Searching for a camera

31 agosto 2010 ReF Nessun commento

[Terror - Dead Wrong]

Probabilmente non faccio in tempo anche se manca un mese abbondante al 2 Ottobre. Ma se continua di questo passo non credo di riuscire ad avere una macchina fotografica prima di allora. Comunque sia, Nikon D90 tutta la vita, le varie EOS 500D o 550D sono dei giocattolini al confronto. Ma ad ogni modo, se prima passavo del tempo sullo shop delle Globe, ora passo il mio tempo su quelli di annunci Compro/Vendo.

Aaahhh, il mondo degli annunci…

Il mondo degli annunci è una cosa favolosa e frustrante, soprattutto se quello che cerchi ha più domanda che offerta. Tra fregature, gente che vive di ricarichi continui per trovare il proprio lucro nella compravendita e gente che non sa neanche cosa ha in mano, non riesci a capirci più un cavolo dopo qualche ora su un singolo sito. Posto che eBay non è affatto di aiuto in questo momento e che il “Compralo Subito” è più costoso di un negozio di elettronica, l’unica salvezza sta nei motori di ricerca del prezzo più basso tra tutti i siti di e-commerce. E comunque ti prende male perché tra l’usato riesci a trovare l’offerta che ti fa risparmiare quei 200 pezzi almeno.

La frustrazione è dovuta al fatto che non sai chi ti risponderà o chi si rivelerà essere una fregatura, non sai se l’oggetto è già stato venduto o se qualcun altro ha già chiesto di vederlo o di comprarlo.. alla lunga ti fa dire “fanculo, aspetto ancora. Tanto qualche fesso che si rivende un regalo di cui non capisce un cazzo salta sempre fuori”, l’unica cosa che non hai calcolato è che devi stare sempre con gli occhi aperti a smicciare a destra e sinistra se si è abbassato il prezzo di una macchina che tiene il mercato meglio di un prodotto Apple.

Il lato divertente sta nel vedere come la gente si gonfi il petto per fare la voce grossa al fine di venderti quello che per loro è oro.. scì, ma dico io, se sto qui a chiamarti per chiederti di vendermelo, cosa te la tiri a fare? tu vendi, io compro, se la cosa mi interessa.. inoltre tu non è che ci stai guadagnando, mi stai vendendo una roba che varrebbe più di quello che ci rifai, ma non ti rendi conto che ci hai speso il doppio dei soldi. E allora di cosa stiamo parlando? di te che cerchi di vendermi una roba o di me che cerco di farti riavere parte di quello che hai speso a suo tempo? se la cosa mi interessa.. ovviamente!

Tophost – Lowhost

27 agosto 2010 ReF Nessun commento

[Terror - Never Alone]

Volevo scrivere qualcosa a proposito di social network e femminismo, ma forse non avrei dovuto nemmeno pensarci, dal momento che il fato ha deciso di azzerare gli storage di alcuni nodi di DB sul servizio, dalla qualità e professionalità ormai opinabili, di hosting cui mi avvalgo.

Pago poco, perché il servizio costa poco, ma ottengo anche poco, perché il servizio offre giusto lo stretto necessario per una piattaforma blog. Quindi pago per un servizio risicato e che funziona per qualche mese, fino alla successiva rottura. La cosa bella è che un paio di anni fa, il settore web marketing di Tophost decise di far scegliere al cliente se spendere un paio di euro in più o in meno per l’abbonamento annuale. La cosa ancora più bella è che ebbero da lamentarsi perché molti scelsero di dare meno soldi. Rifacessero ora quella bella campagna di feedback sul lavoro svolto “per il cliente” fino ad ora.

