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Archivio per gennaio 2008

Again and again

30 gennaio 2008 ReF Nessun commento

[Rancid - Roadblock]

Io, nonostante una laurea in economia, odio i bilanci. Questo è periodo di bilanci, non contabilità di tasca mia, ma bilanci sul nostro bello stivale rotto che sta riparando il deficit spropositato che aveva.
Dalla commissione europea arrivano segnali positivi sul lavoro del nostro – ormai ex – presidente del consiglio e del sempre nostro caro tecnico ministro dell’economia. È uno sballo soprattutto perché altri tecnici che hanno ricoperto il suo ruolo in precedenza ancora dicono che quello che hanno fatto loro era migliore, che segnali positivi sono arrivati anche sul loro operato. Bho, a me tutto questo serve solo come pretesto per vessare, per cagare un po’ il cazzo alla morale ed ai benpensanti.
Io in un momento abbastanza preciso della mia vita ho ricevuto un insegnamento d’oro, pagherei mille volte per avere consigli di quel genere. Adesso mi incaponisco nella ricerca dei perché, che si tratti di un’azione giusta o sbagliata, io voglio sapere il perché. Non parlo di etica hacker, non voglio andare a fondo con questo ora; parlo di semplice buon senso, come sempre del resto.. sempre più tedioso, sempre più ripetitivo, ma, nonostante ciò, sempre più innervosito. Ho scoperto che non posso fare il cattivo perché sto sviluppando un senso di giustizia di cui mi stupisco io stesso. Nello specifico sto sviluppando una simpatia verso i magistrati ed alcuni avvocati che potrebbe paragonarsi a mera pena. Mi stanno simpatici come mi sta simpatica una ragazzina ingenua che allarga le gambe al primo che dice di amarla, come mi sta simpatico un ragazzo che soffre di sindrome di down che guarda un aquilone volare nel cielo.. mi fanno pena e mi fanno tenerezza.

Più propriamente non capisco perché qualcuno debba commuoversi se viene assolto grazie ad una legge che lui stesso ha modificato anni prima, la cui modifica era stata osteggiata proprio dai magistrati. Perché? Non basta aver fatto il buffone dal 1994 fino a due anni fa? Vogliamo proprio diventare patetici? È un peccato dimostrare con una semplice parola quanto si è stupidi e pagliacci. Rendo giustizia a quei giornalisti che hanno specificato a chiare lettere che la legge in questione era stata modificata nel 2002 (che governo c’era all’epoca?).

Ancora, mi fa piacere che due persone divise dalle avversità possano sorridere insieme quando riescono a stare insieme, però mi fa schifo quando le persone in questione sono dei pluriomicidi rinchiusi in una gabbia in attesa del verdetto. La moda ormai è quella di dichiarare la propria innocenza, ancora meglio, prima dici che sei colpevole, poi ritratti.. diventa un caso nazionale. Tv, giornalisti, “opinionisti” e talk show diventano intermediari nella creazione di nuovi fenomeni da baraccone. Quel grande contenitore di informazioni che è la televisione si trasforma in una fucina di falsità e cattivo gusto (basta guardare anche solo i programmi del pomeriggio, senza andare neanche a scomodare i telegiornali). Mi fa schifo sapere che nel nostro paese ci sono delle persone di siffatta ipocrisia e sfrontatezza. Io, se avessi ammazzto il cinesino quissù che grama ogni ora, ne sarei stato fiero, non mi sarei nascosto dietro una cortina fumogena.

Aspè aspè, oggi però mi pare di non aver visto nessuna notizia riguardante la francia tra i primi tre-quattro servizi proposti dai tiggì. Un passo in avanti forse, o solo un periodo di pausa. Se fosse solo questo spero che duri molto. No, perché onestamente a me non me ne frega un beneamato cazzo di Carla Bruni e di Nicolas Sarkozy; non me ne frega un cazzo sapere che quello usa regalare gli stessi anelli a donne diverse, non me ne frega un cazzo di sapere se divorzia, se si sposa, se la ex-moglie ha fatto causa ai giornalisti, se è un tirchio, se la Bruni se la depila o no. La mia vita non ne guadagna dopo essermi documentato sul gossip dell’Eliseo.

Il mio più grande sogno? vedere morire qualcuno di cui non voglio fare il nome in diretta tv.. non è una cattiveria se queste persone ti fanno percepire che c’è qualcosa che non va nell’aria, se queste persone riescono da sole a rovinare più di quanto sia stato costruito fin’ora.
Se non fosse che si potrebbe martirizzare della gente, e non vogliamo di certo creare nuovi martiri, se vi fosse un giustiziere mascherato che ristabilisca un po’ di sano terrore nell’animo dei “cattivi”, lo appoggerei moralmente. No, non lo farei io il lavoro, no, non tocco la merda con le mie mani.

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Il Canarino curioso

27 gennaio 2008 sVegan 1 commento

Un canarino si posa su di un ramo. Accanto a lui vede un cane e gli chiede: “E tu chi sei?”. E lui risponde: “Sono il cane lupo”. Il canarino divertito gli risponde: “Che cazzo dici ! O sei cane o sei lupo!”. Il cane lupo pazientemente gli spiega che nel passato un cane ed un lupo si sono accoppiati dando origine alla sua razza. Soddisfatto il canarino si invola per poi posarsi su di un altro ramo dove incontra una zanzara. “E tu chi sei chiede il canarino alla zanzara? ”. “Sono la zanzara tigre”, risponde la zanzara. “Ma vaffanculo!”, risponde allora il canarino allontanandosi.

