Inutile.. ormai è una moda.. lo è stato il grunge (vabbè, quello è nato come moda, non altro), il punk, l’emo (tra l’altro la moda più breve della storia di un genere che HA della storia dietro) ed ora lo è il “regghe”.. considerazioni? una solamente: MENO MALE!
P.S. comunque non mi pare fosse un centro sociale per inciso.. magari mi sbaglio ma mi sa proprio di no
Questa è tosta.. è stata tosta la serata, la nottata e la giornata successiva.. ricordo tutto distintamente perché a sto giro ero sobrio ed una frase cell’ho in mente piuttosto nitida: “no, mò mi sposto un po’ più sull’esterno, poi verso le ultime canzoni mi jetto”; ecco… avete presente tipo le ultime parole famose? adesso pensate a contestualizzare il tutto.. concerto S.O.I.A. e Walls Of Jericho (da sottolineare la leggerezza con cui il batterista suonava): hanno appena finito di suonare i WOJ e sono stati piuttosto devastanti (il primo gruppo l’ho volutamente saltato perché nel momento in cui suonavano eravamo fuori a fare il biglietto e non li abbiam sentiti bene.. ma questo è dovuto solo alle politiche dimmerda che quel posto dimmerda ha adottato), il tempo di una sbiff’ e di spostarsi dall’altro lato del palco, di parlare un attimo e si era pronti per accogliere stì vent’anni di hc da New York.
Un crescendo.. dalla prima canzone all’ultima.. impossibile stare fermi.. difatti, alla prima nota ci si è catapultati in mezzo al mosh pit, alla faccia del rimanere di lato. Quei pochi momenti di quiete che mi concedevo venivano bruscamente interrotti da tu-sai-chi ringiovanito di 10 anni. Alla fine comunque eravamo tutti presi.. chi ha abbandonato per un po’ il metallo, chi s’è riabituato dall’ultimo concerto a stare nel mucchio e chi non vedeva l’ora di dare qualche “vussata”.. inutile analizzare canzone per canzone, sarebbe solo uno spreco di tempo cercare di descrivere a parole quello che a parole non può esse spiegato.. avete presente la frase “non puoi capì”? ecco.
Bilancio della serata? relativamente scarno, siamo forti noi, mica c’abbuschiamo e basta, un dito gonfio, una mano gonfia, un po’ di male alle ossa e talmente tanta adrenalina in corpo che ancora non si esaurisce.. una scossa talmente forte da fare tutto il concerto a pugni chiusi, ben serrati e da “quasi” fomentare la rissa nel vicolo qualche ora dopo (mentre qualcuno di noi ancora si puliva dal sangue, non suo, sulle dita), come se si fosse ancora nel pogo, prima di ritornare sul luogo del delitto. Si, perché qualcosa è stato ucciso sabato sera.. prima la decenza (un bicchiere di birra a quattro euri mi pare un’esagerazione) e poi tutta la razionalità di cui un uomo dispone in un paio d’ore di sola furia..
Ah.. abbiam chiuso il Croffo a sto giro, dormito poche ore e ridestati ancora carichi.. ora si attende fiduciosi un altro evento cazzuto di cui esser protagonisti.. tra parentesi, la dichiarazione di Guido: “mhe.. Lou Koller pare nù brav uajon’.. ”.. direi che può bastare.
Una reinterpretazione dell’enciclopedia imbecille della moto (a cura di Bidault/Bar2.. diamo a Cesare quel che è di Cesare).
Le famiglie:
1) I Punx. Se è vero che la grande famiglia della musica è una e indivisibile, è anche vero che esistono dei sottogruppi.
Il punk ha il crestone, i piercing e si esprime a rutti.. talvolta ha una pesante compagna, ha le membra pesanti ed è fondamentalmente “pesante”.. il punk non può che dormire agli angoli o nei pressi di una fogna.. il punk ha tre amori nella vita: la sua cresta, il suo chiodo e il suo topo.. i punx si muovono soprattutto in pieno inverno e niente li esalta di più che farsi vedere infreddoliti e jettati per terra.. i punx detestano le estati soleggiate, la spiaggia, i genitori, i vestiti alla moda e soprattutto, soprattutto, gli emo..