Quindi, in attesa che si rimettano al lavoro per cercare di sistemare un altro po’ (qualche centinaio, a detta loro) di DB persi, ho ripristinato il mio dall’ultimo backup del 12 luglio. Mi scuso con Svenio perché è andato perso un suo bellissimo post e non so se lo rivedremo più purtroppo.. mi scuso anche con un simpatico tizio che si è riconosciuto nella mia lista di “gente che mi sta sul cazzo”, stilata un po’ di tempo fa e di cui tendenzialmente non me ne frega un accidenti.. tanto, uno che dà in pasto il proprio nome ai motori di ricerca non merita attenzione secondo me..

Postumi

12 luglio 2010 ReF Nessun commento

[Baseball Annie - I Need More "Pow"]

Weekend devastante. I Gallows a Pinarella in compagnia di tre scoppiati e mezzo, perennemente arrapati e in cerca di una birra, salvo poi scoprire che le birre in quel posto di merda costano più che a Bologna centro. Da lì è iniziata la sobrietà forzata nutrita da adrenalina da pogo.

Ad ogni modo ho visto un giovincello roscio, tatuato ovunque (forse anche sull’uccello) e incazzato cantare a squarciagola accompagnato da tutti quelli che erano lì a godersi lo spettacolo. Ho visto il prode Marotta lanciarsi in dive dalla ringhiera del ballatoio laterale ed ho avuto per un attimo le traveggole nel guardare i presenti pensando di aver visto qualcuno che non avrebbe dovuto essere lì. Ho visto uno dei nostri avventurieri correre e scivolare sul palco sotto le risate di tutta la band ed ho visto infine gente finire con la faccia per terra dopo tuffi a vuoto.

Ed era Venerdì.

Un matrimonio in questa stagione è fuori discussione.. eppure la gente continua a sposarsi.. forse è anche meglio così a guardare i numeri impietosi della nostra demografia, o forse sarebbe meglio dare un taglio netto al genere umano e cominciare a sopprimere un miliardino di persone. Ma in fondo è stata una giornata da incorniciare anche quella di Sabato. Non sto neanche a parlarne perché ho ancora i postumi e soprattutto oggi è successo qualcosa di splendido che mi toglie qualsiasi tipo di attenzione aliena (e mi scuso di questo post dalla struttura totalmente stravolta e dai contenuti fanciulleschi).. è arrivato l’EP collection dei Baseball Annie! Sono estremamente contento.

Rock Vs the Storm….1:1

8 luglio 2010 sVegan Nessun commento

Una prima giornata passata in quel di Venezia, sotto una canicola impressionante, con mezz’ora buona di camminata nel deserto per portare chiappe e vettovaglie da parcheggi lontani al parco luogo della Festa, una manciata di concerti di valore, Rise Against su tutti anche se solo per 45 min, ma una give it all cantata a pieni polmoni ti rinfranca eccome, degli Editors da polleggio mentre ti bevi il liquido prodotto dalla sponsor a prezzi osceni, I thirtysecondtomars che tanto piacciono alla tua sposa che fanno il loro sporco mestiere con un cantante che pare Bart con la cresta e che declama menate manco fosse De Mayo dei Manowar e poi……
Poi l’uragano Katrina in quel della Laguna con gocce grosse come secchi, venti a 74 kmh e calo vertiginoso della temperatura. Esodo biblico dal parco, anche perchè il gig dei Green Day è saltato, causa allagamento del parco e possibilità di dispersione dei cavi elettrici sommersi dall’acqua. Ritorno mesto a casa con la consapevolezza che in Italia non siamo buoni manco per la cippa della minkia, visto che festival come il Dynamo, Wacken, Rock am Ring e lo stesso Woodstock di 40 anni fa si svolgono spesso sotto giornate intere di acqua e fango.
Poi a seguire centinaia di messaggi di critiche/insulti (me compreso) sul sito degli oraganizzatori, che dalla iniziale decisione di regalare l’ingresso gratuito per il giorno seguente, optano per il rimborso del 50% del biglietto o per la scelta tra una delle due giornate successive, e sebbene Dogo e Cypress Hill mi tentassero optiamo per il Giorno 6/07.
Degli Skunk Anansie atomici con ben 6 pezzi dal primo album e una Skin che sembra Iggy sotto anfetamine, con la convinzione che se avessero continuato sulla scia degli inizi oggi avremmo i nuovi Led Zeppelin, un Ben Harper da svacco sul prato tranne che quando sale sul palco Eddie per cantare una Under Pressure da brividi, e infine Loro I PJ. Due ore di capolavori in sequenza, un omaggio a Joe Strummer & the Mescaleros, l’unica pecca data dalla mancanza di Better Man dalla set list, ma va bene così, alla fine sei pure entrato gratis che cazze vi truvanne?
Ah dimenticavo, all’arrivo del secondo giorno dopo un’ora di bestemmie per la ricerca di un parcheggio in una incasinatissima Mestre, dove il comune non ti consentiva di parcheggiare free perchè ti doveva scottennare con parcheggi a pagamentolontanichilometrisenza navetta, aveva pure iniziato a piovere con nuvoloni tutti intorno che minacciavano di far peggio del giorno prima, poi è uscito il dio del Rock è ha detto ” cAzz’jè, avaste mo mi sate abbuttitite li chijine”………