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Er monnezza

25 gennaio 2008 sVegan 2 commenti

Sono appena tornato da un giro campano di quelli che nel bene o nel male a qualcosa servono. Apro sto blog e lo vedo fermo da tempo, Il Ref sta straimpegnato colle sue menate da invasione degli ultrabit per cui provo a sporcarlo buttando un po’ di pixel neri su sfondo bianco. Toto Cotugno na ventina d’anni fa cantava che se cerchi l’america poi t’accorgi che l’america sta qua. Beh si parla tanto di terzo mondo, della miseria di posti come l’India ecc, ma cribbio, non è che noi siamo poi così lontani da certe realtà e solo che ulitmamente sopra una bella pannata di merda abbiamo cominciato a metterci del gran profumo per renderla meno puzzolente. Vedere cumoli di immondizia ammucchiata in ogni dove, e per ogni dove intendo che nel Centro Direzionale di Napoli dove c’è il Palazzo di Giustizia piuttosto che l’università Parthenope nelle scale che scendono ai piani sotterraneri dei parcheggi non ci si passava per la spazzatura mette tristezza, come mette tristezza vedere un popolo ormai rassegnato al fatto ke “stiamo messi na chiavica” e che alla fine brucia la monnezza di sera spargendo nell’aere veleno su veleno. Come mette tristezza vedere un “governo del popolo” in mano a vecchie cariatidi senza scrupoli ne sentimenti che dopo neanche due anni di nulla cade per mano di una scoreggia fatta in un acqua melmosa (l’uomo di Ceppaloni). Lo stesso popolo che invece ti stupisce per come nel caos Di Napoli riesca a svolgere un lavoro che nemmeno certe filiali nel Nord, che unici in tutta Italia nei giorni dello sciopero dei trasportatori sono riusciti a fare le consegne grazie alla loro “inventiva”, che ti scalda il cuore perchè tu sei li che ti fumi una sigaretta fuori dalla filiale sotto al sole del sud e si ferma un ragazzotto che non conosci, in scooter tutto sparato, apre il vano porta casco e tirà fuori na bottiglietta di caffè caldo caldo coi bicchierini di plastica e ti fa “buòoccafeè Dottò”.
Iammesù Italia alza sa cazzo di coccia e comincia a fare le cose come Dio comanda che mo magg proprie rott u cazz di vedè sa chiavica e post

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Abbrr..atac

8 gennaio 2008 ReF Nessun commento

Un occhio al 163 feriale, anche ai romani ci piace l’aBbruzzo.

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Freva

7 gennaio 2008 ReF 1 commento

Che notte.. ma tipo è mai capitato che per un freddo tremendo ai piedi non riusciate a prendere sonno? Un’agitazione tanto grande, in un malessere diffuso su tutto il corpo.. una volta preso sonno sono riuscito ad organizzare le mie idee in blocchi, all’interno di tre pilastri; c’è da sparare a qualcuno, si prende un blocco del pilastro centrale e lo si sposta su quello di destra per essere processato, c’è da respirare con il naso piuttosto che con la bocca, si prende un blocco dal pilastro di sinistra e lo si sposta direttamente sulla propria gola, perché fondamentalmente è la gola che non va. Insomma dei processi decisioneli piuttosto fuori da ogni schema, tipico di un sogno.
Un sogno sofferto, accaldato ovunque, il cuscino che sembra fondersi sotto tanto calore, freddissimo in altri punti che ti viene da rabbrividire. Dopo tanta agitazione si svela ogni arcano: una febbre a 39 sviluppatasi dalla gola, io odio tonsillite e placche alla gola, perché non c’è nulla di più brutto di non mangiare perché non ci si riesce. Fanculo.

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469 a.C.

6 gennaio 2008 ReF Nessun commento

[Pennywise - You'll Never Make It]

Partiamo dall’assunto che Socrate ripiega sulla dialettica invece che sul puro gusto greco, inoltre sappiamo che era brutto come la fame e, in quanto brutto, portatore di malsani principi ed istinti. Quando gli si avvicinò il “fisiognomo” dicendogli che era un monstrum ed antro di tutte le peggiori brame, egli rispose “lei mi conosce, signore; è vero, ma io sono diventato signore di tutte loro”.
Tutto questo l’ho appreso leggendo Nietzsche, che vabbè era antisocratico, però svela delle belle verità. In questo ho sviluppato una chiave di lettura tutta mia, cioè che Socrate, Platone e tutti gli scolastici erano null’altro che dei nerd dell’antica Grecia. Se ci si pensa, per essere arrivata fino a me l’ironia di Socrate vuol dire che ha raccontato un po’ a tutti le sue gesta. Già me l’immagino, lì al bar con tutti i suoi discepoli e con gli altri che ascoltano: “nzomma, s’è presentato cullù che m’ha detto che sò un moshtro, io l’ho guardato e gli ho detto che è vero, ma che mi faccio forte della mia bruttezza” e tutti quanti lì ad applaudire tranne il barista che probabilmente pensa di buttare fuori quella massa di perdenti che rischia di far perdere credibilità alla propria tana di vecchi lupi di mare.
Insomma un manipolo di sfigati che faceva uso della dialettica non come ultima arma di difesa, ma come prima arma di offesa, dei nerd incarogniti con il mondo; mondo che giustamente li avrebbe schifati e puzzati se tutto questo fosse avvenuto oggi.
Nietzsche poi prosegue spiegando il perché questi erano dei decadentisti, del perché in un mondo dove il rigore sia ancora presente la dialettica dovrebbe essere denigrata, ma questa è storia sua.

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