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Fast food Music

29 gennaio 2010 sVegan Nessun commento

La Musica…..delle sette Arti è sicuramente quella più trasversale, quella di cui nessun essere umano può fare a meno, sia esso l’ultimo degli aborigeni o il più illuminato degli intellettuali occidentali. Certo i livelli di ascolto possono essere i più disparati. Si va dal terrone/zingaro di turno che ascolta i suoi idoli neomelodici, a quello che ascolta solo musica mainstrem canticchiandosela in macchina o sotto la doccia fino ad arrivare a quelli che vivono di musica, nel senso che senza si sentirebbero persi, vuoti, o che con la musica ci campano e a volte pure alla grande. Io mi colloco sicuramente nella penultima fattispecie, da quando tredicenne il Demone della Musica si è impadronito di me e da allora ho dedicata a questa nobile arte tanto di quel tempo che l’avessi dedicato allo studio della fisica ora sarei accanto a Rubbia a parlare di fusione a freddo e di mega specchi per la produzione di energia dal sole. Non solo, ho sempre avuto un approccio da purista nei confronti della musica, sin da quando adolescente compravo solo cd’s originali, due al mese per la precisione, guardando come appestati i mei amici che se li masterizzavano, senza godere dei testi, delle copertine, dell’odore chimico dei libretti. Poi pian piano ho ceduto pure io alle nuove tecnologie, prima i cd masterizzati, poi la musica in formato digitale fino ad arrivare al punto in cui non mi ricordo più quando è stato il giorno in cui sono uscito di casa per andare in un negozio e comprarmi un “disco”. Poi…… giorni fa ero giù a casa, a cena in famiglia, e mio fratello se ne esce con una frase:”si tanto adesso la televisione cellò per terra”. Li per li non mi pongo nemmeno il dubbio di tale stranezza, in fondo è mio fratello. Finita la cena torno a casa mia, entro in sala e sul carrello della tele trovo in bella posa, un giradischi anni 80, di quelli che fanno impianto hi-fi solo a vederli. ” Si è un giradischi giapponese col braccio inglese e la testina scozzese, sai col mio amplificatore tedesco con valvole russe avevo bisogno di una testina che mi producesse un suono + squillante per renderlo + simili a quello del cd”. Mi fido di mio fratello, accendo l’Impianto, faccio andare un super-audio-cd di Diana Krall per far scaldare le valvole (sono russe, vengono dal freddo) e già li capisci che c’è di meglio nel tuo mondo, un po’ come quando ti fanno del sesso orale, il gesto è lo stesso, ma tra il livello base e un soffocotto fatto allo stato dell’arte ci passano 10 livelli di goduria in mezzo. Passati 45′ ti alzi dal divano e metti sul piatto del giradischi quel capolavoro di musica che è “The dark side of the moon”, fatto da gente che già nei 70’s poteva permettersi produzioni che il 98% delle produzioni attuali si sognano. I minuti passano, le note scorrono e la goduria è tale che come durante una profonda sessione di meditazione “REALIZZI”. Realizzi che tu fino ad ora ti sei limitato a fruire della musica in modo compulsivo, ad apprezzare solo il fatto che una canzone possa essere bella o brutta e non che il bello possa essere esperito a vari livelli (vedasi la metafora della fellatio). Anzi capisci che col tempo sei caduto in basso, dall’essere un tredicenne con l’orecchio musicale poco formato che ascoltava musica con il suo impianto da un milione di lire, a ultra trentenne con le sue casse da pc di soli 79 euri. Insomma l’arte è arte e così come non ti puoi limitare a vedere i quadri su di un depliant perchè se li vedi dal vivo le emozioni possono essere travolgenti, così la musica dovrebbe essere fruita nel migliore dei modi possibili, in proporzione a quello che le nostre tasche ci consentono. Con questo credo che la mia spesa folle nella vita non sarà per un auto sportiva che sgarra la strada, ma per un impianto Stereo coi controcazzi. Nel frattempo una sera di queste entro di soppiatto a casa del Maestro Muti per sentire che robba può tenere dentro le mura di casa, come minimo le membrane delle casse devono essere fatte di pelle umana…

