Grosso guaio a Chinatown, film del millennio.

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