Caput Mundi
Speravo in un po’ più di frescura, invece qui fa sempre caldo.. anche se preferirei che la temperatura di questi giorni si prolungasse per tutto l’anno, con quella bella e breve escursione termica durante la notte ed il sole che scalda dolcemente senza bruciare durante il giorno. Sta di fatto che doveva piovere a Caput Mundi in questo w-e, avrebbe dovuto.. forse rende meglio.. invece nulla. Sole, venticello (non Bombolo) e tanti turisti.. me compreso per una volta.. anche se continuo a ritenere l’Ara Pacis come un cazzotto nell’occhio dell’architettura romana.
Ho visto un gran bel film.. Tarantino merita di essere davvero annoverato tra i miei registi preferiti.. non che io abbia una lista di registi preferiti da poter sventolare sotto il naso di puristi o afecionados.. mi piacciono i soliti, non sto lì ad analizzarli, anche perché non ne sono capace e non mi piace un filone in particolare.. mi piacciono dei film, stranamente mi piacciono molti film di uno stesso regista, ergo mi piace come fa i film quel regista.
Parlavamo della città eterna.. il luogo in cui tutti i turisti si sentono come se fossero a Disneyland, senza giostre e montagne russe, ma solo con una macchinetta fotografica. Se esistesse una tassa sulla fotografia ai reperti archeologici il comune di Roma avrebbe più introiti della Nestlè. Ebbene, dopo un po’ di tempo mi ci sono recato con il treno.. andata e ritorno a 18€ e rotti.. grazie trenitalia.. e mi sono ricordato del perché non mi piace viaggiare in treno:
- Se lo trovi, il tuo posto (che hai prenotato) una volta su due è già occupato da una signora che non vuole viaggiare vicino al finestrino per via dell’aria condizionata o per chissàqualealtracondizionesfavorevoleallasuacomodità. E tu ti chiedi perché allora ha cazzo prenotato vicino al finestrino mentre io sono anni che prenoto il posto sul corridoio ma non ancora riesco a sedermici.
- La signora di cui sopra, o un’altro elemento di sesso femminile del tuo scompartimento (o quartetto di sedili sull’ES*) viaggia con una rivista di moda, commenta tutto quello che vede lissù o, ancora peggio, ne inizia a parlare al telefono con la sua migliore amica o con la madre.
- Se avete avuto la fortuna di trovare libero il vostro posto sul corridoio, sappiate che l’occupante del sedile vicino al finestrino si alzerà un delirio di volte per andare al cesso o a parlare al telefono.
- Infine ho sempre la fortuna di beccare in tutto il vagone l’unico elemento di sesso maschile che fa il rappresentante di sto cazzo per chissà quale agenzia di moda, sempre appiccicato al telefono oppure sempre che si aggiusta i polsini della camicia e nemmeno considera i commenti della signora di cui sopra perché troppo superiore.. lui è del settore, mica un acquirente qualsiasi, oh.
- Se prima, con un intercity, ci mettevi due ore e cinquanta minuti, ora ci metti due ore e cinquantaquattro minuti con un eurostar AV (che dovrebbe stare per Alta Velocità), il prezzo è raddoppiato e a me non pare nemmeno tutta sta comodità.
Viaggiare in treno è bello, vedi gente, scopri nuove personalità, passi il tempo in maniera conviviale a anche produttiva se accompagnati da libro o mac per lavorare e, per fortuna, hai del tempo per pensare.. parlo per me.. che non riesco ad instaurare un dialogo con i miei compagni di viaggio.. anche perché è impossibile.. sfido chiunque con un minimo di buon senso (e io ne ho da vendere come si sa) a riuscire a parlare con l’italiano medio che migra, tra l’altro sul peggior sistema di trasporti che l’autarchia ferroviaria permette, senza prenderlo per il culo o sentirsi presi per il culo da qualcosa di più grande..