Categorie:Riot
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Quiet Kaos

28 giugno 2010 ReF Nessun commento

[Baseball Annie - No More]

Ieri sera immersione in contesto hip-hop bolognese.. molte brache calate e molte visiere di lato. Inutile dire che è forse la scena più eterogenea per flora fumaiola e fauna d’avventori.. dal writer che veste solo con due misure in più a fighette in tacco da 12cm e canotta per mettere in mostra la rosellina tatuata dietro il collo o sul seno. Inutile anche dire che la quantità di erbette e fumelli morbidosi che gira sotto il palco farebbe impallidire anche il più quotato rastafari.

Mi sono mantenuto lucido e sobrio in vista delle analisi di stamane e ciò mi ha anche permesso di gustarmi per bene il live. Fondamentalmente siamo andati lì per quello, anche se avevamo qualche perplessità sull’orario di inizio, consci del fatto che il set up di un concerto hip-hop si svolge con calma e rilassatezza proprie di un impiegato allo sportello della motorizzazione civile. Smentiti, questa volta per fortuna, dal rigido protocollo che quella merda di vicolo Bolognetti ha imposto per i concerti, ho avuto l’opportunità di vedere per la seconda volta in una settimana un concerto senza supporto di spalle varie.. solo l’headliner a fare la sua oretta di rime e sketch a tratti comici per via della testa che non l’accompagna più. Tutto il resto c’era e c’è ancora.. una bella scena undergrund fiorente e produttiva, tanta rabbia per sistema/chiesa/degrado-della-scena e soprattutto quella voce roca ed esasperata.. Don Kaos, Kaos One, Dr. K, chiamatelo come cazzo vi pare, surfa ancora la scena con più piglio di prima, con forse una disintossicazione alle spalle, sicuramente dimagrito e pulito, con un pizzico di serenità in più in corpo, senza Moddi purtroppo, ma con il fedele Dj Trix in consolle.

L’unica nota negativa è data dal fatto che si è limitato a rappare solo le prima strofe della maggior parte delle canzoni che ha portato in scaletta.. sicuro, così ne escono di più, sicuro, così ti perdi però qualcosa che c’è solo nelle ultime.. questione di scelte.. in ogni caso un live di Kaos meriterebbe di essere visto.. potresti non apprezzare il genere, potresti storcere il naso davanti ad un branco di scimmiette urlanti, rimbalzanti, fumanti e barcollanti, potresti non simpatizzare per l’intonazione guercia della sua voce.. potresti, ma se lo fai non capisci un cazzo!