2) Gli emo. L’emo si distingue dal punk grazie a numerosi dettagli.
L’emo ascolta musica rumorosa ma melodica per attirare più polli.. l’emo ha i capelli anche lunghi ma sono sicuramente puliti insieme a unghie e naso.. l’emo mangia con le posate e seduto ad un tavolo.. l’emo ha delle compagne appetitose.. l’emo non cammina mai lontano dai centro urbano, a meno che non stia approcciando qualche svedese per strada.. l’emo si lava i denti con una frequenza che sfiora la mania ossessiva(almeno una volta al giorno!).. affetto da vanità morbosa, l’emo non si muove che d’estate, per mostrare la propria candida pelle e per non agghindarsi con l’abbigliamento che impone la brutta stagione e che rischierebbe di offuscare la sua immagine.
3) Gli hardcore. L’hardcore si può considerare una sorta di via di mezzo tra il punk e l’emo.
L’hardcore è sempre presente ai concerti che contano.. una volta strizzati, gli abiti dell’hardcore rilasciano una gran quantità di sangue di terzi.. l’hardcore si muove sempre attrezzato.. le braccia dell’hardcore sono tatuate con simboli densi di significato, che variano da “vegan” a “kill kill kill”.. in principio gli hardcore ignoravano i punx e detestavano gli emo. In seguito, cominciarono a farsi le compagne degli emo, specie quando queste avevano 95 di giropetto.. i punx mostrano correttezza nei confronti degli hardcore, specie quando sono numerosi e muscolosi.
4)I metallari. Il metallaro è una categoria a parte che meriterebbe tutto un suo spazio per essere descritta.
Pane sardo, non il carasau, quell’altro con olio e sale di cui non ricorderò mai il nome (grazie Franz), formaggi vari, orecchiette (fatte in casa, grazie Giusy) con cime di rapa, vino sauvignon della Romagna e diversi esponenti dell’AbBruzzo che conta. Era da tempo che non si faceva un pranzo del genere.. è come stare in famiglia.. ci si conosce tutti, ci si vuole bene, ci si sfotte, ci si confronta sugli argomenti più disparati e c’è sempre qualcosa da imparare..
È per questo che mi piace il mio gruppo di amici, perché quando fai una cazzata ti se lo dice in faccia, perché quando fai qualcosa di buono lo si apprezza veramente, perché ognuno è disposto ad ascoltare l’altro ed a fare tesoro di quel che si dice, perché non esistono inutili invidie né tanto meno gelosie.
È così che vivo io ed è così che dovrebbe vivere gran parte della popolazione. Certo, non dico che questa è LA via giusta, dico che questa è una delle possibili, solo che, se funziona (e sappiamo che funziona), perché ridursi allo stato di donna media, cioè privarsi della logica comune?
Con questo non voglio inimicarmi il sesso femminile, ci mancherebbe.. io son sessista così come sono regina d’Inghilterra, ma non mi manca l’obiettività per poter ammettere che i due sessi umani si differenziano in molte cose*.. chi possiede entrambi i sessi si faccia vivu (neutro latino) che voglio delle spiegazioni!
(*) prima di divagare e di dire cose sconvenevoli, si noti che ho adoperato la parola “differenziano”, da differenza, diversità, e non migliore o peggiore.. questo solo nel caso in cui qualcuno voglia farsi venire il sangue amaro. Cazzi suoi.
Bon… sarà perché sono pieno fino alla punta dei capelli di cose da fare che sto trascurando il mio situccio, comunque prometto che ricomincerò a postare cose con un attimo più di senso ed anche a pubblicare qualche foto nuova non appena riprenderò in mano la macchinetta fotografica..