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Back to the 80’s

9 novembre 2009 sVegan 1 commento

Non la fa il Ref e allora la faccio io la rece sul Glam fest di sabato 7 novembre, visto ke è un po’ ke non sgranchisco le dita nell’arte dello scrivere di tutto e dippiù.
Dicevasi di sabato e del Glam fest tenutosi in un Estragon bello stipato da una fauna che venti anni fa riempiva le arene di mezzo mondo ma che da una quindicina di anni a sta parte era diventata quasi degna di essere iscritta nelle liste da proteggere da parte del WWF. Parlo del popolo dei glamster, gente cotonatissima, dalle braghe improponibili (ho visto un tizio indossare spandex pitonati piuttosto che fucsia), dall’eyliner come istituzione e dal fascino ambiguo, della serie che la metà degli uomini sembrava più donna delle rispettive consorti. Giungiamo verso le nove e qualcosa Io il Ref e il Capitano MCDD che con una miss molto hc sembrava una ragazzina fra le bardascie.
Superato il primo impatto con il popolo sopracitato, entriamo in un Estragon già bello pieno nonostante l’ora mentre stanno suonando gli italianissimi Snakez, una specie di “Sorella Skizzata” all’italiana ma data l’esiguità dei pezzi sentiti e la qualità scarsa dell’audio non lasciano un ‘impressione positiva nelle nostre menti. Il tempo di una birra and sigarettes ed ecco sul palco salire gli storici Tigertailz con il solo Kim Hooker alla voce come membro del “passato” e tre nuovi virgulti ad accompagnarlo, tra i quali spiccherà il bassista che verso la fine del concerto sfoggerà un fisico da wrestler che manco Ray Misterio se lo può permettere. Un’ ora buona di ottimo hard-glam britannico con suoni degni di nota e un gruppo affiatato dove il vecchio leader se da un lato non può scorrazzare come un pazzo sul palco vista l’età (ma del resto io a 31 non mi chieco più di tanto per cui ) sfoggia una prestazione vocale bella tosta con la band che lo segue a ruota senza esagerare ma senza neanche fare cappellate. E ti ritrovi li nonostante non conosci le loro canzoni a tenere il tempo dei pezzi e a cantare i ritornelli più commerciali segno di una proposta che quantomeno in sede live cattura gli astanti. Il concerto scende giù liscio come un gin lemon e alla fine per i bis il gruppo sceglie di proporre due cover di peso. Parlo di Creeping death dei Tallica e di Peace sells….. dei (Mega)Deth, scelta strana per un gruppo glam ma dal forte impatto sul pubblico italiano e soprattutto dall’importante senso storico. Non credo, e cmq potrei sbagliare, che la scelta dei due pezzi sia casuale, vuoi per la data di nascita dei pezzi coeva della fondazione dei Tigertailz, vuoi per sancire definitivamente una riappacificazione tra il popolo dei glamster e quello dei thrasher che neglli 80’s se le davano di santa ragione, scelta quantomai matura a dimostrazione di come il tempo renda tutti più saggi e ti faccia vedere le situazioni con la giusta ottica. Breve cambio di palco ed ecco arrivare dalla sVezia con furore gli Hardcore Superstar, punta di diamante del moderno rock-glam, coloro che nel lontano 1998 se ne uscirono con un album ” Bad sneakers and a pina colada” in barba a qualsiasi trend post o new tutto, dimostrando come la freschezza compositiva renda attuale qualsiasi genere musicale. Si parte con This worm’s for Ennio seguita a ruota da Beg for it, e via via tutte le hit degli ultimi tre album a ritroso per spaziare in seguito un po’ su tutta la loro discografia, cosa assolutamente encomiabile. Che dire degli HS in sede live. Se già su album sono una garanzia assoluta, dal vivo si sono dimostrati una vera macchina precisa e accativante, dove se non ti va zompettare quanto meno il piede ti si trizzica da solo. Vero mattatore della serata un Jocke lungo crinito, novello Axl Rose, che non si risparmia per un secondo dimostando di avere una voce pazzesca e perfetta per il genere. Intorno a lui un gruppo vero, a iniziare dal nuovo chitarrista, sborone come pochi, passando per il pacato bassista che non fa rimpiangere la mancanza della seconda chitarra e quel figaccione di Adde alla batteria che se da un lato sciorina pattern molto semplici, dall’altro picchia come un fabbro sul suo scintillante drum kit.
Il coinvolgimento del pubblico è stato da paura con la Sua voce che spesso sovrastava quella di Jocke, tant’è che spesso il vocalist alternava un “you’re fucking beatiful” ad un dickensoniano “scream for me Bologna” a dimostrazione di come la compenetrazione tra pubblico e gruppo sia stata magica. Serata conclusa da una Someone special da brividi e dalla considerazione che se anke per una sera non sei stato li a scennecchiare alla grande o ad assitere ai balli da concerto più strani, se il gruppo si diverte in primis, tu non puoi fare a meno di jovartela alla gRandissssssima.