I’m a slave to this grind

26 giugno 2010 ReF Nessun commento

[Pulley - Working Class Whore]

I can feel the pressure coming down from all around
So many deadlines to meet
Life has gotten crazy again
So many people counting on me
I keep my nose pressed to the grindstone
I find comfort there
I work for a living and I get it done
I don’t have a moment to spare

You think you’ve got me figured out
Well there’s not really too much more
I work for a living and I get it done
I’m just another working class whore

I put in the overtime on the corporate ladder climb
I’m respected inside these walls
I make my journey home to watch TV all alone
Outside I’m nothing at all
So many times I wish I could
Make a difference in this world
but I work for a living and I get it done
I do just as I’m told

You think you’ve got me figured out
Well there’s not really too much more
I work for a living and I get it done
I’m just another working class whore

Day in day out same old thing
I’m a slave to this grind
For all the work I do to keep myself ahead
I wonder what I leave behind

Rent, water, power, phone, insurance to pay
On health, life, auto, and home
I’ll wake up old and I won’t fit the mold and I’ll be out on my own
I’m just another working class whore.

Categorie:Life, Riot
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Summon the adrenaline up

24 giugno 2010 ReF 2 commenti

[Hatebreed - Driven By Suffering]

Non pensavo sarebbe stata l’apoteosi del mosh, non credevo avrei visto così tanta passione HC in un gruppo che ormai ha sottoscritto un patto col metal che ha fatto storcere il naso agli afecionados ed ha attirato le simpatie dei fan del thrash. Sta di fatto che dopo un inizio, preso proprio dalla nuova scuola mista di hardcore e metallo, con In Ashes They Shall Reap, Hands of a Dying Man e Everyone Bleeds Now, dopo aver ri-coverizzato gli Slayer, definendoli il loro gruppo preferito di sempre, si sono lasciati andare ai ricordi di un tempo che fu.

Jamey Jasta, voce ritrovata e potenziata, ha saputo interpretare le voglie degli astanti in maniera perfetta. Dal casino dei primi tre o quattro pezzi si è avuta la digressione più bella di tutti i concerti Hatebreed che ho visto fin’ora, una summa di tutto quello che avrei voluto sentire da un loro live, andando a ripescare anche (e soprattutto) da Satisfaction Is The Death of Desire una suprema Last Breath subito dopo un’altrettanta esaltante Live For This.

Non è un live report, non sono in grado di farne uno, soprattutto quando si tratta di un concerto in cui non ci sarebbe nulla da dire.. io, astante tra gli astanti, pubblico nel pubblico, per una sera mosher tra i mosher, hardcore kid di nuovo, mi sono cibato di adrenalina pura ed ho visto gli occhi di Jasta illuminarsi al mio richiamo di I Will Be Heard.. urlato a squarciagola per essere sicuro di essere sentito, benché si fosse in quel lasso di silenzio tra una canzone e l’altra. Accontentato ed esaltato hanno chiuso così, salvo poi rientrare perché si erano scordati un pezzetto non da nulla come Destroy Everything.. un’ora di pura furia, di pesanti martellate nelle orecchie a colpi di basso e batteria e non c’è cazzo, non c’è rock, non c’è dance, non c’è post-di-sto-cazzo e non c’è neanche metallo che possa tenere.. il miglior live del gruppo secondo me e il miglior live da quasi un anno a questa parte per me.

Bath reading

16 giugno 2010 ReF Nessun commento

Lettura da bagno, il Venerdì di Repubblica.. l’apoteosi del fancazzismo di sinistra. Giustamente tali riviste possono solo occupare un po’ di spazio laddove c’è bisogno di maggiore ispirazione per “fare lo stronzo”.

Beh, questa è un po’ vecchiotta, fortunatamente anche se di rumore ce n’è tanto, si riesce a distinguere qualche nota con un minimo di senso.. questo editoriale mi ha colpito e devo ringraziare il buon Curzio.. ne sono felice, almeno non ho cagato invano!

Categorie:Riot
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I got the train

15 giugno 2010 ReF Nessun commento

[Suicidal Tendencies - You Can't Bring Me Down]

Serata di stanca, ci vorrebbe un giorno di ferie dopo la partita dell’Italia. Ora isolato con un paio di auricolari Bose nelle recchie ascolto musica in .flac, rifletto e sparlo. Determino cosa c’è di buono e cosa c’è di cattivo nella mia vita, nella vita di tutti e stabilisco quale sia il treno da non perdere. Tolgo un auricolare per sentire la pioggia scendere.. tutto bene, piove ancora, governo ladro! (Contento dell’abbassamento di temperatura).