Però mi gusta stare sempre impegnato nel capire bene come funzia il mio piccì oppure nello sbattermi per trovare un po’ di materiale su cui scrivere, per la mia splendida tesi.. in più trovo pure il tempo per far casino con gli amici e per barboneggiare in giro.. ora, o meglio, tra qualche giorno, giuro ricomincerò anche a studiare =D
Comunque san Martino è l’occasione per fare delle belle feste.. soprattutto per girare in bici con un bicchiere di vino in mano* e sorseggiarlo dolcemente tra una buca e l’altra, arrivare a destinazione e rendersi conto che ci si è giunti senza versare una goccia di quel nettare sui propri vestiti.. qui è lecito domandarsi se la fattanza, foranza o come la si vuole chiamare, sia uno stato passeggero oppure se ormai può esserlo la sobrietà.. il limite ormai non esiste più, tanto quando son sobrio sono contemporaneamente fuori di testa e quando sono “a pressione” mi sento sobrio..
P.S devo ricordarmi di andare a prendere un server da Marco
P.P.S ma quando tuo fratello ti chiama introducendo la telefonata con: “questa è una telefonata minatoria”, c’è da preoccuparsi?
(*) c’è da dire che il bicchiere è il minimo dopo aver visto svanire una trentina di litri e più, sotto i propri occhi, nell’arco di una serata, arrivare alla bici e trovare una bottiglia di vino piena, integra, vergine.. qualcuno lassù mi ama sul serio oppure ho un karma favoloso
[0.10.10] L’amica scrive:Sai, ho incontrato un tipo he a te sarebbe piaciuto un sacco
[0.10.26] L’amica scrive:abruzzese, con tutti i pantaloni bragaloni
[0.10.34] L’amica scrive:fumatore
[0.10.34] Lei scrive:uahsuhaushaushah
[0.10.40] Lei scrive:Se nn è d vasto nn c scopo, dovresti saperlo
[0.10.47] L’amica scrive:ah cazzo
[0.10.49] Lei scrive:basta ke sia d pescara e già nn m arrapa
Tre pacchetti.. l’essenziale per fare quel che voglio anche qui..
1.firefox2.0.deb.. basta cercarlo su google e il gioco è fatto, lo si scarica e lo installa con un semplice dpkg -i oppure con un auto-apt run dpkg -i.
2.FP9_plugin_beta_101806.tar.gz.. questo lo si può scaricare agevolmente dal sito dell’Adobe.. più precisamente da qui. Le info per l’installazione sono presenti all’interno dell’archivio stesso, basta attenersi a quelle. È sufficiente, in soldoni, prendere il file libflashplayer.so contenuto nell’archivio, e andarlo a copiare nella cartella /home/nomeutente/.mozilla/plugins/ (se questa cartella non esiste basta crearla).
3.jre-1_5_0_09-linux-i586.bin.. molto semplice anche questo passaggio.. io ho seguito la procedura contenuta in questa pagina nel paragrafo “Sun Java”. Ovviamente ci vogliono i dovuti accorgimenti nel momento in cui si dovrà creare un link simbolico al plugin.. cioè insomma bisogna sostituire /home/nomeutente/.mozilla/plugins/ a /usr/local/firefox32/plugins/.
4.Lanciare firefox e verificare che tutto funzioni bene.. that’s all!
P.S. grazie a Davide per le chicche contenute in quest’altra pagina =°D
Hummm.. soluzione definitiva: tengo Dapper LTS versione 64-bit, partiziono ulteriormente il mio disco e dedicherò un 10-15 giga ai vari test delle nuove versioni di [k]ubuntu.. costretto dal fatto che la nuova Edgy non mi ha soddisfatto molto.. va in freeze kubuntu allo spegnimento e ubuntu non reboota, in più kubuntu ha il problema dei repositories intasati e c’ho sclerato per diversi giorni..
in compenso ubuntu Edgy ha un impiego di risorse ram veramente esiguo rispetto alle precedenti versioni..
a questo punto, metto automatix (salvo disinstallarlo a lavoro compiuto) per rendermi più facile l’installazione dei media player a 32-bit con relativi codecs e vado avanti come al solito..
..bella pè me!