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Loss of weigth

17 febbraio 2008 sVegan Nessun commento

Sto dimagrendo, ho perso tre chili nell’ultimo mese e mezzo non per scelta di vita ma semplicemente perchè ultimamente ho la mente troppo impegnata a contorcersi su se stessa che mi dimentico pure di mangiare a sufficienza, no no, cazzo non funzia cosi la cosa ora che avevo superato abbondandemente la soglia mitica dei 70 chili sto regredendo, qui urge tornare a cibarsi come dio comanda con gusto e passione, e a fare anche dello sport cosi che mi si scozzica l’appetito. Io ve lo dico, da marzo comincio a fare qualcosa, tipo palestra corsa o forse aikido, se qualcuno mi vuole accompagnare le iscrizioni al club “volemose bene” sono più che aperte.

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My Grandpa fratello Mosh pure lui

5 febbraio 2008 sVegan 1 commento

Ultimamente mi sembra di vivere la vita su di un’otto volante, solo che sono salito sulla mia navicella e mi sono seduto al contrario con il manubrio alle spalle e l’impossibilità di schivare gli attakki di chi mi circonda, se poi mi sporgo giù mi accorgo che il giostraio è li che gigioneggia con una bionda procace, lasciando la leva sul tasto on all’infinito, per cui non mi è dato sapere quando scenderò. In tutto ciò ho la mente che viaggia veloce come a Nascar e spesso e volentieri mi ritrovo a pensare ad una miriade di cose contemporaneamente sebbene noi uomini mi han detto ci sa la mente a compartimenti stagni e non riusciamo a pensare più di una cosa alla volta. Evidentemente le mie paratie cominciano a fare acqua da più parti per cui sviluppo pensieri stratificati nemeno Fossi Kasparov contro Fisher nella sfida per il campionato mondiale di scacchi. In tutto ciò continuo a ricevere segnali univoci che dall’alto qualcuno mi vuole un mondo di bene e mi sostiene in questo medioevo di vita vissuta. Vorrei potergli chiedere in dono un paio di anni di serenità di fila ma forse chiedo troppo, o forse la verità è che le cose conquistate da sé hanno un sapore di gran lunga superiore. Comunque grazie lo stesso. Dicevamo della mia mente e dei suoi pensieri. Stamattina ero li che lavavo i piatti mentre mi scaldavo dell’ottimo latte di soia, (ebbene si oramai l’unico momento della giornata in cui riesco a pulizzare i piatti sono quei due minuti mattutini in cui mi preparo la colazione, ergo non posso ospitare gente a cena sennò per lavare i piatti non mi basta una settimana di colazione) e ad un certo punto mentre mi canticchiavo il refrain di “Live for this” degli Hatebreed, che poi canticchiare, li te la devi urlare a squarciagola finchè non stakki le piastrelle dal muro, mi si è stagliata nell’orizzonte della mente la figura di mio nonno Guido. Cos’è che accomuna Jamey a mio Nonno?
Beh quando ero un bardascio quel piccolo uomo dal cuore grosso come i terreni di un latifondista elargendomi una delle sue innumerevoli perle di saggezza (anke quando bestemmiava lo faceva con saggezza) mi disse:
“Ricorda Guido chi visse sol per sè non meritò di nascere”
Jamey invece nel ritornello canta “If you don’t live for something you’ll die for nothing”ditemi se non è la stessa etica hardcore che anima sti due personaggi. E io li che me li immagino in una vita precedente insieme, con la schiena curva a dissodare un campo ingrato, pieno di pietre, che ad un certo punto si fermano un attimo, si asciugano la fronte dal sudore e mio nonno che fa: ” Oh Jamey If you don’t live for something…….. e Jamey che replica ” Oh Gui vivresti per nulla”

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Il Canarino curioso

27 gennaio 2008 sVegan 1 commento

Un canarino si posa su di un ramo. Accanto a lui vede un cane e gli chiede: “E tu chi sei?”. E lui risponde: “Sono il cane lupo”. Il canarino divertito gli risponde: “Che cazzo dici ! O sei cane o sei lupo!”. Il cane lupo pazientemente gli spiega che nel passato un cane ed un lupo si sono accoppiati dando origine alla sua razza. Soddisfatto il canarino si invola per poi posarsi su di un altro ramo dove incontra una zanzara. “E tu chi sei chiede il canarino alla zanzara? ”. “Sono la zanzara tigre”, risponde la zanzara. “Ma vaffanculo!”, risponde allora il canarino allontanandosi.