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Generation hexed

8 gennaio 2009 sVegan 5 commenti

Come in un passaggio topico di Trainspotting, Spad dice “mi spasso a vedere la gente a spasso” io ultimamemente mi sento a disagio nel disagio.

Quel disagio che per oltre 15 anni ho frequentato più che volentieri, quel disagio che portava il padre di Antonio a dire, guardandoci, “esse chess li disaggite”. Disagio che era o sarebbe dovuto essere la voglia di guardare e vivere le cose della vita in maniera diversa dalla massa, dal conformismo ecc ecc.

Poi nel giro di un mese mi ritrovo a vivere due situazioni foriere di disagio e a trovarmi fuori luogo, a non capire dove la mia generazione sta andando e cosa, soprattutto, ha intenzione di fare. La cosa paradossale è che la stessa sensazione l’ho vissuta in due luoghi e circostanze lontanissime  tra loro.

La prima all’XM24, nella serata dell’U.A.A.R, serata di matrimoni pagani dicevano loro, piena del beshtiame solito che anima i centri sociali della nostra dannata penisola, la seconda a  San Salvo, locale cool in quel della marina piena di persone che si scambiavano abbracci e sorrisi col loro bello spritz di ordinanza in mano e in entrambe le situazioni alla fine mi sono ritrovato a rompermi  i maroni e a sentirmi solo, nonostante fossi tra amici e attorniato da centinaia di persone.

Il punto è”ok viviamo in mondo che non ci piace, nemmeno un po’, non il mondo Naturale che quello di suo sarebbe perfetto, il mondo degli umani esseri imperfetti per punizione divina”, siamo tutti quanti qui che ci lamentiamo di quello e di quell’altro ma poi cosa facciamo in concreto per cambiare lo status quo.

Voglio dire i nostri nonni hanno fatto i loro errori, i nostri genitori c’hanno messo il carico a denari ma in che modo la generzione dei 25-35enni pensa di cambiare le cose, vivendosi so disagio in modo solo nichilista, no grazie.

Ultimamente ogni volta che mi collego su feisbuc, il social forum + di moda, mi viene solo da ride.

Tutta gente che si iscrive a vari gruppi di protesta, dove l’unico sforzo è quello di cliccare col tasto sinisto su di un bottone virtuale, bella, bella davvero.

Gente che si iscrive al gruppo contrario al massacro degli animali da pelliccia eppoi gli stessi vanno in giro col giubbotto col pelo di asian dog intorno al collo, pittosto che col piumino.

Gente che si schiera coi palestinesi sempre in questi gruppi e se gli chiedi della guerra dei Sei Giorni, ti risponde, “boh io conoscevo le dieci giornate di Brescia e le 4 di Milano ma quesse mi sfuggono proprio” :-(.

Quello che s’avanta di fare la differenziata e che la sta pure diffondendo tra i suoi colleghi, poi tu li fai notare che in un anno di dieta free meat risparmi alla terra il disboscamento di tanti alberi pari a 500.000.000 di fogli A4 e allora cambia  discorso o comincia  a cincischiare, o quell’altro radical chic che c’ha la macchina ibrida per inquinare di meno e allora tu gli citi i dati O.N.U per cui l’alimentazione a base di carne produce più gas serra di tutti i mezzi di trasporto del mondo messi insieme, il 40% in + e quesso come quello di prima comincia ad arrampicarsi sugli specchi.

Nessuno caxxo che ti dica, o Gui questo che mi stai dicendo mi è nuovo, però ho voglia di approfondire il discorso e in caso vedrò di comportarmi di conseguenza visto che a se tematiche ci tengo sul serio e non solo per far vedere agli altri o alla mia coscenza che faccio qualcosa per i miei prossimi vicini e lontani.

Tutti che ci lamentiamo del nostro bel Paese dove meritocrazia vuol dire clientelismo, eppoi tutti li pronti a sfruttare al zambata in gulo o la raccomandazione per il  posto bazza nella P.A.

