Giuro, non lo faccio apposta.. non sono misogino, ci mancherebbe altro.. ho dei pregiudizi, talvolta fondati e talvolta infondati sull’universo femminile.. ogni tanto posso constatare che si è creato una sorta di tranfert nel mondo maschile che vive di pura emulazione del pensiero femminista nelle sue sfaccettature più umane.
Però giuro che non lo faccio apposta, è un po’ come l’anti-juventino che viene colto da compassione, quasi pietà possiamo dire, per quei poveri sfigati bianconeri finiti in B e finalmente risorti.. era ora, è arrivato il momento del riscatto.. patetici.
Insisto, giuro che non lo faccio apposta.. a Jane Fonda viene chiesto di politica e lei, molto poeticamente risponde “sono diventata femminista nel 1968 dopo Barbarella; ho cominciato a comprendere meglio la gente, a non sopportare le donne di talento che scelgono di vivere mostrando il corpo”. La politica, aggiunge, è strettamente legata al mestiere d’attore: “Nel nostro lavoro ci vuole empatia. Calarsi nelle anime degli altri. Guardare il mondo da tanti punti di vista quanti sono i ruoli che hai interpretato. Questo ci rende ‘politici’. Perché tutte le sfumature che cogliamo negli altri, sono il contrario della tirannia”. (Cit testuale).. a me non viene chiesto nulla, se non di pagare le tasse e di rispettare le donne.
Giuro non lo faccio apposta, ma ogni tanto mi continuano a rimbombare in testa le parole di Luigi: “ha fatto meno danni la monarchia che il suffragio universale”.. e con questo non intendo dire che, si badi bene, tutte le donne non debbano votare, anzi, è giusto che vi siano più punti di vista su un determinato argomento.. sempre che siano pertinenti però.. se il voto fosse esprimibile solo sotto riconosciuta idoneità, imho, ci risparmieremmo un sacco di fregature. Detto questo ho affermato che se molte donne non devono avere diritto al voto, anche a molti personaggi con l’uccello (simpatica denigrazione femminista) non dovrebbe essere permesso di esprimere una propria preferenza partitica.
Lo faccio apposta solo quando dico che i metodi di tortura forse non andavano banditi così velocemente, perché la gente continua a permettersi di affermare il proprio estremismo in maniera impunita, con l’animo leggero, anzi ancora peggio, consci del fatto che si è nel giusto.. insomma dei ragazzini. Ma non eravamo la società in cui al fuoco non si risponde con il fuoco? in cui alla provocazione si risponde con intelligenza? se le donne sono tanto elevate intellettualmente, perché io mi devo sorbire un comitato donne (dov’è il comitato uomini?) in un’associazione quando le donne vengono comunque rispettate e inserite nel direttivo? perché io mi devo sentire dire che quello che faccio lo faccio solo per me uomo e non avvantaggerei mai una donna? ma l’obiettività e il buon senso sono spariti solo di recente dal cervello femminile oppure sono via da tempi reconditi insieme alla logica spicciola? io avvantaggio chi produce, non chi vuole farsi avvantaggiare, che sia donna o uomo.. io rispetto chi mi dà rispetto, che sia donna o uomo ed è già tanto che non alzi le mani sulla donna che non me ne rende indietro, cosa che farei molto facilmente su di un uomo.. io sono consapevole del mio limite fisico e cerebrale, ma è ora che anche gli altri se ne rendano conto, che siano donne o uomini.. le prevaricazioni dei diritti sono riprovevoli sia da un lato che dall’altro ed “esigere” riguardo e considerazione non è un diritto perché rispettare è umano, ma tollerare, a questo punto è da signori ed io non mi reputo un signore. Ora, lo faccio apposta!