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Er monnezza

25 gennaio 2008 sVegan 2 commenti

Sono appena tornato da un giro campano di quelli che nel bene o nel male a qualcosa servono. Apro sto blog e lo vedo fermo da tempo, Il Ref sta straimpegnato colle sue menate da invasione degli ultrabit per cui provo a sporcarlo buttando un po’ di pixel neri su sfondo bianco. Toto Cotugno na ventina d’anni fa cantava che se cerchi l’america poi t’accorgi che l’america sta qua. Beh si parla tanto di terzo mondo, della miseria di posti come l’India ecc, ma cribbio, non è che noi siamo poi così lontani da certe realtà e solo che ulitmamente sopra una bella pannata di merda abbiamo cominciato a metterci del gran profumo per renderla meno puzzolente. Vedere cumoli di immondizia ammucchiata in ogni dove, e per ogni dove intendo che nel Centro Direzionale di Napoli dove c’è il Palazzo di Giustizia piuttosto che l’università Parthenope nelle scale che scendono ai piani sotterraneri dei parcheggi non ci si passava per la spazzatura mette tristezza, come mette tristezza vedere un popolo ormai rassegnato al fatto ke “stiamo messi na chiavica” e che alla fine brucia la monnezza di sera spargendo nell’aere veleno su veleno. Come mette tristezza vedere un “governo del popolo” in mano a vecchie cariatidi senza scrupoli ne sentimenti che dopo neanche due anni di nulla cade per mano di una scoreggia fatta in un acqua melmosa (l’uomo di Ceppaloni). Lo stesso popolo che invece ti stupisce per come nel caos Di Napoli riesca a svolgere un lavoro che nemmeno certe filiali nel Nord, che unici in tutta Italia nei giorni dello sciopero dei trasportatori sono riusciti a fare le consegne grazie alla loro “inventiva”, che ti scalda il cuore perchè tu sei li che ti fumi una sigaretta fuori dalla filiale sotto al sole del sud e si ferma un ragazzotto che non conosci, in scooter tutto sparato, apre il vano porta casco e tirà fuori na bottiglietta di caffè caldo caldo coi bicchierini di plastica e ti fa “buòoccafeè Dottò”.
Iammesù Italia alza sa cazzo di coccia e comincia a fare le cose come Dio comanda che mo magg proprie rott u cazz di vedè sa chiavica e post

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“How to know the vegan revolution has arrived”

20 dicembre 2007 sVegan 3 commenti

Un giorno ti svegli all’improvviso in un mondo nuovo – un mondo in cui la maggioranza è vegan… come capire che quel giorno è arrivato?! Ecco alcuni indizi… 
Sotto Natale, la tua radio locale intervista un contadino del posto, che vende tacchini di tofu. Raccontera’ “Eh sì, l’abbiamo fatto ingrassare per tutto l’anno”, dando qualche pacca di incoraggiamento a un tacchino di tofu che rotola sul nastro trasportatore. 
Tutti i vecchi allevamenti intensivi, gli zoo e gli acquari sono ristrutturati come rifugi per gli animali, prima prigionieri, che non riescono ormai a riadattarsi a una vita libera. 
Chi vuole mangiare carne durante un volo aereo deve prenotare un pasto speciale prima del volo. Se poi la hostess si sbaglia e gli consegna un pasto vegan, non dicono niente, si vergognano a creare problemi. 
La taglia XXL scompare dagli scaffali dei negozi. 
I cardiologi dovranno cambiare mestiere, perchè le malattie cardiache scompariranno quasi. 
McVegan diventa la più grande catena di fast food e offre menu solo vegan, tra cui il famoso Big Tempeh; il cartello sotto la M gialla dira’ “Piu’ di 10 miliardi di animali salvati”. 
Quando i teen-agers diranno ai loro genitori che vogliono diventare vegan, anzichè preoccuparsi per il ferro e le proteine, i genitori piangeranno di goia, dicendo “Tesoro, era ora!!!”. 
Ci saranno riunioni settimanali nelle parrocchie e nei consultori dei “Carnivori Anonimi” che vogliono disintossicarsi. Cercheranno di liberarsi del Demone della Carne attraverso gruppi di supporto e una terapia passo-passo. 
I carnivori saranno confinati in alcune zone speciali dei ristoranti in modo da non intristire e infastidire i vegan che si stanno gustando i loro pranzi deliziosi. 
Ogni autunno, migliaia di uomini in atteggiamento da super-macho in abbigliamento mimetico invaderanno i boschi con macchine fotografiche con super-tele-obiettivo e una guida per l’identitificazione degli uccelli. 
Qualche alunno delle scolaresche in visita a Roma per vedere il Museo degli Allevamenti Intensivi mormorerà “Mamma, ma davvero la gente trattava gli animali in questo modo?”