Sai che c’è, che alla lunga mi sto stancando di sentire persone che fanno bla bla bla dalla mattina alla sera e poi sono parti integranti dei problemi di cui parlano.

Il Mahtma Gandhi disse” sii il cambiamento che vuoi vedere” e mai come in questi tempi tali parole dovrebbero essere da guida alla gioventù bruciata.

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La Raja

6 novembre 2008 sVegan Nessun commento

So tre giorni che rido al pensiero di sa scenetta e la devo raccontà che sennò non mi si leva dalla mente…..

Allora protagonisiti “Io” alla cassa del supermercato e un distinto “signore” sui 55 cliente del suddetto Sm.

IO:”Signore sono due uguali?” riferendomi a delle bottilglie di vino

SIGNORE:”Si dell’ottimo lambrusco Grasparossa”

SIGNORE:”Stasera lambrusco e castagne, e via non c’è nulla di meglio”

IO:”Si poi con la giornata di pioggia che c’è è l’ideale”

SIGNORE:”Si poi se la Signora  ha voglia io sono pronto, poi se non ne ha meglio, tanto oramai siamo come fratello e sorella”.

Finiamo la transazione, lui si allontana e dopo 5 secondi torna e mi fa:

“Oh l’hai vista quella tipa col cappottino a scacchi che culo che c’ha”

Io allungo la vista e smiccio sa tipa 6/7 casse dopo la mia che stava imbustando la spesa, il punto è che il culo non si vedeva, al massimo si intutiva perkè coperto dal cappotto e gli faccio:

“Si effettivamente notevole” tanto per assecondarlo e lui:

“No no, alzati e vieni con me che da vicino rende meglio”.

Insomma mi ha fatto alzare dalla cassa per andare con lui a vedè sa tipa da vicino al ke gli faccio:

“Si effettivamente è una bella ragazza, che poi avrà si e no 21 anni”

E Lui:”Ah si effettivamente ma io la faccia non l’avevo neanche vista”.

Insomma la Raja fatta persona nel corpo di un cinquantenne che ancora ne vorrebbe ma che la moglie non lo asseconda , mi ha regalato un momento di ilarità come pochi e mo ogni volta che ci ripenso mi celo dalle risate.

YAK

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Che minkia ti controlli….porco mondo

8 ottobre 2008 sVegan Nessun commento

Oggi a lavoro mi sono venute in maniera stratificate tutta na serie di considerazioni che forse ora non me le ricordo nemmeno tutte.

Ma iniziamo con calma che magari strada facendo mi ritornano.

Prima considerazione su quelli che dopo che gli hai battuto la spesa si fermano a tre metri dalla cassa del supermercato e si mettono li a ricontrollare tutto lo scontrino per vedere se tu hai fatto errori o cos’altro.

Che cazzo ti controlli dio bananone, cioè che poi non sei nemmeno in grado di farlo cazzo, che ti sfuggono pure i rudimenti dell’algebra lineare, “scusi qui mi ha battuto due volte il cazzo in culo di mia moglie”,e io mi faccia vedere ” a si guardi se vede bene poi c’è lo stesso prodotto col segno meno davanti, lo avevo battuto per errore due volte e poi l’ho corretto”, della serie due meno due non sempre fa zero. Che poi quello che mi fa incazzare, sarà che discendo da generazioni di gente con le mani bucate,  e che vivi in una nazione dove sono decenni che ti si inculano a destra e a manca e non te ne accorgi o non ti vuoi sbattere più di tanto per capire le cose, cioè fratello t’hanno rubato il futuro i sogni e le speranze a te e a tuo figlio e non fai un cazzo per cambiare le cose e poi stai li a fare le pulci ad uno scontrino che al massimo su 150 euri di spesa rischi di pagare due volte il lievito per fare la pizza, ma vaffanculo, devi bruciare nelle più alte fiamme tu e la tua familglia fino alla settima generazione. Per non parlare di quel pezzo di merda che oggi mi si è frecato 40 euro, cioè è quello che penso nel senso che alla fine mi mancavano sti soldi e l’unico ricordo è che ad un certo punto avevo un pezzo da 50 tra i 10 e so sicuro che quando ho ridato un resto devo aver scambiato le due banconote. Bravo complimenti, hai fatto s’affare, ti li puzza spenne a medicine fra.

