Me ne frego di Battiato
[Colle Der Fomento - Vita]
Attitudine non vuole dire professare meramente una fede e presentarsi come si conviene. Dal mio punto di vista è buttarci in mezzo anche qualcosa d’altro.. l’attitudine è atteggiamento, è essere portati a fare quella cosa, uno perché ci si crede e due perché è coerente con il tuo modo di vivere.. che non è lo stesso di essere e vestire l’abito del fedele. Se non hai attitudine fai la fine delle troiette al concerto dei Municipal Waste che rifuggono la bolgia per preservare trucco e profumo.
Ieri, serata memorabile, in cui si festeggia il compleanno del vostro affezionatissimo, ho visto finalmente qualcosa andare al suo posto. Ho potuto finalmente assistere al manifestarsi del purismo di una razza.. ovviamente, scusate il gioco di parole, spuriata ogni tanto dal solito confuso di turno (leggasi robottino/robbosino dal naso aquilino, capelli stirati, orrendo costume rosso della sundek e controtempo/scoordinazione costante nel movimento degli arti oppure tipo crust dall’evidente zazzera-derivata-rasta con la maglietta dei converge).. che consta di soggetti in grado di surfare in diving la folla indossando dei braccioli dei gormiti, in grado di cercare di cavalcare uno squalo e un materassino gonfiabili mentre giocano con salvagenti e palloni da spiaggia. In tutto questo delirio sono riuscito a cogliere qualcosa, che non è la macchinetta fotografica malamente scaraventata via da Tony Foresta con un cazzotto, ma si tratta di essenza di pura razza thrash, accompagnata da olezzo, capelli lunghi, jeans aderenti, cappellini con la visiera alzata, velocità, incazzatura e birra. Ho visto anche il condizionatore buttare aria già in condensazione per il calore del mosh-pit. Diciamo che non ho visto navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione o il balenare dei raggi B, però quello che ho visto ha, a suo modo, dell’incredibile.. quantomeno per chi non ha mai calcato palchi o platee dove il sudore tante volte si mischia al sangue, dove non vale per una volta la moda che sia punk o del revival anni ’60 di uomini e donne o del cafone vestito d’Armani, ma dove vale il contatto fisico, dove lo sporcarsi fa parte del gioco, dove perdere la voce vuol dire che è stata finalmente usata e dove la tua cultura umanistica o scientifica te la puoi infilare su per il culo.
Categorie:Life
attitudine, birra, Colle Der Fomento, mosh-pit, Municipal Waste, razza, sangue, sudore, thrash
ma di cosa ti fai?!?
Due sono le cose:
1) c’eri e sei uno dei soggetti in questione, ma non credo;
2) non c’eri.
In entrambi i casi non puoi parlare!