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Scemo e più scemo

14 dicembre 2007 sVegan 1 commento

Alessia:”Guido allora vieni alla cena aziendale?”
Me:”Si Alè solo che ho visto il menù e io non mangio carne”
Francesca detta “Francy”: “Ahhh sei vegetariano? Ma lo sei dalla nascita o per scelta?”
E io che glisso alla grande ma che kome suggeritomi dal mio big Brother Vic avrei dovuto rispondere: “Ma sei idiota dalla nascita o per scelta” Oh YEAAAAA…..

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Earthlings

19 novembre 2007 sVegan Nessun commento

Ogni giorno che passa aumenta la convinzione che non mi basta essere consapevole e fiero della mia scelta di vita cruelty-free ma che lo scopo della mia esistenza è quella di aiutare il mio prossimo nel togliere il velo di ignoranza che regna nelle nostre vite, ignoranza intesa nel senso puro del termine. Sono consapevole che non è e non sarà un’impresa facile e che ad oggi non so bene come comportarmi in questa battaglia che vado ad intraprendere. Per adesso comincio con un suggerimento. Se una di queste sere non sapete cosa fare, se in tv non c’è nulla di interessante da guardare, se gli amici o la morosa/o non sono disponibili, beh accendete il vostro pc e cercate su google la parola EARTHLINGS e cliccate sul primo link che è nella lista, vi porterà via solo 1ora e 1/2 del vostro tempo, ma sono convinto che non potrete non trovarlo “interessante” e se con un po’ d’impegno e di coraggio riuscirete ad arrivare alla fine, avrete un sacco di spunti di riflessione , se poi cosi non dovesse essere, beh io vi ringrazio lo stesso anticipatamente, in fin dei conti amo ancora la specie umana e vorrei continuare a farlo per il resto della mia vita, spero solo che con la vostra intelligenza mi darete una “Grossa” mano.

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The dress and the monk

5 ottobre 2007 sVegan 3 commenti

Ultimamente mi chiedo sempre più spesso chi o cosa volesse dire con il detto:
L’abito non fa il monaco….. forse che un oggetto inanimato come un abito non potesse creare un essere vivente, a sto punto poteva pure dire “un candelabro non fa un ornitorinco”oppure un decapatore termico non fa una drosophila melanogaster e magari ci faceva pure la figura del pensatore ermetico…. e che più scorre il tempo e più i fatti della vita mi dimostrano il contrario. Mi soffermo solo a quest’ultima settimana per non tediarvi oltremodo. Aosta 2/10 cena in un localino scicchettoso del centro, collega in giacca e cravatta io felpa e cappuccio on the street, tavolo poco di fronte l’allegra familia svizzera in vacanza (moglie e marito con due figlie) della buona borghesia transalpina, sta tipa 45enne dalla fortissima introspezione interna e dal fascino arrazzante, m’ha smicciato per tutto il tempo della cena con sorrisini e okkiatine, robache se non eravamo in un ristorante e in presenza del marito poteva tranquillamente finire tipo scena di film xxx. Ivrea 4/10 pizzeria in mezzo alle campagne del Canavese io calato nel mio abito d’ordinanza che a parte i capelli paio “Lapo”,tavolo di fronte due signorine autoctone di cui una bbbona e riccia ( due virtù in un sol essere vivente mika pizza e fichi) stessa scena di due giorni prima e io che penso “vuoi vedere
che quando uscirò da solo senza collega tra i maroni con la macchina a mia completa disposizione e nessuno che viene a sapere quello che faccio la sera dopo aver finito il lavoro ste cose non mi ricapitano p…o disso…..). Della serie nel primo caso la tipa abituata a frequentare papaveri ingiacchettati s’era fatta il viaggio sul bel giovane sportiveggiante, qualcuno in terra d’albione avrebbe detto sporty, nel secondo invece la tipa abituata a frequentare gente che fatia in fabbrica e che come miglior film della storia ti cita “Fast & Furious” che invece si fa il viaggio sul bel giovane aitante in “carriera”, della serie magari giù al parcheggio c’è la sua Bmw nuova di zecca con cui farmi vedere in giro…..in tutto ccciò un’unica costante, no Ref non quella a cui stai pensando, io il più bel maschio che il sangue dei sanniti e la terra Degli Abruzzi abbiano visto da tempo immemore…..Yak yak yak yak yak yak………