Oggi ho passato parte del tempo, che avrei dovuto dedicare al lavoro, alla catalogazione delle foto in quel fantastico software dimmerda che è iPhoto. Pari ad iTunes ha un sistema tutto suo di storaggio dei dati, pari ad iTunes mi fa cagare come salva i files, come li archivia e come NON ti fa personalizzare un cazzo.. beh, del resto se avessi voluto davvero mettere mano su tutto sarei rimasto a linux.. e soprattutto effettivamente mi piace come poi ti sputa fuori le foto, non avendo mai avuto a che fare con librerie (questo concetto mai utilizzato in altri OS) o software di archiviazione/catalogazione devo dire che mi ci trovo piuttosto bene. Non rimpiango la scelta fatta, anzi ne sono sempre più contento.

Beh, ho rispulciato parte della mia vita immortalata in diversi scatti.. treni da non perdere? no, il lavoro non è contemplato.. non è il treno da non perdere. Troppe emozioni già ieri sera, rientrando in un appartamento che non vedevo da due anni e mezzo circa, insieme ai vecchi coinquilini, per un rito di quattro anni fa.. tante altre oggi riguardando Budapest con gli occhi di chi se l’è vista scorrere davanti a mille, tra alcol, impero, amici, metro, terme, concerti spacca ossa, pioggia, sole, figa, sballati vari e “The River” dei Good Charlotte (non storcete il naso se non l’avete vissuta).. beh, ora in realtà avrei gli AC/DC nelle orecchie, una bellissima Thunderstruck dal sempiterno The Rasors Edge, ma tant’è..

Quindi non il lavoro, assodato che la contingenza economia odierna ci castra un po’, ne riparleremo tra un paio di anni.. per ora c’è ancora da dare, da dire e da fare.. ho un pensiero ricorrente in questo ultimo periodo, forse dovuto ad una crescente benevolenza verso anche chi non lo meriterebbe, o semplicemente perché ritengo ancora di essere il migliore ed unico: tutti quelli che hanno avuto a che fare con me, compresa questa città, non hanno mai fatto e non faranno mai in vita loro un’esperienza neanche lontanamente somigliante a quella che ho potuto dar loro, potranno cambiar casa, cambiar amici e frequentazioni ma tutto quello che io ho dato loro rimarrà nelle loro teste, in queste mura e sotto quei portici e non avrà nemmeno mai connotazione negativa.. sono tornato, gente.. il treno da non perdere!

What the hell’s going on ’round here?

Poor Billy

10 giugno 2010 ReF Nessun commento

E’ un po’ una lotta, io contro la vecchiaia e gli acciacchi di Billy.. il toc toc in trazione si è rivelato essere problema di trasmissione, quindi rivedere pignone, catena e corona.. almeno apparentemente.. parola di zietto meccanico.. ad ognuno il suo mestiere direi..

Andando per tappe, domani deve passare la revisione, sabato vediamo di smontare la ruota posteriore e controllare tutti i cuscinetti e la corona e settimana prossima andare eventualmente a comprare pignone e catena.

Sono preoccupato.

Ah, comunque, in Italia più intercettazioni di Francia, Germania, salcazzo, la rava e la fava.. in Italia paghiamo il doppio di RC auto rispetto a Francia, Germania e Spagna.. a me frega poco di chi intercetta chi, in fondo poi tutti stì cazzo di avvocati che le nostre università sfornano dovranno servire a qualcosa, il problema per me e per tutte le persone “normali” è rappresentato dai soldi che cacciamo dalla saccoccia.. vedete di fare in modo di far risparmiare qualcosa al cittadino invece di pensare a voi stessi, MERDE!