Che dire, il resto riguarda considerazioni di carattere sociologico, dei rapporti di coppia che si sgamano come non mai in prossimità delle casse ecc ecc ma queste ve le racconto  un’altro giorno a mente più fresca.

Cosaaaaaa, cosa non uscirà più di li, porco mondo.

Un grazie a Kurt Russel e al produttore di Grosso guaio a Chinatown, film del millennio.

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CLERKS

23 settembre 2008 sVegan 1 commento

Oggi 23/09/08 primo giorno della nuova fatija. Sveglia ke suona alle sette e tu ke mezzo rimba ti kiedi che cazzo sta succedendo, poi realizzi che ti devi alzare, nulla di strano direte voi, lo fanno in miliardi ogni giorno, solo che erano 6 mesi ke per lavoro non mi alzavo a quest’ora… vabbè mi riabituerò.
Giungo sul posto con largo anticipo, caffettingji, aspetto che arrivi il direttore, tipo de Roma simpatico il giusto, mi spiega du tre cose poi trovatomi un camicie (camicia, pantaloni, cravatta e maglioncino devono da arrivare) inizio la giornata nel reparto bibite affiancandomi man mano a diversi tizi ognuno col suo trip ognuno diverso. Fisicamente na bella palestra ( avrò spostato mettendo a scaffale 2 tonnellate di roba) certo capitare nel giorno in cui partono le promozioni sulle acque che non ci sono e una marea di gente che ti chiede dell’acqua dolomite o sant’antonio non aiuta, poi ho scoperto che sa cazzo d’acqua sant’antonio l’avevano messa fuori reparto proprio perkè in promozione, fankulo, dirlo prima nooo, tacci vostri. Comunque apparte i kkk di rito pure qualke scambio umano piacevole come con un vekkieto ke mi kiede dei crakers di soia ke non trova e io (stranamente yak yak) ke subito “guardi li in basso a destra” e lui “mo soccia ke vista come hai fatto” vabbò nonno te la spiego n’altra volta.
Pausa e vado dalla concorrenza al Leclerc, pasto frugale ma domani magno di più ke tanto spendo sempre lo stesso ( cioè un sistema di buono pasto che è assurdo ma ve lo spiego n’altra volta) e poi faccio un giro nel centro commerciale. “Ah cazzo” penso io “devo pijà il gancio per la doccia” ,trovo il reparto e li sorpresa. Lo posso dire?… dai lo dico “Porkodddio” un gancio di plastica cromato 10.90 euri…cioè porkoddio come cazzo siamo messi. Posso mai spendere quello che guadagnavo in un’ora di lavoro notturno per un’affare che si e no costerà alla produzione 0.20 centesimi, voglio dire il 5000 mila per cento di ricarico su di un’affare che magari fra sei mesi non regge nemmeno più la mia minkia moscia, porkoddio, si, vaffanculo……
Insomma na giornata così, spero di riacquistare un po ‘ di smiling nei prossimi giorni, passata sta fase interlocutoria.
Nel frattempo tutti fedeli al motto di mio cugino mi raccomando……

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Ahh il Punk-Hc

12 settembre 2008 sVegan Nessun commento

Ieri sera serata all’insegna del punk-hc col fido Marotta in quel dell’Atlantide.
Della serie il Ref mi avvisa che il filosofo dell’Hc cercava persone con cui andare al concert, io lo contatto via Msn chiedendogli chi suona e lui “un gruppo americano, uno danese uno italiano”, tanto basta per convincermi (vuoi mettere se suonavano invece degli armeni o dei khazaki…..).
Arrivo sul posto e vengo accolto positivamente da una bella fiumana di persone, veramente tante per essere settembre, tra cui spiccano molte ragazze ed una buona parte decisamente carine.
Segno dei tempi che cambiano, solo 8/9 anni fa avresti trovato quattro gatti puzzoni e una sola birra da scegliere a differenza delle 4/5 che ora ti propone l’Atlantide, con tanto di raccolta differenziata in atto per cui se gli riporti la latta/bottiglia ti ridanno 0.50 cents.
Appena arrivati, il tempo di due saluti e due chiacchiere che attakkano i primi dei due gruppi danesi.
Un punk-hc in stile Bones Brigades senza la tecnica dei suddetti, roba che i cambi di tempo e di riff li facevano pure, ma tra una canzone e un’altra. Un 6 di fiducia più che altro per il cantante strafatto.
Breve interruzione e partono i secondi danesi, molto più interessanti e “dinamici”, bei cambi bei giri, insomma il pubblico che gradisce e anke noi che scapocciamo allegramente mentre è tutto un turbinio di gente sopra la gente.
Leit motive della serata la scarsa durata delle set-list per cui neanche mezz’ora e via per una nuova interruzione.
Cambio e arrivano i bolognesi Smart Cops con le loro tutine finti sbirri, il cantante che si muove come quello dei F. Ferdinand solo che come mi fa notare il buon Marotta stai all’Atlantide e sei un po’ fuori luogo.
Folla oceanica che li accoglie, roba che sembrava na gita scolastica e qui si spiegano in parte il numero delle persone e le belle tipe di cui sopra ma la qualità della proposta musicale lascia veramente il tempo che trova.
Il tempo di rifrecare qualcuno degli astanti ricordandogli che domani rischia l’interrogazione di inglese e il concert finisce, mi lascio col Marotta che come dice lui, sto concerto ma lasciato l’amaro in bocca e penso non si riferisse al montenegro preso 2 ore prima…..