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Perchè poi Zomas passa e ti ink…

14 settembre 2007 sVegan 1 commento

Perchè in fondo la vita va vissuta per essere apprezzata, perchè anche quando le cose sembrano prendere una piega non desiderata il fato ti tira fuori la sorpresa gradita. Perchè tu sei li che hai passato una settimana pesante al lavoro e negli ultimi minuti tutto svanisce, come la calura estiva non appena si libra la brezza del mare. Perchè ti sei fatto una settimana di affiancamento per imparare il tuo nuovo lavoro accanto ad un collega iper zelante, pienamente fagocitato dalla mentalità aziendale, che vorrebbe da te anche il sangue, poi sta a te, “essere” intelligente, capire dove darci un taglio, che si comporta come il capo dei capi, perchè questo gli hanno inculcato. E allora tu sei li che cerchi di fare il meglio che puoi, solo che è dura quando se fai la cosa giusta lui non te la riconosce, ma non appena sbagli e li pronto a fartela pesare, e tu per la prima volta in 29 anni ti senti stupido, della serie “sarò io che non afferro mille concetti al volo, mah, boh?”, perchè concepisce solo il bastone, anche perchè la carota se l’è mangiata a pranzo. Poi arriva il pomeriggio del venerdi, e il capo dei capi per cui “lui” si è prodigato per lunghi quattro anni di lavoro, quello per cui “lui” scatta subito sull’attenti, quello che quando gli affida un lavoro gli vengono i lucciconi perchè l’ha affidato a “lui” e non ad altri, quello che lo incensa e che lo loda e che lo stima o almeno così sembra, che da poco è tornato a fare il capo area della zona vicino alla “sua” città di nascita, che ha libero un posto di capo filiale nella sua area di competenza e si sa che pescherà nel “suo” mazzo di carte preferito. Solo che anzichè scegliere l’asso di denari,pesca il tre di bastoni, un nostro collega che fa il “suo” lavoro solo da 8 mesi, che un anno fa era in un magazzino a spostare pacchi nella stessa azienda per cui “lui” ogni giorno da il 110%, e quando il nostro capo ufficio in maniera solenne ce lo annucia “lui” rimane basito, non dice nulla, silenzio nella stanza, interrotto solo dalla voce di un terrone dal sangue molisano e dai natali abbuzzesi, che di cuore fa gli auguri al neo direttore della filiale di Forlì stemperando l’atmosfera con una delle sue battute cazzone, e solo allora “lui” per non essere da meno gli fa dei poco sentiti complimenti, mentre nel suo intimo rosica neanche fosse il capo dei Ros, e allora tutto l’incazzo settimanale svanisce in un attimo ed esci fuori dal posto di lavoro con un sorriso a 32 denti , sali sulla macchina ti spari la tua musica preferita a palla (per i più curiosi in questo momento sono gli hatebreed i miei idoli musicali) e capisci che in fondo devi fare come gli inglesi :”take it easy”, che in fondo ogni rosa ha le sue spine, avere un po ‘ di pazienza, mangiare anche un po’ di merda senza che però questo piatto diventi la normalità e alla fine la vita, il destino o come volete chiamarlo se te lo meriti ti ripaga sempre con un’ottima moneta, nel caso contrario, invece, ti ritrovi con un pugno di fiorini ungheresi in mano, e la gastrite che cresce, perchè ricorda sempre, che in ogni momento Zomas può passare e mettertelo in quel posto…

Categorie:Life
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Do you have the time?

3 agosto 2007 sVegan Nessun commento

Un uomo con un orologio sa che ore sono.
Un uomo con due orologi non è mai sicuro.

Categorie:Ipse Dixit
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