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Altro giro altra corsa

10 settembre 2008 sVegan Nessun commento

Oggi ho concluso la mia attività di uomo notturno, della serie sono andato a comunicarlo al vice capo della TNT ed è stata na bella chiacchierata, tra ragazzi che si sono capiti al volo.
Il percorso di avvicinamento non prometteva niente di buono nel senso che sono rimasto bloccato sulla tangenziale per l’incendio di un pick up con tanto di code dovute ai soliti curiosi della minkia che rallentano fino a far formare code mostruose, che dico io compratevi tutta la serie di real tv e non rompete l’anima a chi magari conosce modi migliori di impegnare il suo tempo.
Segni nefasti a parte tutto si è concluso in estrema tranquillità ed ora sono qui con una stanchezza pesissima addosso.
Per la prima volta da tre mesi me ne andrò a letto ad un’orario decente, per cui buonanotte soprattutto a me ke è da un po’ ke non me lo sento dire……..

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Stranger in the night

27 agosto 2008 sVegan 1 commento

Per tutti quelli ke vivendo a Bologna hanno vissuto l’esperienza di affiggere volantini nella zona universitaria per poi scoprire subito dopo che qualcuno li aveva rimossi, chiedendosi chi cazzo si divertisse a fare tutto ciò e per quale motivo malato.
Ebbene sono due volte ke assisto alla stessa scena in orari che voi umani non frequentate tanto spesso.
Prima volta, ore 5 del mattino abbondantemente passate, son li che parcheggio la mia punto a metano del car sharing alla fine di via Zamboni, attravesro la strada e vedo un tipo che si fa tutto il portico staccando tutti i volantini di annunci di locazione per case.
Il bello è che lo fa con foga e rabbia manco fosse un prete che vede volantini con croci rovesciate o un musulmano che vede dei volantini raffiguranti Maometto che mangia un panino con la porchetta.
Penso kussù è matto o ha avuto una qualche sola paurosa con storie di casa in affitto e ora si vendica di quel folle mercato che è il giro di case a Bologna.
Solo che lo fa alle 5 del mattino e non è tanto normale.
L’altra mattina stessa ora +/-, altro tipo, un ragazzo in bermuda con latta di qualche bevanda nella mano, a sto giro i suoi bersagli sono indifferenziati, lui stacca tutto ciò che trova appiccicato sul muro, senza lasciare un solo centimetro quadrato salvo in maniera assolutamente meticolosa.
Io che lo guardo, lui che se ne accorge e che continua come se niente fosse.
Boh a sto punto non so cosa dire, o sta città sforna moshtri di ogni specie e tipologia oppure il comune sta risparmiando sui costi di pulizia dei muri del centro storico e si affida a scoppiati insonni che se la jovano assai nel fare i wall-cleaner.
Se mi capita di vederne altri li filmo e li metto su youtube affinché tutti sappiano.

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Voglio i soldi, dammi i fottuti soldi….

20 agosto 2008 sVegan 6 commenti

Busta paga di luglio,

Totale competenze 1644,20 euri

totale trattenute 1050,05 euri

Netto 594,15 euri

Il tutto facendo l’uomo pipistrello in un magazzino pieno di “marukas”.

Da oggi comicia il progetto ” Guido akkiappa a vedè come annarsene affanculo da so paese”.

Categorie:Riot
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